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Christian Bussotti

Di surfisti talentuosi in Italia ce ne sono ancora e Christian Bussotti è uno di questi. Ve lo presentiamo in un’intervista esclusiva.

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Durante l’ultima trasferta redazionale in Sardegna per le riprese di From The Beach abbiamo avuto il piacere di conoscere il surfer laziale Christian Bussotti e vedendolo surfare ci ha ricordato che in Italia di surfisti talentuosi in giro ce ne sono parecchi. Durante la session a cui abbiamo assistito, Christian ci è sembrato un surfista completo con un bel bagaglio di manovre e uno stile fluido e potente, oltre che rapido e veloce sull’onda, un piacere da vedere e per questo ve lo vogliamo presentare e condividere con tutti voi.

 

Ciao Christian, noi abbiamo già avuto il piacere di conoscerti e vederti in azione ma per chi ancora non ti conosce puoi dirci qualcosa in più su di te?

Ho 23 anni e faccio surf da 11, ho iniziato con i miei amici di infanzia con un bodyboard regalato da loro per il mio compleanno e da allora non ho più smesso! Dopo il primo approccio alle onde e dopo aver preso un pò di confidenza, appena ho potuto mi sono fatto una tavola bic 6’7 perchè volevo andare sulle tavolette nonostante mi divertivo moltissimo anche col bodyboard, mi piaceva quello che vedevo nei vecchi video come LOST The Decline of Surfing Civilizacion o LOST Across America vol.1 ecc.. Il mio home spot è il Marangone dove surfo spesso con mareggiate da libeccio.

Con quale frequenza riesci a surfare nel tuo home spot e in generale in Italia? cosa fai per vivere e come riesci a gestire il surf dal resto?

Fortunatamente riesco a surfare quasi ogni volta che fa le onde, questo anche grazie al lavoro che faccio nella stagione estiva lavorando in uno stabilimento che si chiama Boca Do Mar come bagnino e istruttore di surf, e nonostante lavori molto se ci sono onde cerco sempre di surfare anche poco…. in poche parole cerco di fare qualsiasi cosa cercando sempre di lasciarmi spazio per poter surfare.

 

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Backside potente e bordo ben piantato. Foto Mauro Deidda

 

Quanta importanza ha il surf nella tua vita?

Il surf per me è tutto, è uno stile di vita, uno sfogo e una ricarica di energia, un momento per staccare la mente da tutto e da tutti, condividere questo con i miei amici è ciò che mi rende veramente felice. Quando non posso surfare cerco comunque di stare più distratto possibile…altrimenti impazzisco! E quindi faccio pesca in apnea, che è un altra mia grande passione, o faccio skate…

Pur di placare la tua sete di onde saresti disposto anche a surfare su onde artificiali? Sai, ultimamente si parla spesso di onde artificiali, le tecnologie sembrano ormai pronte e mature, ma non tutti sono d’accordo…

E’ vero ultimamente in Italia si parla tanto di queste wave pool o wavegarden…. Ma magari le facessero! Io ci faccio l’abbonamento, sarebbe una salvezza per i surfisti italiani che nei periodi di piatta snervante possono passare una giornata là dentro e tappare la insaziabile sete di onde e magari invitare qualche pro surfer organizzando qualche bell evento. Così potremmo vedere i veri treni che surfano e studiarli, io studio molti di loro per cercare di apprendere da ognuno di loro le cose che mi piacciono di più.

 

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Spinnone al Minicapo. Foto Mauro Deidda

 

Chi sono in particolare quelli dai cui prendi maggiore ispirazione, tra surfers italiani e stranieri?

I miei surfisti preferiti sono ovviamente, da buon italiano, Leonardo Fioravanti che porta alta la bandiera italiana nel mondo, poi Kelly Slater, Mick Fanning, Gabriel Medina e molti altri, in realtà mi piacciono tutti ma ognuno ha una cosa che mi piace… Di Kelly mi piacciono le linee d’acqua che riesce a disegnare e i suoi re entry radicalissimi, Mick Fanning mi piace per le sue manovre power e gli off the pip più che verticali, Medina che sta più in cielo che sull’acqua, sembra che abbia le molle al posto delle gambe e ovviamente Leonardo Fioravanti con cui ultimamente ho surfato in Sardegna per una coincidenza e mi ha lasciato a bocca aperta… super leggero potente e velocissimo, grande Leo continua così!

Che tipo di tavole usi? short tradizionali o anche shape diversi? 

Prevalentemente uso short board, la mia preferita specialmente in italia è una 5’8 x 18 7/8 x 2 3/16 swallow tail… Solo se  l’onda è talmente piccola che non è proprio possibile surfare in short allora prendo un long e mi diverto un pò con quello, altrimenti non riesco a surfare se non con la short. Il mio surf è impostato con rapidità e cambi di direzione veloci, che è quello che offre la tavoletta, quindi se vado su un long mi sento bloccato… come se si mette un uccello in gabbia èhèhèhhèh

 

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Foto courtesy Daniele Deiana

 

In acqua al Mini ci hai impressionato, raramente però ti abbiamo visto competere in gare italiane, non ti piace gareggiare?

In italia ho fatto solo qualche gara e una volta ho partecipato al mondiale ISA in Portogallo nel 2007. Da quest’anno però ho deciso di dedicarmi alle gare seriamente e cercare di seguire tutte le gare possibili… anche se penso che se ne dovrebbero fare di più.

Perché proprio quest’anno hai deciso di impegnarti seriamente nelle gare? Cos’è cambiato?

Da quest’anno ho deciso di impegnarmi seriamente nelle gare perchè sento di doverlo fare, perché ti fanno crescere e perchè ti confronti con i migliori, e come ho già detto c’è sempre da studiare.

 

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Foto courtesy Valentina Ciotti

 

Negli ultimi anni il boom del surf in Italia ha portato a un aumento dei praticanti e al conseguente affollamento delle line up, ti urta tutto questo o ti lascia indifferente?

Riguardo l’aumento dei praticanti in Italia basta che ci sia sempre il rispetto reciproco in acqua, lo ritengo positivo per lo sviluppo del surf, anche ritornando al discorso delle wave pool che può essere un’attrazione per turisti anche stranieri e fonte di guadagno, ma capisco anche che di questi tempi sono poche le persone che spenderebbero tutti quei soldi per fare una cosa del genere… però io sono fiducioso perchè niente è impossibile!

In italia ti muovi spesso in giro? Quali spot ti hanno impressionato di più?

In Italia a dir la verità ho surfato in pochi posti, qualche volta in toscana e la mia amata Sardegna… io più che altro sto all’estero ad allenarmi il più possibile in particolare a Fuerteventura dove passo quasi tutto l’inverno ad allenarmi con i miei amici-allenatori della scuola di surf e training center Mosquito che mi segue allenandomi sia nella tecnica che con esercizi di potenziamento specifici! E devo dire che allenandomi con loro sono migliorato tantissimo, riescono a correggerti nello specifico facendoti fare esercizi mirati a ciò che devi migliorare e spesso usando il Carver skate. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono migliorare anche solo per un appagamento personale. Il resto dell’inverno se posso vado a surfare a Bali e immagino sappiate il perchè èhèhèh! Se viaggio per surfare in Italia vado sempre in Sardegna dove trovo sempre delle onde che sembrano oceaniche.

 

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Foto Mauro Deidda

 

Come hai vissuto l’evoluzione del surf in italia negli ultimi anni? 

Negli ultimi anni in Italia il surf ha preso molto piede e sono contento anche se ora mi ritrovo a surfare con molta più gente ma in fin dei conti ognuno ha il diritto di surfare come ce l’ho io, anche perchè io mi voglio divertire, ma in certi spot ormai è diventato quasi impossibile stare tranquillo perchè c’è così tanta gente che per prendere un’onda devi mettere il motore oltre al fatto che devi stare attento che non ti prendano in pieno, quindi io cerco sempre di surfare in posti con meno gente anche se l’onda è meno buona.

L’affollamento porta anche a situazioni di stress e di locassimo, hai mai vissuto situazioni di questo tipo in italia o all’estero? 

Il discorso del localismo a me fondamentalmente non piace però devo dire che in acqua trovi gente che non rispetta niente e nessuno. Io quando surfo in altri posti so che il rispetto, specialmente alla gente del posto, è necessario. Viaggiando all’estero di episodi di localismo violento ne ho visti e qualche volta mi ci sono trovato in mezzo perchè può capitare.

Quali progetti hai per quest’anno, oltre a partecipare alle gare?

Quest’anno lo sto dedicando in generale al surf, allenandomi più che mai costantemente perchè voglio cercare di fare qualche buon risultato nelle future gare che verranno e tutto questo grazie alla Mosquito surf che mi supporta negli allenamenti per il surf al Banzai surf shop di Santa Marinella, sempre super rifornito, che mi aiuta e supporta in questo mio percorso, X Surfboards che mi fornisce di tavole e da poco ho fatto un contratto per questa stagione con Underwave, un marchio conosciuto specialmente nel campo del kitesurf, ma in espansione anche sul surf. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti per tutto l’aiuto che mi stanno dando…. ci vediamo in mare!

 

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