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WSL Presenta il Primo Evento a Squadre sull’onda di Kelly Slater

A sorpresa la WSL ha annunciato un nuovo evento speciale che si svolgerà il prossimo 5-6 maggio 2018 sull’onda del Ranch di Slater, la Founders Cup of Surfing, primo evento a squadre che darà anche la possibilità a chiunque di sperimentare di persona la magia della creazione di Kelly. 

Sarà una sorta di festival per celebrare la cultura del surf, con cibo, musica, bevande, arte e ospiti speciali. I biglietti saranno in vendita a partire dal 12 marzo, ma intanto ci si può già registrare per la prevendita sul sito ufficiale WSLFoundersCup.com. Nel frattempo, abbiamo fantasticato su chi potrebbero essere i convocati a partecipare e fatto qualche previsione tra il serio e il faceto, e naturalmente non potevamo non includere il nostro beniamino Leonardo Fioravanti!

 

Stephanie Gilmore a suo agio con l’onda artificiale durante il Future Open 2017. Foto WSL

 

 

Ora che la fabbrica delle onde di Kelly Slater ha ufficialmente aperto le porte al pubblico (non proprio in realtà, ma qualche non-surfer è già stato invitato a provare per diffondere il verbo – guarda il video più sotto), è giunto il momento per la WSL e la KS Wave Co di capitalizzare l’investimento.

 

Dopo il test event Future Classic del settembre dello scorso anno che ha visto vincitori il brasiliano Gabriel Medina e l’hawaiana Carissa Moore e l’appuntamento di settembre 2018 con il primo evento ufficiale WSL sull’onda di Lemoore in California, la WSL ha appena annunciato un evento speciale per maggio 2018: il WSL Founders’ Cup.

 

Si tratterà di un evento a squadre con cinque regioni partecipanti: Australia, Stati Uniti, Brasile, Europa e Resto del Mondo. Una sorta di Ryder Cup del surf, con ogni squadra composta da 5 atleti (tre uomini e due donne). Al momento si conoscono solo i capitani di ogni squadra, mentre per conoscere i rimanenti 20 atleti e atlete sarà necessario aspettare o lasciare i propri dati sul sito della WSL per essere informati in anteprima (nonché ricevere notizie sull’evento e sulla prevendita dei biglietti).

 

 

 

 

A capo della squadra statunitense non poteva esserci che The GOAT Kelly Slater, deus ex machina dietro all’onda di Lemoore e icona del surf mondiale. Nonostante si stia ancora riprendendo dall’infortunio patito a Jeffrey’s Bay lo scorso luglio, l’undici volte campione del mondo non potrà farsi mancare l’opportunità di scendere in acqua e lasciare la sua firma su un evento che sarà in ogni caso storico.

 

La squadra australiana invece sarà capitanata dalla sei volte campionessa del mondo Stephanie Gilmore, una veterana dal pedigree inattaccabile che già durante il test event del 2017 ha dimostrato di potersi adattare al nuovo contesto.

 

Anche il team europeo avrà una capitana, con la francese Johanne Defay che si è guadagnata le mostrine grazie al quarto posto al Future Classic del 2017.

 

Il team brasiliano e quello del resto del mondo saranno infine capitanati rispettivamente da Gabriel Medina e dal sudafricano Jordy Smith.

 

Non sono ancora stati resi noti i criteri di selezione per i restanti atleti, ma visti i precedenti sembra facile ipotizzare che sarà un misto di decisioni unilaterali (da parte della WSL e degli sponsor) e posizione in classifica WSL/QS in prossimità della gara. Dato che le ipotesi lasciano spazio alla fantasia, e che il fantasy surfing a volte è anche più divertente della WSL stessa, ho provato a immaginare chi potrebbe riempire i quattro slot rimasti liberi per ciascuna rappresentativa (senza prendersi troppo sul serio, che per quello ci sono ben altre sedi).

 

 

Il padrone di casa in azione

 

 

Stati Uniti

Kelly Slater (C)

Kolohe Andino

Griffin Colapinto

Courtney Conlogue

Lakey Peterson

 

La scelta di Kolohe Andino è piuttosto scontata, essendo l’unico statunitense in Top 10 nella WSL 2017. Il dubbio veniva invece sul terzo uomo: con Conner Coffin a concludere in ventesima posizione la WSL 2017 come secondo miglior americano in classifica, abbiamo pensato che dare un’occasione all’astro nascente californiano Griffin Colapinto (primo classificato nelle QS 2017) potesse essere la soluzione migliore per permettere al talento diciannovenne di mettersi in mostra e guadagnare l’attenzione di una fetta di pubblico (quella dei millennialls) che forse considera Kelly Slater troppo vecchio e Kolohe Andino troppo poco cool.

Tra le donne, nessun dubbio su Conlogue e Peterson, con la prima classificatasi al quarto posto in classifica generale nel 2017 e già in acqua durante il Future Classic e la seconda che ha chiuso al sesto posto la WSL 2017.

 

 

Australia

Stephanie Gilmore (C)

Tyler Wright

Julian Wilson

Matt Wilkinson

Adrian Buchan

 

Tra le donne, nessun dubbio: Stephanie Gilmore e Tyler Wright sono arrivate rispettivamente seconda e terza nel Future Classic 2017. Hanno 8 titoli mondiali in due, con Wright fresca di back-to-back 2016-2017. Credo possa bastare. Tra gli uomini, Julian Wilson convocato sicuro forte del terzo posto in classifica generale 2017. Al suo fianco Matt Wilkinson: a settembre potrebbe essersi già sgonfiato come solitamente gli capita nelle seconde parti di stagione, ma il suo stile da skater e il fatto di aver già provato l’onda di Lemoore (oltre comunque al quinto posto in WSL 2017) non mi permettono di lasciarlo a casa a cuor leggero. A scorrere la classifica finale dell’anno scorso proprio dietro a Wilkinson verrebbe Owen Wright. Io però prendo il veterano Adrian Buchan: terzo classificato al Future Classic 2017 – può voler dir poco, ma per una terza scelta mi sembra più che sufficiente come scusa.

 

Brasile

Gabriel Medina (C)

Filipe Toledo

Jesse Mendes

Silvana Lima

Tatiana Weston-Webb

 

Filipe Toledo è arrivato secondo al Future Classic 2017, ma lo sappiamo tutti che l’onda artificiale di Lemoore (ma probabilmente qualsiasi onda artificiale) è fatta apposta per lui. Convocazione assicurata. Resta il terzo slot da riempire: in termini di classifica la scelta scontata cadrebbe su Adriano De Souza, ottavo WSL 2017 (davanti a Toledo, decimo). Per quanto però sulle qualità atletiche e umane del campione del mondo 2015 non si discuta, a volte da l’impressione di essere un po’ giù di morale: non so se lo inviterei a quello che la WSL vuol fare diventare un “festival del surf”. Scelgo quindi Jesse Mendes, secondo nelle ultime QS, che oltre ad essere un ottimo surfista e un bel ragazzo porterebbe in dote la fidanzata Tatiana Weston-Webb. La WSL non può farsi scappare l’occasione di far scendere in acqua per la stessa regione una coppia affiatata e così fotogenica. Si, lo so che la Weston-Webb scende in acqua nel CT per le Hawaii, ma è nata a Porto Alegre, su Instagram scrive spesso e volentieri in portoghese  e su Canal Off (il canale degli sport estremi della rete televisiva brasiliana Globo) ha una miniserie a lei dedicata. Credo che basti. A chiudere il quintetto Silvana Lima: potenza, grinta, una storia alle spalle da vera combattente e già in acqua per il Future Classic 2017.

 

 

Resto del Mondo

Jordy Smith (C) (SAF)

John John Florence (HAW)

Kanoa Igarashi (GIA)

Carissa Moore (HAW)

Paige Hareb (NZL)

 

Potremmo forse discutere sulla scelta del capitano, ma Jordy Smith probabilmente non è un’opzione così cattiva: il ragazzo ha bisogno di responsabilizzarsi e la fascia potrebbe dargli un po’ di quella sicurezza che gli è sicuramente venuta a mancare l’anno scorso dopo la brutta botta del Quikpro France. John John Florence poi ha l’aria di quello forte che si mette al servizio della squadra se ce n’è bisogno, quindi nessun problema di messa in discussione della leadership. Terza scelta per Kanoa Igarashi: l’atleta di Hungtington Beach ha deciso quest’anno di cambiare bandiera, scegliendo di rappresentare il Giappone, terra d’origine dei suoi genitori. L’opportunità è doppia: per lui di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2020 al 99%, per la WSL di aprirsi al pubblico giapponese proprio in vista dell’appuntamento olimpico grazie a un ambasciatore di rilievo. Tra le donne la scelta di Carissa Moore non è in dubbio: 2 titoli mondiali e vincitrice del Future Classic tra le donne nel 2017. Per la seconda convocata invece, opterei per Paige Hareb: il ritorno nel CT dell’atleta neozelandese capita a fagiolo per un evento che vuole essere il più internazionale possibile.

 

Europa

Johanne Defay (C) (FRA)

Pauline Ado (FRA)

Frederico Morais (POR)

Jeremy Flores (FRA)

Leonardo Fioravanti (ITA)

 

Pauline Ado era in acqua per il Future Classic 2017, e con una Teresa Bonvalot (POR) ancora troppo acerba, non me la sento di lasciarla a casa. Tra gli uomini scelte scontate per il quasi rookie dell’anno Frederico Morais e il veterano Jeremy Flores. La terza scelta potrebbe essere Joan Duru autore di un’ottima stagione lo scorso anno all’esordio, ma siccome si scherza, è dura non essere di parte e una squadra europea con 4 francesi convocati su 5 posti disponibili proprio non si può vedere, perché non dare una possibilità a Leo? È giovane, bello, supportato dagli sponsor e con un pubblico italiano di fans pronti a supportarlo come si deve. Fossi la WSL, non avrei dubbi.

 

✌️🤪 @kswaveco

Un post condiviso da Leonardo Fioravanti (@lfioravanti) in data:


Squadra favorita: Brasile

Sono affiatati, quest’anno il contingente brasiliano sarà quello più numeroso in WSL per la prima volta nella storia, e hanno in squadra Medina e Toledo che l’anno scorso sull’onda artificiale si sono classificati primo e secondo. La squadra da battere sarà quella verde-oro.

 

Grande Delusa: Stati Uniti

A giocarsi il podio metto Australia e Resto del Mondo. I primi non possono non essere tra i favoriti per una medaglia in una qualsiasi gara di surf, mentre i secondi hanno dalla loro la spensieratezza di un ostello carico di backpackers. Gli Stati Uniti padroni di casa rischiano quindi di accomodarsi ai piedi del podio: l’amalgama tra vecchie glorie, ex giovani promesse e rookie arrembanti potrebbe non giocare a loro favore.

 

Outsider: Europa

Il sempre bistrattato Vecchio Continente può scendere in acqua senza pressione. Se lo zoccolo duro francese riuscisse a integrare eventuali innesti esterni, la possibilità di portare a casa un risultato importante potrebbe non essere così remota.

 

Queste le mie pre-convocazioni e previsioni. Ora, non resta che attendere e vedere che succede…

E voi, se foste i capitani, chi scegliereste?

 

Di Luca Dalla Costa

 

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