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10 Cose da Sapere sulla Nuova Wave Pool di Milano

Ormai è ufficiale, la prima wave pool artificiale surfabile con una tavola da surf sarà ospitata a Milano. In questo articolo, tutto quello che occorre sapere se volete surfare la nuova onda artificiale o se bramate di installarne una nel vostro laghetto.

A questo punto avrete già saputo che il paradiso del wake di Milano sta per diventare anche il paradiso del surf per chi abita lontano dal mare, e probabilmente non solo…

Wakeparadise Milano ha compiuto un passo avanti nella corsa alla prima wave pool italiana, e tra pochi mesi ospiterà la prima onda artificiale italiana. Non sarà certo l’onda del Ranch di Kelly Slater, ma è la prima onda in Italia che potrà essere surfata come un’onda vera e comunque un sostitutivo valido nei giorni di piatta oltre che un ottimo allenamento per assimilare i movimenti tipici del surf.

 


Che ve ne pare? E’ abbastanza per calmare l’astinenza?

 

Mentre aspettate l’arrivo della prima onda artificiale italiana, ecco le 10 cose da sapere:

1. ONDA ARTIFICIALE GALLEGGIANTE

La wave pool di Milano è quella brevettata da Unit Parktech, si tratta di una struttura galleggiante che può essere installata in qualsiasi bacino idrico con almeno 4 metri di fondale. Efficiente, economica, rispettosa dell’ambiente ed installabile praticamente dappertutto.

Per saperne di più leggi anche questo articolo.

 

 

2. LA PIU’ GRANDE AL MONDO

La struttura che verrà installata al Wakeparadise Milano sarà attualmente la più grande al mondo di questo genere. Le dimensioni della struttura saranno di 16 metri di larghezza per 25 metri di lunghezza, con un’ampiezza dell’onda surfabile di ben 12 metri (contro gli 8 della struttura installata a Langenfeld). I quattro metri in più rispetto al modello base consentiranno di fare almeno un paio di manovre prima del cut back, rendendo l’onda più fruibile e divertente.
 

 

3. PROGETTO CONFERMATO

A differenza di tanti progetti di cui si è finora solo sentito parlare, quello di Wakeparadise Milano è in fase più che avanzata ed è il primo a concretizzarsi. Il progetto va avanti dal settembre 2017 ma gli ostacoli burocratici sono stati superati, il progetto è confermato, i finanziamenti ci sono e la struttura è già in produzione nei cantieri di Unit Parktech, non resta che attendere la realizzazione e l’installazione che avverrà tra pochi mesi.

 

 

4. ECO FRIENDLY E ACQUA PULITA

La wave pool di Unit Parktech sfrutta l’acqua sorgiva del lago su cui sorge il park di Wakeparadise Milano, un lago di 3km di lunghezza di acqua naturale, non trattata con cloro o altri prodotti chimici per riprodurre il colore verde-azzurro dell’acqua, come avviene in altre wave pool. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’acqua del lago su cui sorgerà è molto pulita in quanto, appunto, sorgiva. Grazie al divario di più di un metro tra estate e inverno, l’acqua è soggetta a continuo ricambio, migliaia di litri che vengono filtrati dal sottosuolo e che, grazie all’assenza di fiumi o canali di scarico che spesso si trovano nei laghi pubblici, garantisce l’acqua più pulita possibile.

A livello di impatto ambientale la struttura non è per nulla rumorosa, si sente soltanto rumore dell’acqua che fluisce, mentre sotto le pompe c’è una griglia che impedisce ai pesci grandi di infilarsi, mentre quelli piccoli trovano poi la via d’uscita naturale nell’acqua che viene scaricata di nuovo nel lago.

 

 

5. PIU’ POTENTE

L’onda del Wakeparadise, oltre che più grande, sarà anche più potente rispetto a quella di Langenfel in Germania e rispetto alla city wave ospitata nell’aeroporto di Monaco, anche l’onda che ne consegue sarà più alta, per un’esperienza ancora più coinvolgente. 

 

 

6. TIPI DI TAVOLA

Una volta c’era il Flow Rider, la struttura più simile a un’onda ma che in realtà non era altro che un flusso d’acqua su cui si rimanere in equilibrio grazie a una tavoletta piatta poco più grande di uno skateboard e senza pinne. La novità della wave pool brevettata da Unit Parktech è la possibilità di surfare l’onda con la propria tavola che si usa normalmente sulle onde naturali, completa di pinne, proprio come nel mare vero!

 

 

7. NATA DALLA PASSIONE PER IL SURF

Il progetto è nato da un’idea di Ludovico Vanoli, presidente dell’associazione che gestisce il Wakeparadise Milano, esperto wakeboarder e appassionato surfista e snowboarder. Da sempre insegue sogni, e quello di un’onda artificiale covava da tempo nella sua mente. Lavorando già a stretto contatto con Unit Parktech per quanto riguarda le strutture da wakeboard, il passo verso la wave pool è stato naturale. 

 

 

8. UN PO’ DI NUMERI

L’investimento per la realizzazione della struttura è di 1,6 milioni di euro. La wave pool consuma di 600kw/h equivalente al consumo di circa 200 famiglie. Questa potenza sarà in grado di generare un’onda di altezza intorno a un metro e mezzo, con un’ampiezza d’onda surfabile di 12 metri.

 

La struttura si può installare anche in un piccolo bacino d’acqua, purchè con profondità di almeno 4 metri.

 

9. DA 4 ANNI IN SU, PER TUTTI I LIVELLI

L’onda potrà essere surfata a partire dai 4 anni d’età in su ed è adatta a tutti i livelli, a partire dal principiante assoluto fino al più esperto. Il take off è facile e potrà essere effettuato con un salto dal bordo sulla tavola (per chi ha un livello avanzato) o da seduti a bordo piscina nel modo più semplice. Uno staff qualificato di surfisti seguirà la struttura e presterà assistenza a chi ne avrà bisogno.

 

Webcam sulla pool di Langenfeld. L’altezza dell’onda può variare da 1,20 a 1,60 metri,
una misura più che sufficiente per sparare qualche manovra radicale.

 

10. INAUGURAZIONE 2019 (MA FORSE GIA’ NEL 2018…)

L’inaugurazione della prima wave pool italiana è prevista nel 2019 ma il presidente dell’associazione, Ludovico Vanoi, ci ha rivelato che la struttura potrebbe essere già pronta per fine 2018. La costruzione è già avviata e i tempi di realizzazione dei componenti sono di 3-4 mesi. Dopo di chè occorrono un paio di settimane per il montaggio ed è probabile che da novembre l’onda sia già pronta da inaugurare. Tutto dipenderà dalle tempistiche di approvvigionamento dell’energia elettrica per farla funzionare. Se i tempi per la fornitura dell’energia si snelliranno, l’onda potrebbe inaugurare già negli ultimi mesi del 2018, quindi… rimanete sintonizzati!

Foto courtesy Unit Parktech, Surf Lagenfeld, Wakeparadise Milano

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