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Greenpeace danneggia reef nelle filippine, pronta a risarcire

MANILA – Greenpeace, la nota organizzazione ambientalista, ha annunciato che pagherà i circa 7000,00 dollari di danni causati dalla propria nave, la Rainbow Warrior II, per il danneggiamento di una parte della barriera corallina nell’area del parco marino di Tubbataha nelle Filippine.
L’incidente, definito “molto spiacevole” da Greenpeace ha avuto luogo il 31 ottobre nell’area del parco marino Tubbataha, considerata patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco, dove la nave ha danneggiato circa 96 metri quadrati di barriera.
L’imbarcazione di Greenpeace stava navigando sulla base di una mappa governativa che doveva essere presumibilmente aggiornata, stando alla quale il reef si sarebbe dovuto trovare a 1,5 miglia di distanza dallo scafo. “L’incidente si sarebbe potuto evitare se la carta fosse stata accurata” ha detto Red Costantino, di Greenpeace “Ciononostante ci sentiamo responsabili e abbiamo già dato disposizioni per l’accredito”, ha concluso.
La visita alla barriera corallina del Mare Sulu faceva parte di una perlustrazione che Greenpeace sta compiendo nell’ambito di studi sugli effetti che il riscaldamento globale del pianeta può avere sulle barriere coralline.

Altre info su www.greenpeace.org

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