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Julian Wilson e Lakey Peterson Vincono a Snapper

Forse il Quik Pro diventerá negli anni l’evento dei grandi ritorni. Dopo la vittoria di Owen Wright (AUS) lo scorso anno, ci ha pensato un altro australiano a dare quel tocco di sentimentalismo che piace tanto alla WSL e a noi tifosi. È infatti Julian Wilson (AUS) ad aggiudicarsi la prima tappa dell’anno.

Wilson, nonostante il terzo posto in classifica generale lo scorso anno, non era dato tra i favoriti per questo inizio di stagione: un infortunio alla spalla patito dopo una caduta in motocross ne ha minato la preparazione e nessuno lo avrebbe dato in gran forma per l’inizio delle competizioni. Un altro evento invece ha apparentemente controbilanciato con una spinta a livello mentale quello che potrebbe essere mancato a livello fisico: la nascita della prima figlia meno di due settimane fa. Dopo la vittoria al Round 1 su Joan Duru (FRA) e Ian Gouveia (BRA) l’australiano ha dichiarato che “è la prima volta in carriera che arrivo a Snapper pensando di non avere niente da perdere“. Una calma olimpica che è riuscito a mantenere per tutto l’evento fino alla finale contro il connazionale Adrian Buchan, disputata sull’onda di Kirra su onde double overhead. Una finale che a leggere il risultato finale potrebbe sembrare esser stata più combattuta di quello di quanto in realtà visto in acqua: Wilson ha aperto con un quasi perfect ten (9.93) su un tubo incredibile e alla prima occasione ha chiuso i conti con 7.50. Buchan è rimasto in scia con un 6.50, ma a nulla è valso l’8.60 in chiusura.

 

Lakey Peterson. Foto WSL

 

 

Wilson è arrivato all’atto conclusivo della competizione dopo aver eliminato in semifinale la sorpresa Griffin Colapinto, unico a mettere in riga il ragazzino sfrontato per ben due volte durante l’evento (Round 4 e semifinale). Il rookie californiano dal canto suo è stata una delle mine vaganti della gara, prima costringendo il campione del mondo in carica John John Florence (HAW) al primo Round 2 dopo 12 eventi consecutivi, poi sbattendo fuori l’australiano Joel Parkinson al Round 3, finendo il lavoro con un perfect ten (l’unico perfect ten di tutto l’evento) ai quarti contro Miki Bourez grazie a un triplo (!!!) tubo che gli ha permesso l’approdo alle semifinali. Un ottimo biglietto da visita, visto che il rookie dell’anno 2017 Connor O’Leary (AUS) si era fermato ai quarti del Quik Pro la scorsa stagione. Una corsa al premio per il mio miglior esordiente della stagione che comincia con un testa a testa dato che il brasiliano Thomas Hermes ha raggiunto a sua volta le semifinali, anche se senza tutto il clamore suscitato da Colapinto, visti i punteggi non troppo elevati coi quali ha passato i vari round e la mancanza di solidi pedigree degli avversari sui quali ha avuto la meglio, almeno in termini di campionati mondiali in bacheca.

 

Winners. Foto WSL

 

 

Il clamore invece l’ha sollevato una tempesta di sabbia dell’Outback con il mullet e un po’ di gobba: Mickey Wright. La wildcard impazzita si è esaltata durante le heat testa a testa, e con le sue manovre in laidback e slashoni sul punto di rottura ha prima annichilito la testa di serie numero 1 John John Florence al Round 2 (prima volta dal 1991 che il campione del mondo in carica esce al Round 2 dell’evento di apertura della stagione), poi si è preso cura di Gabriel Medina, rabbonendolo a dovere e ascrivendo il primo e il secondo della classifica generale dello scorso anno alla lista dei grandi delusi per quest’apertura di stagione. Quando è uscito dall’acqua e si è presentato alla telecamera per l’intervista di rito col baffo e il cappello a tesa larga sembrava Mr. Crocodile Dundee al Rotary Club dopo aver tagliato una fiorentina col machete. Mickey, sappi che da oggi hai almeno un nuovo tifoso, voglio vederti l’anno prossimo in un quarto di finale contro Toledo.

 

 

Leonardo Fioravanti ha guadagnato l’accesso al main event vincendo i trials. Foto WSL

 

C’era un’altra wildcard in acqua a Coolangatta, purtroppo però con esiti diversi da quelli di Wright e da quanto avremmo sperato. Leonardo Fioravanti dopo uno spalla a spalla incredibile contro Gabriel Medina al Round 1, non è riuscito a farsi valere anche nel Round 2 sempre contro il brasiliano. Ci ha confortato però vedere che a differenza della scorsa stagione l’italiano ha lottato e provato a giocarsela anche sotto precedenza, peccato solo non aver avuto fortuna nella scelta delle onde. Adesso occhi puntati sulle QS e le prossime due tappe ai Caraibi, certamente non una prospettiva così malvagia nel caso dovesse tirarsi su di morale.

 

Keely Andrews è la più giovane surfista della storia nel tour. Foto WSL

 

 

Le sorprese non sono mancate anche nel Roxy Pro, a partire dall’inedita finale tra la statunitense Lakey Peterson e l’australiana Keely Andrew. A imporsi è stata l’americana, che bissa così l’altra unica vittoria in carriera ottenuta nel 2012 all’US Open durante la sua prima stagione tra i pro. Per Andrew invece non si tratta di una prima volta sul secondo gradino del podio, risultato già raggiunto lo scorso anno. Per entrambe si tratta però di un inizio di stagione col botto con la Peterson che conferma un grande stato di forma dimostrato dalla quantità d’acqua che è riuscita a sollevare ad ogni manovra durante l’evento, mentre Andrew dovesse riuscire a rendere più costanti questo tipo di prestazioni si rivelerebbe sicuramente un outsider di rilievo per la corsa se non al titolo perlomeno a una comoda Top 10.

 

Mickey Wright ha spaccato con stile. Foto WSL

 

 

Botti veri che sono stati sparati ai quarti di finale: delle quattro teste di serie ancora in gara, solo Sally Fitzgibbons (AUS) è riuscita a resistere all’attacco della giovane underdog Caroline Marks (USA). Tutte le altre (campionesse del mondo) sono cadute una dopo l’altra sotto i colpi delle nuove leve: Tyler Wright (AUS) contro la stessa Lakey Peterson, Carissa Moore (HAW) contro Malia Manuel (HAW) e Stephanie Gilmore (AUS) contro Keely Andrew. Quello che non è cambiato apparentemente rispetto al plot delle passate stagioni, è che ancora una volta Fitzgibbons non ha saputo approfittare dei passi falsi delle avversarie.

Ricapitolando: onde grosse, impegnative e spettacolari nonostante non sempre pulitissime, ribaltamenti di pronostico e 5 giorni di gara. Sembra l’inizio di stagione perfetto per la WSL e per gli appassionati. Appuntamento quindi a Bells Beach a partire dal 28 marzo per la seconda tappa del tour e verificare se la ronde ha fatto primavera.

 

Di Luca Dalla Costa

Tutte le foto courtesy WSL – cover foto: Julian Wilson

 

 

Quiksilver Pro Gold Coast Final Results:
1 – 
Julian Wilson (AUS) 17.43

2 – Adrian Buchan (AUS) 15.10

Quiksilver Pro Gold Coast Semifinal Results:
SF 1: 
Adrian Buchan (AUS) 10.00 def. Tomas Hermes (BRA) 9.17

SF 2: Julian Wilson (AUS) 13.77 def. Griffin Colapinto (USA) 11.66

Quiksilver Pro Gold Coast Quarterfinal Results:
QF 1: 
Adrian Buchan (AUS) 13.50 def. Owen Wright (AUS) 2.50 

QF 2: Tomas Hermes (BRA) 8.73 def. Filipe Toledo (BRA) 7.33

QF 3: Julian Wilson (AUS) 14.44 def. Michael Rodrigues (BRA) 10.00

QF 4: Griffin Colapinto (USA) 16.43 def. Michel Bourez (PYF) 12.44

Roxy Pro Gold Coast Final Results:
1 – 
Lakey Peterson (USA) 15.67

2 – Keely Andrew (AUS) 5.67

Roxy Pro Gold Coast Semifinal Results:
Heat 1: 
Lakey Peterson (USA) 11.00 def. Malia Manuel (HAW) 8.33

Heat 2: Keely Andrew (AUS) 7.50 def. Sally Fitzgibbons (AUS) 6.77

2018 WSL Men’s CT Jeep Leaderboard (After Quiksilver Pro Gold Coast):
1 –
Julian Wilson (AUS) 10,000 pts

2 – Adrian Buchan (AUS) 7,800 pts

3 – Griffin Colapinto (USA) 6,085 pts

3 – Tomas Hermes (BRA) 6,085 pts

2018 Women’s CT Jeep Leaderboard (After Roxy Pro Gold Coast):
1 –
Lakey Peterson (USA) 10,000 pts

2 – Keely Andrew (AUS) 7,800 pts

3 – Sally Fitzgibbons (AUS) 6,085 pts

3 – Malia Manuel (HAW) 6,085 pts

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