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Buongiorno… Maldive!

Andrea Lamorte, vincitore del concorso Surfcorner 15 Years, finalmente si gode il suo soggiorno premio alle Maldive e ci ha raccontato com’è andata.

Vi ricordate “Buongiorno…“, il raccondo di Andrea Lamorte vincitore del concorso Surfcorner 15 Years nella categoria “Racconta il tuo surf trip”? Bene, finalmente Andrea è riuscito a partire per le Maldive e godersi il suo soggiorno premio presso la Samura Surfhouse sull’isoletta di Thulusdhoo. Non che non lo volessimo mandare in vacanza, ma tra un impegno e l’altro Andrea non aveva ancora trovato il tempo di organizzarsi e partire. Finalmente, dopo più di un anno ci è riuscito, giusto in tempo per andare a festeggiare il suo compleanno assaporando una mareggiata di inizio stagione e ha scritto un nuovo racconto per farci sapere com’è andata. Siamo orgogliosi di aver potuto dare ad Andrea questa possibilità grazie ai nostri sponsor e grazie per lo splendido racconto che ci mette una gran voglia di partire subito. Buona lettura!

Tutte le foto sono frame grab di Jacopo Cosmelli da un video di prossima pubblicazione.

 

 

BUONGIORNO… MALDIVE
Questa volta rimane tale, il Sole é sorto da poco ma oggi ho tutto il giorno davanti e nessun compromesso a cui stare dietro.
Sono a Thulusdoo, una piccola isola nell’atollo di Kaafu, Maldive.
Ci metto un attimo ma realizzo che oggi é il mio compleanno, sorrido pensando che potrò regalarmi un giorno interamente dedicato a me facendo solo ciò che più mi piace.
La giornata é semplice, potrei brevemente riassumerla in: cibo surf cibo pisolino surf cibo nanna. Ma cercherò di raccontare qualcosa di più…
Faccio colazione un po’ alla veloce, va bene che ho tempo ma le onde sono atomiche e la calma in questi frangenti non é mai stata il mio forte. Crema. Paraffina. Niente orologio. Via, di corsa verso il Mare.
Mi riservo un minimo di cautela giusto nell’entrata, qui i ricci sono grandi quanto un pugno e non ho voglia di averci troppo a che fare.
Ancora non ho ben chiaro il posto in cui sono.. mi ci sono trovato per una serie di sincrone coincidenze. Nel mezzo dell’Oceano indiano. Onde che così non le ho mai viste. Acqua blu, così blu da passare sotto le Onde con gli occhi aperti e vedere un altro mondo sotto la superficie.

 

 

Non siamo molti in line up: oltre a me due tedeschi con le tavole di plastica, un locale col bodyboard e un australiano. L’Onda non è piccola, scaduta di una mareggiata lontana da circa 1m… che per qualche motivo ha guadagnato qualche metro per strada. Soprattutto é veloce, molto veloce… mi chiedo cosa ci facciano lì i due tedeschi, e dallo sguardo se lo chiedono anche loro, sbarcati direttamente in line up dal dinghi che li accompagnava.
Il primo set rimette subito in sesto le cose spedendoli diretti sul reef. Il locale, che scopro averli accompagnati, riesce a tirarli fuori al pelo in un raro momento di tranquillità per risalire con loro sul dinghi. Se ne vanno. Siamo io e l’australiano.
Giocare con queste Onde é qualcosa di sublime, ciò che per me riesce a descrivere il significato del divertimento più puro.

 

 

 

Sono concentrato, comincio a conoscere le sezioni e cerco di spingere a dovere quando con velocità riesco ad arrivare su una bella sezione ripida da disegnare. La mia tela. La mia ricerca é potenza e fluiditá di movimenti. Ce n’è ancora di strada da fare… ma mi godo il cammino, la crescita e la concentrazione che mi da.
Nulla sfugge all’occhio vigile di Jacopo: amico, compagno di viaggio e film maker: di quelli bravi, ma bravi davvero. In quello che fa ci mette Passione… e penso di non dover aggiungere altro. Insieme stiamo lavorando per realizzare un video. Una volta fuori dall’acqua potrò riguardarmi nei più minimi dettagli: lo sguardo, i piedi, le spalle.. Fluiditá dei movimenti é tutto il corpo che convoglia Energia nella stessa direzione.. Potenza é aggiungere la grinta necessaria ad una curva precisa.

 

 

 

 

Faccio due chiacchiere con l’australiano dopo che lui rompe il ghiaccio dicendomi di aver visto uno squalo da reef, ma a detta sua ha più paura lo squaletto di noi che noi di lui, almeno mi rassicura così… Da uno che surfa in un posto infestato di squali bianchi mi fido. Dice di essere in barca. 14 giorni. Da solo. Una vera prova zen, penso tra me e me. Solo tu e il Mare. Meditazione e sincronia.
Finisco la session e torno a rifocillarmi e riposarmi un po’. La guest house é stupenda e non ci fa mancare nulla. Posso dedicarmi solo a surfare, mi sento come quando da ragazzino andavo in giro a fare gli stage di judo: devi pensare solo ad allenarti, nessun altro pensiero. Riposati e poi allenati di nuovo. La vita dell’atleta.

 

 

 

 

Per la seconda session ci muoviamo in barca. Ci fermiamo nel profondo Blu. Mi butto e sembra la scena di Nemo.. quando tocca il motoschifo!
Le Onde sono qualcosa di incredibile. Il Mare è completamente piatto, non un filo di vento. Solo dei grossi serpentoni di Energia. Li percepisci arrivare.
La Luce é forte, bellissima, strana. Il Cielo é bianco, il Mare é bianco. Davanti a me solo Jacopo, anche lui in attesa. Penso che mi piacerebbe poter fare una foto, lì, in mezzo al Mare. L’immagine davanti ai miei occhi é talmente semplice che potrei forse riuscire a disegnarla.

 

 

 

 

Mi sento leggermente la testa frastornata da tutte le botte prese in questi giorni…anche questo mi ricorda un po’ gli stage di judo!  Non ho voglia di tirarci troppo… voglio godermela e basta. Remo un’Onda che sembra dipinta, una sinistra perfetta. Non ho bisogno di creare velocità ne di rallentare, é un binario. Non voglio fare nulla se non chiudere leggermente il passo e far finta di sembrare più stiloso. Vado vado vado. Urlo. E non finisce. Io fermo immobile. Galleggio sull’acqua e un’Energia che arriva da lontano mi porta.
Tornato in line up mi raggiunge Simone, fratello di uno dei proprietari della guest house, conosciuto in barca e subito diventato compagno di surf, ieri era il suo di compleanno. Anche lui in estasi. Mi guarda e comincia a farfugliare, con l’accento tipico che caratterizza la micro comunità di Fregene sull’isola: “ammazza che onde.. ce sta na luce da paura e semo solo noi.. e i pesci che ce girano attorno… e.. e… buon compleanno André!”
Già.. buon compleanno! Non potevo sperare di meglio… é un momento di piccoli grandi cambiamenti, piccole grandi scelte. É un momento pieno di Amore. Ed io sono Felice. Voglio andare nella direzione del Mare.

 

 

 

Remo ancora qualche Onda mentre il Sole comincia a scendere, lasciando una lunga scia arancione riflessa sull’Acqua. In una di queste la punta della mia tavola si allinea con la scia, colora la mia Onda e, ancora una volta, non posso che rimanere estasiato di fronte a cotanta bellezza.
Dopo una giornata così la serata é breve. Una buona cena in compagnia, qualche attimo di solitudine a riflettere e guardare le stelle, un lungo respiro profondo.
Buona notte.

 

 

Ci tengo a ringraziare Surfcorner per avermi dato la possibilità di vivere un compleanno così! Vorrei ringraziare Samura guest house per l’ottima accoglienza e fare i complimenti a Francesco, Giacomo e Matteo per quello che sono riusciti a creare!
E infine vorrei ringraziare il mio compagno di viaggio Jacopo per il grande impegno che ha messo e sta mettendo nel fare il video!

Grazie,
Andrea

 

 

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