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Surf Focus, il nuovo progetto di Davide D’Addario

Davide D’Addario presenta i suoi nuovi progetti per vivere il surf in modo consapevole e con un occhio puntato al sostegno dei ragazzi con disabilità cognitiva.

Dopo averci tenuto compagnia e allenato con le sue dirette durante il lockdown, Davide D’Addario è tornato operativo e con nuovi progetti sempre legati al Surf Training ma anche con un fine sociale.

Ce ne parla direttamente dalla sua base operativa in Portogallo.

 

 

Finalmente siamo tutti tornati a fare quello che amiamo e a quanto pare hai sfornato nuovi progetti, di cosa si tratta?

Entrambi i progetti, Dry Surf Training e Surf Focus, hanno come obbiettivo quello di formare gli appassionati del surf alla combinazione di conoscenze e competenze per allenarsi e vivere questa pratica in modo consapevole.

Cosa intendi?

A grandi linee significa che ho deciso di rivolgere i miei programmi di insegnamento a persone singole anzichè gruppi nell’intento di dare maggiore qualità al lavoro che faccio e riuscire in minor tempo a raggiungere gli obbiettivi che gli allievi vogliono. Ovviamente gli obbiettivi devono essere positivi e coerenti con quelli che sono i miei valori. Questo spiega cosa intendo con il termine consapevole.

 

 

E’ un bel proposito. Come sei arrivato a maturarlo?

Diciamo che è il culmine di un lungo percorso durato anni…

Surfo da 9 anni e non sono un pro ma la forte passione che mi e’ subito scattata mi ha portato a fare sacrifici e scelte difficili come mollare i 20 anni di calcio e la carriera da allenatore che stavo intraprendendo.

Grazie agli studi, agli amici surfisti piu’ esperti, ai tanti allievi seguiti e alle esperienze all’estero ho potuto accelerare i tempi di apprendimento fino a diventare istruttore di surf.

I progetti nascono soprattutto dai momenti difficili che ho vissuto in questi anni. Quando sono in mare o in oceano sono sempre nel mio habitat naturale pero’ ho affrontato diversi momenti di stallo che soprattutto quando ero agli inizi ero lento nel superare.

 

 

Tornato dall’Australia ho capito che sarei potuto migliorare molto di più se avessi saputo le cose che so adesso, ma nel 2012 ancora le ricerche, le scuole di surf e gli allenamenti online non c’erano; cosi’ mi sono re-iscritto alla specialistica in Scienze dello Sport ed ho iniziato a seguire un bel gruppo di surfisti nelle 2 spiagge piu’ surfistiche del Riminese: al BAGNO 70 di Torre Pedrera affianco la famosa ed utilissima ONDA’D LEGN e al BAGNO 8 di Marina centro, sede del MARASMA SURF CLUB.

Mi sono sentito molto onorato di seguire surfisti che ho ammirato fin dal primo giorno in cui ho surfato al Rock Island, sapere che anche chi ha fatto competizioni sul territorio nazionale come Fabrizio Gabrielli (Bicio) vincendo piu’ volte il titolo abbia tratto beneficio dai miei allenamenti e’ per me una grande soddisfazione e motivo per cui continuo a praticare e studiare per migliorare quotidianamente in cio’ che faccio e insegno.

Nei miei progetti unisco cio’ che ho fatto a Rimini dal 2015 con le preparazioni fisiche per surfisti e tennisti professionisti,  insegnando il movimento in diverse strutture e a persone diverse. Ho insegnato dall’acquaticità’ neonatale alla ginnastica dolce, passando dai 15 mesi ai 60 anni a volte nello stesso giorno.

Grazie a FLUXO di Andrea Lombardi ho proposto oltre al Dry Surf Training, diverse altre discipline ad un gruppo foltissimo di persone, il progetto infatti ha ogni anno numeri record intorno ai 1000 partecipanti.

Tutte queste esperienze mi sono servite per capire cosa davvero voglio fare e sono state per me una bellissima occasione per imparare tanto dalle persone con cui ho collaborato e a cui saro’ sempre grato.

 

 
Tra le tante esperienze che hai fatto, quale ti ha appassionato o emozionato in modo particolare?

Una bellissima realtà è l’AG 23, associazione con cui insieme a Lorenzo Gasparini e collaboratori qualificati ho proposto diverse discipline tra cui lo SPECIAL SURF. A questa realtà andra’ il 5% del progetto SURF FOCUS.

Descrivi meglio di cosa si tratta…

SURF FOCUS e’ un progetto di una settimana, nella quale unisco tutte le esperienze citate insieme alle lezioni di surf in collaborazione con le scuole del posto.

In questo momento mi trovo a Peniche, in Portogallo; dopo essere stato in Australia, in diversi punti d’europa ed in Costa Rica, posso dire che al momento e’ il posto migliore che ho trovato, per comodità, qualità delle onde e frequenza, fattori importantissimi secondo me per chi vuole ottimizzare i tempi.

Per questa serie di ragioni, conoscendo ormai bene il posto ho trovato la giusta occasione per fare una cosa che sognavo da tempo; unire il SURF, al MOVIMENTO e alla CONOSCENZA; praticamente cio’ che sognavo di ricevere nella mia parentesi australiana.

 

 

Durante la settimana unisco alle sessioni in acqua con videoanalisi,  cio’ che insegno nel progetto DADDA DRY SURF TRAINING.

Come dicevo prima, dopo aver insegnato prevalentemente a gruppi, ho deciso di seguire persone singole. Cio’ mi permette di dare maggiore qualità al lavoro che faccio e di riuscire in minor tempo a raggiungere gli obbiettivi che gli allievi vogliono.

Ovviamente gli obbiettivi devono essere positivi e coerenti con quelli che sono i miei valori. Se capisco che un surfista vorrebbe allenarsi per prendere tutte le onde senza lasciare niente agli altri salto al prossimo.

Questo spiega cosa intendo con il termine consapevole.

 

 
Cosa insegni con il tuo metodo di insegnamento?

Nel mio metodo non trasmetto solo cose da poter replicare ma insegno cio’ che lo sport, specialmente il surf, mi ha insegnato nella vita.

Sono molto contento dei percorsi che ho iniziato a fare con le persone durante e dopo il periodo di quarantena.

Dopo le dirette su Surfcorner  e sulla mia pagina, ho ricevuto diversi messaggi e contatti e con qualcuno ho iniziato dei percorsi di allenamento fisico e mentale.

Continuo ad aggiornarmi e studiare quotidianamente così da poter crescere ogni giorno e dare sempre il meglio alle persone che seguo.

Dopo poco tempo i miei allievi hanno iniziato ad ottenere i risultati voluti e a ringraziarmi. Se c’e’ una cosa che mi rende felice e’ sapere che sto facendo un buon lavoro.

 

 
Su cosa si basa in particolare il tuo metodo di insegnamento?

Il mio metodo si basa sugli obbiettivi delle persone e sul prendere consapevolezza che se l’obbiettivo e le motivazioni sono forti, possiamo trovare attraverso metodi di allenamento fisico e mentale la forza per raggiungerli.

É per me una gran soddisfazione sapere che chi 2 settimane prima di iniziare un percorso con me aveva avuto un forte mal di schiena e che tendenzialmente questo era solito tornare ora non lo ha più e che ha appreso come poterlo gestire e prevenire autonomamente. O che chi aveva come obbiettivo quello di poter stare 4 ore in acqua ed affrontare svariate condizioni di mare, sia tornato contento dalla sua vacanza di surf di una settimana, surfando in media 5 ore al giorno.

I principali metodi che utilizzo sono l’allenamento funzionale e il surf flow in quanto oltre che rinforzare il corpo, migliorano la mobilità e fanno memorizzare al corpo e alla mente i movimenti.
E questo credo sia fondamentale per chi non ha la possibilità di surfare almeno 3 volte a settimana.

Grazie ad ultimi studi e pratiche sperimentate del PNL ho trovato nell’allenamento mentale quella marcia in più per crescere oltre che nello sport anche nel lavoro e nella vita.
 

Chi fosse interessato a saperne di più sui progetti di Davide D’Addario può contattarlo sulla pagina facebook: DADDA DRY SURF TRAINING o alla mail: dadda.drysurftraining@gmail.com

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