Surfcorner 15 Years

Un Deserto di Emozioni

Il racconto di Stefano Bagnasco per il concorso Surfcorner 15 Years Summer Contest.

Diamo il benvenuto a Stefano Bagnasco e al suo racconto di un surf trip estivo a Fuerteventura per il Concorso Surfcorner 15 Years nella categoria “Racconta il tuo surf trip” (ricordiamo che è possibile partecipare contemporaneamente in entrambe le categorie del concorso e avere così più possibilità di vincere. Tutti i dettagli per partecipare e vincere un soggiorno alle Maldive, una tavola X Surfboards, soggiorni a Santander e altro sono a fondo pagina).

Dopo averlo letto, se ti è piaciuto il suo racconto, clicca “MI PIACE” e condividilo per dargli la possibilità di accedere alla lista dei finalisti del concorso.

 

 

 

 

UN DESERTO DI EMOZIONI.

Mi ricordo ancora quell’orizzonte ampio, senza punti di riferimento, in cui il sole, faceva da limite all’ infinito e lo sguardo rimaneva fisso all’ orizzonte in attesa della serie, dell’ onda “buona”.

Questo non è un racconto di un surf trip fatto con amici alla ricerca di tubi Indonesiani, ma un’ avventura estiva vissuta in  famiglia, alla scoperta del surf, dell’ oceano.

Il nostro viaggio parte da Orio al Serio un’ afosissima mattina di agosto  in direzione Fuerteventura, nelle isole Canarie. Viaggiamo con la compagnia low cost Ryanair che offre prezzi davvero vantaggiosi.

All’ apertura del portellone dell’ aereo ci accoglie un caldo vento secco, che ci fa subito intuire di essere giunti ben lontani dall’ umida calura Padana.

Fuerteventura è l’isola più desertica di tutto l’arcipelago Canario, con un clima mite tutto l’ anno (la temperatura massima da noi incontrata ad agosto è stata di 32 gradi) offre spot con onde di ogni tipo. Nonostante il periodo (i mesi estivi alle canarie son famosi per il vento) ne abbiamo trovato sempre poco (non più di 28 nodi) e le onde non sono mai mancate anzi…

Il miglior modo per visitare l’ isola è affittare un’ auto, per girare al meglio e in libertà gli spot e soprattutto i magnifici angoli e scorci nascosti che l’ isola regala.

 

 

fuerte-2La pista che collega tutti gli spot della north shore.

 

 

Alloggiamo a Corralejo, il paese a nord dell’ isola dove si trovano gli spot più famosi.

I primi giorni li passiamo a surfare nelle calette con fondale sabbioso come El Burro, El Moro e flag beach. Qui abbiamo surfato su onda abbastanza facile, sul mezzo metro, i primi due sono spot chiusi in piccole baie.

L’unica pecca è che si riempiono di scuole da metà mattinata.

 

 

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La spiaggia El Burro

 

Subito dietro lo spot vi è il parco naturale delle dune di Corralejo, fantastiche dune di sabbia chiara, sembra di stare nel Sahara a due passi dall’ oceano!

 

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Le dune del parco naturale di Corralejo.

 

 

Nei giorni seguenti ci facciamo guidare negli spot più “tosti” dalla competenza e dall’ esperienza di Paolo, istruttore della Orange surf school. Ci guida su un’ altro beach brek: El Cotillo situato nella nord ovest dell’ isola. Questa è un onda, a parer mio, tecnica, molto veloce, che in condizioni sopra il metro inizia a tubare. Questo spot è anche battuto da forti correnti.

 

 

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La veloce onde di El Cotillo

 

 

Nei giorni seguenti ci spostiamo sui reef della north shore, e qui entro in contatto con i primi  “grossi” reef della mia vita. Questi si trovano tutti sulla costa nord dell’ isola, su una pista sterrata che collega Corralejo a Cotillo. Su questa costa si trovano gli spot più famosi come Suicidos, Generoso, El Hierro. Noi surfiamo a Mejillones, spot su reef, e nonostante il periodo puramente estivo ci arrivano “in testa” serie superiori ai due metri! L’onda di questo spot però è molto dolce, poco ripida che si srotola per più di cento metri….  Sicuramente l’onda più lunga che io abbia mai surfato! Noi abbiamo trovato lo spot con parecchia corrente laterale.

 

 

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I reef della North Shore

 

 

Altro spot su reef su cui abbiamo surfato è stato Caleta, trovato in condizioni quasi perfette, onde di un metro, senza vento, bene definite. Se vi trovate a surfare sui reef della north shore rimarrete sicuramente attratti dai fondali dalle mille sfumature che scorrono sotto di voi, sembra di surfare dentro un acquario!

Il posto più magico dove abbiamo surfato però è stata una session al tramonto alla baia di Esquinzo, una baia di sabbia racchiusa in alte scogliere poco più a sud di El Cotillo. Questa baia essendo molto chiusa è spesso riparata dal vento e regala onde lunghe e dolci… splendide!

 

 

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La baia di Esquinzo

 

 

Se capitate sull’ isola non dimenticate di fare una visita all’ isola deserta di Los Lobos davanti a Corralejo; si raggiunge in pochi minuti di battello e, pare che quest’ isola generi in inverno una destra lunga parecchie centinaia di metri, una fra le onde più belle d’ Europa!

 

 

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L’isola di Los Lobos vista dal battello

 

 

Los Lobos è un isola magica, ci si sente come fuori dal mondo, quest’ ambiente crea un sacco di piscine naturali dall’ azzurro cristallino. Ottime per attività come lo snorkeling.

 

 

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Le piscine naturali di Los Lobos

 

 

Abbiamo visitato anche la parte sud dell’ isola ma non mi dilungo troppo.. L’ Isola merita di essere visitata tutta per l’ incredibile varietà di paesaggi costieri che offre. La temperatura dell’ acqua (in estate) è a mio avviso perfetta: se non c’è troppo vento si resiste in costume e lycra, se no un mutino shorty è più che sufficiente. D’ inverno con una muta lunga 3/2 non si hanno problemi.

Le strade sono tutte ben segnalate ed i servizi non mancano. Nei principali centri urbani si trova di tutto.

Quello che posso consigliarvi, quando fate un surf trip è di non fare i classici italiani (come spesso ho anche fatto io) ovvero andare in un luogo solo per le onde, un po’ come fanno tanti  appassionati di calcio che visitano solo gli stadi nelle città più belle d’ Europa, rinunciate a qualche session per visitare le spiagge, scoprirne la cultura, non dare nulla per scontato, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire!

Grazie a questa esperienza ho fatto avvicinare al mondo del surf tutta la mia famiglia e i reef della north shore mi hanno fatto capire che il surf è la metafora della vita… ti ritrovi davanti un’ onda di due metri che ti rompe addosso, e in un attimo ti riporta a riva vanificando le tue remate, riemergi e remi di nuovo fuori solo per cavalcarne un’altra ancora, per sentirti libero pochi secondi… un po’ come nella vita, bisogna sempre avere il coraggio di remare contro la corrente per ciò che ci fa stare bene!

Buon viaggio….

 

 

 

 

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CONCORSO SURFCORNER 15 YEARS

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Scopri qui tutti i dettagli per partecipare al concorso:
http://www.surfcorner.it/2015/06/23/surfcorner-15-years-summer-contest/

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SURFCORNER 15 YEARS

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Un ringraziamento agli sponsor che hanno reso possibile questo concorso:

www.surfmaldive.com
www.xsurfboards.it
www.counterstream.com
www.surftolive.com
www.surfcornerstore.it

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