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Locals della North Shore Sarda Dicono No al Surf in Quarantena

Surf ai tempi del Covid-19: un monito dai locals della North Shore della Sardegna per dire no al surf durante la quarantena.

 

«Infrangere le regole, dimostrando disprezzo per la grave situazione sanitaria che stiamo vivendo, non è accettabile: vogliamo stigmatizzare l’atteggiamento tenuto dai surfisti che nei giorni scorsi hanno deciso di godersi una giornata di onde». È questa la denuncia e critica dei locals della North Shore della Sardegna dopo le notizie, diffuse tramite stampa e social network, di session tenute in piena emergenza Coronavirus, sia sui litorali settentrionali sardi, sia in quelli di tutta la Penisola. 

 

«Crediamo che il nostro gruppo abbia raggiunto un sufficiente grado di maturità e saggezza per parlare – spiegano i surfisti esperti del nord ovest della Sardegna – e ci sentiamo di dover condannare pubblicamente la scelta di alcuni atleti. Tra di noi e tra i surfisti di tutta Italia ci sono medici, infermieri e figure sanitarie che in questo momento stanno lottando duramente, così come famiglie distrutte dalla perdita dei propri cari. Crediamo che andare a surfare, un’attività apparentemente innocua, sia in questo momento una mancanza di rispetto per tutti loro e per l’Italia intera». 

 

«Nei giorni scorsi, grazie all’estro artistico e all’ispirazione satirica, abbiamo diffuso nelle chat un audio-messaggio ironico con l’intento strappare una risata e far così comprendere a quante più persone possibili questo concetto. Non tutti sembrano averlo recepito. Il nostro invito a tutti i surfisti è quindi di prendere esempio dai tanti veri atleti che in questo momento rispettano le indicazioni delle autorità sanitarie, rimangono a casa e si allenano in modo alternativo. Dai grandi campioni olimpionici alle stelle italiane e mondiali dei vari sport (inclusi quelli del surf da onda): tutti hanno capito la gravità della situazione».

 

«Infine – concludono i locals della North Shore – sappiamo che quando l’emergenza sarà finita tutti noi avremo una gran voglia di tornare in acqua. Crediamo sia opportuno quindi ricordare le regole di buon senso e di rispetto reciproco da mantenere durante le proprie uscite in mare. Oltre ad un’attenta valutazione delle condizioni meteo-marine, ogni surfista e in particolare il principiante deve osservare la regola di “un uomo, un’onda”: se una persona è già sul frangente, è scorretto e pericoloso remare sulla spalla, anche se lontani, nella speranza che l’altro cada. Inoltre non bisogna mai abbandonare la propria tavola e, se non si è in grado di effettuare la duck dive, è meglio recarsi in spot solitari. L’invito è infine a compiere il cosiddetto “giro”: nel caso ci si ritrovi nell’impact zone, si deve risalire il più in fretta possibile aggirando a dovere l’impact zone. Ed ovviamente, consigliamo caldamente di evitare gli spot affollati: surfare soli o con pochi amici è sempre la soluzione migliore».

Cover foto: la Costa Nord in un giorno di onde normali.

Comunicato diffuso a mezzo Ufficio Stampa Media Connexion
Mail: mediaconnexction@gmail.com

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