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Fisurf-Fisw: Parlano Mirco Babini e Fisurf

Mirco Babini, nuovo direttore sportivo surfing, e Fisurf fanno maggior chiarezza sui rapporti tra Fisurf e FISW dopo l’accorpamento del surfing (e SUP) nella Federazione Sci Nautico e Wakeboard.

In seguito alla direttiva CONI di accorpare il Surfing e il SUP all’interno della FISW si è creata incertezza su quello che sarebbe stato il ruolo della Fisurf a seguito di questo cambiamento. Allo stesso tempo, visti i tempi stretti per riorganizzare tutto l’assetto in vista anche dei mondiali a Biarritz, le parti coinvolte si sono dovute mettere subito al lavoro lasciando in sospeso le risposte ad alcune domande. Abbiamo interpellato Mirco Babini, il nuovo direttore sportivo Surfing designato dalla FISW il quale ci ha chiarito alcuni punti, mentre un comunicato emesso pochi giorni fa da Fisurf fa ulteriore chiarezza su dubbi che ancora restavano a riguardo del ruolo Fisurf e altri aspetti fino ad oggi gestiti direttamente da Fisurf stessa.

 

Ciao Mirco, per fare una breve introduzione chiarificatrice, ci puoi spiegare i motivi di questo cambiamento e come si è arrivati alla decisione del CONI per chi ancora non avesse compreso bene come si sono svolti i fatti?

MB: “Quando vi sono dei grossi cambiamenti c’e’ sempre un valido motivo, soprattutto pensando a sport Olimpici, CONI, CIO e Federazioni. Con l’inserimento del Surf nello status Olimpico tutte le nazioni, inclusa l’Italia ovviamente, per mezzo del CONI quale membro del Comitato Olimpico Internazionale,  hanno iniziato a prendere in esame come strutturare la parte agonistica del Surf. In italia vi era in quel momento una realtà ma purtroppo non aveva i requisiti per divenire una Federazione in seno al CONI. Il settore del Surfing in Italia sta aumentando in interesse e la comunità è diversa dal passato, gli appassionati sono attenti e si aspettano cose serie che diano valore aggiunto ad uno sport favoloso come il surf.”

Qual è il tuo ruolo in qualità di direttore sportivo e cosa si dovrà aspettare la comunità surf italiana da adesso in poi?

MB: “Il mio ruolo di Direttore Sportivo prevede un impegno totale per organizzare il settore all’interno della FISW, la Federazione Sci nautico e Wakeboard alla quale il CONI ha assegnato anche il surf (e il SUP). FISW è una Federazione che funziona benissimo, è snella, ha una solida storia alle spalle con decine di titoli mondiali, un organico professionale e con molti adepti amanti del surf. Penso che entro breve i surfisti italiano avranno davanti a loro un panorama chiaro e ben strutturato, inquadrato in maniera federale, con linee guida che rispecchiano le Federazioni che lavorano sul futuro e per i giovani.”

Dal giorno della tua designazione cosa è stato fatto fino a oggi e qual è l’impegno per il futuro?

MB: “Siamo partiti circa 20 giorni fa con la delega del CONI e mi son ritrovato in piena sintonia con il presidente FISW ed il Segretario Generale nel progetto guida. Ora il settore Surfing avrà una sua autonomia nel contesto della FISW, nascerà un sito dedicato SURFING, un calendario di contest nazionali, gli appuntamenti internazionali per le squadre nazionali e tante informazioni utili.

Uno dei “main topic” sarà l’impegno a favore dei giovanissimi, l’onda che ci ha investiti dovrà servire per far partire dei programmi strutturati e ben organizzati con raduni anche all’estero e con uno staff di professionisti. I giovani sono il nostro futuro e la nostra immagine nazionale. Entro breve provvederemo a presentare il nuovo organigramma federale, pensato per avere tutti i settori necessari e creare un team che garantisca professionalità, certezze, inquadramento federale, spirito sportivo, onestà e tanta passione.”

Riguardo a Tokyo 2020 puoi dirci qualcosa?

MB: “La selezione per i giochi olimpici di Tokyo 2020 rimane l’obiettivo supremo per quanto riguarda il settore agonistico, abbiamo la fortuna di avere un campione come Leonardo Fioravanti che è ora fra i big mondiali e a lui forniremo il massimo supporto che necessiterà per migliorare ancor di più la sua prestazione, grazie a lui abbiamo tanti ragazzini che lo vedono come un grande esempio da seguire e prevediamo di fare certamente qualche cosa insieme. Dal lato femminile avremo delle sorprese.

Insomma ora il lavoro e’ stato principalmente tutto focalizzato sulla organizzazione e creazione di tutto il settore Surfing inquadrandolo a livello sportivo federale. La prossima settimana avremo importanti aggiornamenti, anche sul lato SUP. I surfisti Italiani saranno accontentati.”

 

FISURF, C’E’

Comunicato stampa Fisurf

 

Caro membro Fisurf, la presente per aggiornarti sullo stato della nostra associazione, sulle prospettive e sui prossimi passi che insieme possiamo scegliere di percorrere.
Come sai Fisurf è dal 1995 membro riconosciuto dalla ISA International Surfing Association e dalla ESF European Surfing Federation ed è la più longeva associazione nazionale nell’ambito delle discipline del Surfing presente in Italia, da sempre e principalmente con i mezzi messi a disposizione dagli  associati e sporadiche piccole sponsorizzazioni ha nei limiti delle proprie possibilità rappresentato l’Italia nelle competizioni internazionali supportando la scena italiana di quello che era uno sport fuori dal main stream ma che comunque presentava e presenta notevoli potenzialità di crescita nel nostro paese e nel mondo.
Dal 2011 Fisurf ha compiuto notevoli passi in avanti in termini di organizzazione e numero associati necessari per presentare e far approvare la propria domanda di ingresso nell Osservatorio CONI, avvenuta nel 2015,per raggiungere eventualmente alla sua fine lo status di Disciplina Sportiva Associata; tuttavia proprio l’inserimento della disciplina surf nel programma dei prossimi giochi olimpici avvenuto nel mese di agosto 2016 ha difatto spinto il CONI ad optare nel mese di Febbraio 2017 ad incaricare una federazione già strutturata e riconosciuta e quindi accorpare le discipline del Surfing dentro la Federazione Sci Nautico e Wakeboard.
La decisione del riconoscimento ufficiale dela disciplina da parte di una FSN CONI ancorchè temporanea,difatto è un grande passo avanti in quanto a Fisurf sarebbero occorsi anni per strutturarsi secondo quanto previsto dai regolamenti CONI e questo avrebbe impedito fino a quel momento di ricevere il supporto ed il contributo economico per la preparazione olimpica necessario per propiziare e massimizzare le possibilità di un debutto italiano ai primi giochi olimpici in cui il surf sarà presente.
Per conseguenza diretta di questo riconoscimento a Fisurf è stato richiesto di recedere dall’osservatorio CONI,confluire nella FISW e chiudere l’associazione.
Su questo ultimo punto il Consiglio Fisurf, stante la possibilità che qualora il surf ed il SUP non  venissero confermati ai successivi giochi la FISW potrebbe decidere di espellere le discipline ed a questo punto queste rimarrebbero orfane; considerato inoltre che lo scioglimento dell’associazione non compete al consiglio ma all’assemblea nazionale, ha è inteso su questo punto specifico convocare una assemblea nel mese di Aprile nel quale spiegare nel dettaglio la situazione, verificare il volere delle associazioni membre e decidere se e come procedere ed in quali tempi ed obiettivi.
In ogni caso la scelta operata dal CONI comporta l’impossibilità comunque per la nostra associazione di assegnare il titolo italiano o di selezionare una nazionale italiana od organizzare raduni come fatto finora, per questo motivo la denominazione che useremo per il circuito SUP race sarà “COPPA ITALIA FISURF 2017”  e per il circuito di surf “CIRCUITO NAZIONALE FISURF 2017”,il ruolo a noi ora destinato è quello della promozione e quindi regolamenti saranno modificati a breve per renderli compatibili con il nuovo status.
Per quanto riguarda gli altri aspetti come la validità dei brevetti sul territorio italiano e l’esercizio a termine di legge della professione di istruttore ci sarà sempre in virtu della scelta CONI la necessità che queste professioni seguano da ora lo stesso percorso formativo previsto dalla normativa sportiva vigente per tutte le federazioni riconosciute, nel caso specifico il percorso SNAQ che FISW andrà a predisporre anche per le discipline del surfing e quindi è probabile che il brevetto ISA non sarà più sufficiente da solo per avere una scuola Surf o SUP a norma.
Per quanto riguarda il piano internazionale dato che FIsurf è ora impossibilitata per legge a selezionare ed iscrivere un team nazionale ai mondiali ed europei ha, su richiesta FISW e CONI, dovuto recedere anche dalla membership ISA per liberare il campo alla richiesta FISW; al momento la richiesta FISW non è stata ancora accolta dalla ISA in attesa di chiarimenti e quindi nessuno ha al momento il pieno titolo di iscrivere il team italiano al mondiale di Biarritz a Maggio.
Su questo specifico punto ci auguriamo che si possa avere la possibilità di vedere i nostri migliori atleti in azione a Biarritz in rappresentanza del nostro paese e che si trovi una soluzione che non penalizzi gli sportivi, soluzione che siamo certi sia possibile veder realizzata a breve.
A coloro che pensano che il movimento sia stato penalizzato da questi recenti avvenimenti ricordiamo che poco (e a pochi) hanno giovato le recenti e passate divisioni nel nostro piccolo mondo e che un conto sarebbe stato presentarci compatti alla prova dei fatti, dando forza all’unica associazione di settore esistente che, democraticamente, ha sempre dato ai propri soci l’occasione di candidarsi e di partecipare.
Purtroppo, anche coloro che sono andati altrove presentandosi alla spicciolata, chi per un posto di coach, chi di preparatore, chi di giudice, chi di referente di un intera disciplina etc, spesso in maniera autoreferenziale e gettando critiche verso altri per mettersi in mostra, non hanno contribuito a dare un’impressione di coesione e serietà del nostro movimento.
Come consuetudine ad ogni crisi o quando previsto dalle scadenze canoniche Fisurf darà possibilità di votare ed eleggere le cariche rimaste vacanti e se serve un nuovo consiglio in modo da alimentarsi dell’entusiasmo di persone freshe e motivate rispetto gli obiettivi che rimangono alla nostra portata.
Non ci risulta che altre associazioni che in questi anni si sono alternate nel creare problemi di tutti i tipi e costituite principalmente da incaricati e nominati facciano altrettanto.

 
Cover foto: Team Italia ai Mondiali ISA 2013. Foto ISA

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