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Long Road to Salinas

Matteo Fabbri ci racconta il suo viaggio a Salinas e la lunga emozionante strada fino al podio dell’International Longboard Festival. 

 

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Per quattro giorni come ogni anno la piccola città di Salinas nelle Asturie (Spagna del nord) viene invasa da turisti, attratti dal Salinas International Longboard Festival, che come ad ogni edizione cambia leggermente , ma le fondamenta di surf con espositori provenienti da tutta Europa, vita da spiaggia, sole, birra, concerti e feste fino all’alba restano sempre più salde. Cosa si vuole di più!!!

Il format del contest quest’anno cambiava ancora, oltre alla presenza della gara open, c’era l’aggiunta per la prima volta dell’invitational di longboard classico per nazioni, dove ogni stato poteva selezionare 4 longboarder classici più una ragazza che si sarebbero sfidati anche con selezioni provenienti da ogni regione spagnola.

 

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Purtroppo il meteo non è stato favorevole con diluvio e vento da mare per la giornata di venerdì rendendo impossibile lo svolgimento di qualsiasi manifestazione in mare, quindi si è iniziato sabato mattina soltanto con la gara open, dove per l’Italia erano presenti Alessandro Demartini ed Io, mentre tra le donne Francesca Rubegni e Camilla Michetti.

Le condizioni che mi sono trovato davanti Sabato mattina non erano per nulla semplici per una gara di longboard, soprattutto quando vidi entrare intorno alle 9.00 in acqua i ragazzi brasiliani in freesurf, i quali non furono in grado di raggiungere la line up. Una swell in torno ai 10ft, ma tutta ancora incrociata dal vento del giorno prima che non permetteva di capire assolutamente nulla, sia dove trovare le onde migliori e sia come raggiungerle. Per provare però il campo gara decido lo stesso di entrare, ma in shortboard, purtroppo alla mia seconda onda il leash si rompe a metà dopo che l’onda improvvisamente mi chiude la surfata con un bello scoppione.

 

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Fatto sta che arriva il momento della mia prima heat, che condivido con il mio amico Alessandro, e insieme riusciamo ad arrivare sulla line up almeno dopo 10 minuti di remata contro onde che rompevano un po’ ovunque.

Per fortuna riusciamo a passare la prima heat entrambi, io ero davvero soddisfatto perché affrontare un mare in quelle condizioni con un longboard 9’5 bello pesante e soprattutto single fin non l’ho avevo mai fatto.

Le successive heat vanno bene, le onde migliorano sempre di più e anche il livello dei surfisti rimasti in gara sale di conseguenza, arrivando allo scoglio per me dei quarti di finale, dove purtroppo ogni hanno mi fermo; ma quest’anno è stato diverso, grazie a due buone onde sinistre che durante la giornata diventano sempre meglio, riesco ad approdare in semifinale, un risultato per me davvero ottimo, infatti da come era iniziata la giornata non me lo sarei mai aspettato, rendendomi conto anche del fatto che ero l’unico dei single fin rimasto in gara, ma non il solo italiano, in quanto anche Alessandro era approdato alla semifinale!

 

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Entro in acqua per la semi con un brasiliano, un portoghese ed un francese, che decidono di stare su un picco dove srotolava una sinistra molto veloce, che si chiudeva su un picco che visto da fuori sembrava ottimo creando un’altra onda sinistra molto lunga e aperta e a volte qualche destra carina. Optai per quest’ultimo picco, che mi resi conto essere ottimo una volta entrato in acqua, e mi dava la possibilità di non avere nessun problema per precedenze o strategie di gara, in quanto ero solo sul picco. Anche per la semi finale, mi sono surfato con gran gusto principalmente onde sinistre, credo prendendone un paio davvero belle, che mi hanno permesso di fare delle corse sul nose davvero incredibili e penso mai fatte così belle prima d’ora!

Infatti con una grandissima emozione lo speaker annuncia i componenti della finale pronunciando anche il mio nome, non ci potevo credere, finale a Salinas….. mi tremavano quasi le gambe, un po’ per la stanchezza anche, ma l’emozione di aver raggiunto la finale con queste onde e con questo livello in acqua è stato davvero POWER!

 

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Quando è stato il momento di entrare in acqua il sole stava quasi per tramontare e la gente sul lungomare era tutta pronta ad assistere allo spettacolo della finale, ma purtroppo i giudici non riuscivano a distinguere i colori delle licre, si scusarono e ci fecero uscire dall’acqua per farci poi disputare la finale l’indomani.

Domenica mattina: il mare era sceso, quasi troppo, quando le donne iniziarono le loro heat c’era poco più di un piede d’onda. Subito pensai, “Evvai oggi si che me la posso giocare ad armi pari con il mio single fin!”

Francesca riesce a superare la sua heat e si trova in finale, Camilla invece, forse per la tensione non riesce purtroppo per davvero pochi punti ad accedere in finale.

 

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Eccoci qua finalmente tocca a me, Salinas International Longboad Festival finale Man, in acqua ci troviamo: dal Brasile Rodrigo Sphaier e Jefson Silva , dalla Francia Aurèlien Meynieux atleti che partecipano al WLT e io dal mitico Mar Adriatico.

Le condizioni erano piccole ma belle con onde che permettevano corse lunghe sul nose, dando vita ad uno spettacolo per tutta la folla riversatosi sulla spiaggia e sul lungomare di Salinas, mi rendo conto che sono davvero bravi i miei avversari, che anche se le onde sono al minimo riescono sempre a mettere le famose 10 dita sul nose e tenendole ben salde sembrando incollati sulla tavola.  Durante la finale la tensione si faceva sentire e anche bella forte, ma riesco a fare del mio, portando fino al bagnoasciuga un paio di belle onde seguite da fantastici applausi del pubblico. Dopo 30 minuti che sono sembrati quasi 5 è finita la heat uscendo l’acqua ricevo molti complimenti dalla gente in spiaggia, ma il migliore mi è arrivato da una bambina accompagnata e incoraggiata dalla mamma, mi viene in contro tutta rossa, timidina, mi si avvicina e mi dice con un filo di voce: “mui bueno Matteo” mi da un bacino, io la ringrazio e subito scappa dietro le gambe della mamma che se la ride di gusto.

 

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Alla fine mi sono portato a casa un impensabile terzo posto, cercato gli scorsi anni e ottenuto proprio nell’anno in cui ero venuto per partecipare soltanto alla gara a squadre, che poi purtroppo non si è disputata per mancanza di tempo.

Noi longboarder italiani possiamo ritenerci fieri anche perché Francesca per il secondo anno consecutivo si porta a casa un ottimo quarto posto mettendosi dietro ragazze davvero forti e agguerrite. Io mi ritengo davvero contento e colgo l’occasione per ringraziare tutti i miei amici, Surfcorner per questo articolo, i ragazzi del Monkey, tutte le persone che mi hanno sostenuto via web, i miei sponsor (RVCA, Infinity surfboards, Deja Vu, Raen, Futures, Ocean& Eart, Locals Division) la mia super ragazza Sara e la mia famiglia che mi ha dato il permesso anche quest’anno di lasciare i lettini e ombrelloni di Riccione per poter partecipare a questo evento unico al mondo che è il Salinas Longboard Festival.

 

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Un abbraccio, spero di non avervi annoiato

Testo a cura di Matteo Fabbri
Foto Sara Morri, J.Puente e Desde La Croa.

 

 

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