Surfcorner.it – Ricordate i due recenti attacchi di squalo a Sydney di cui abbiamo dato notizia alcuni giorni fa? (clicca qui per leggere l’articolo)
Le due vittime hanno subito destini differenti, mentre la prima, attaccata da uno squalo toro ha perso un braccio ed una gamba, la seconda vittima, Glenn Orgias, il primo surfista vittima a Bondi in 80 anni, ritroverà l’uso della mano, che in un primo momento sembrava spacciata.
I testimoni raccontano infatti che Glenn, quando è stato portato via dalla spiaggia in ambulanza, aveva la mano a brandelli, attaccata al braccio da un piccolo lembo di carne.
Dopo 18 ore di intervento i chirurghi australiani hanno salvato la mano dei Glenn avvalendosi delle sanguisughe e l’operazione è già stata definita un miracolo dagli stessi medici. “Le sanguisughe sono un mezzo che usiamo per rimuovere il sangue stagnante”, ha spiegato il chirurgo Kevin Ho. Il surfista ha già riguadagnato qualche movimento delle dita.
Gli esperti invece, dopo aver analizzato i segni dell’attacco, si sono detti sicuri che l’attacco è stato sferrato da uno squalo bianco di 2,5 mt, e non invece da uno squalo tigre come in un primo momento si era ritenuto.
Fonte: abc.net.au
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