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Il Primo Titolo di Fabrizio Gabrielli

Fabrizio Gabrielli ha appena conquistato il suo primo titolo di campione italiano longboard.

Il titolo italiano longboard è tornato in costa est con il romagnolo Fabrizio Gabrielli, tornato a gareggiare dopo sette anni di assenza. La prima gara nel 2003 poi un paio di gare nel 2005. Nel 2007 ha partecipato a tutto il campionato arrivando secondo e si è allontanato dal campionato per sette anni, con solo una partecipazione a una gara nel 2009. Finalmente ha conquistato l’agognato e ne abbiamo approfittato per conoscere il suo punto di vista sul campionato appena concluso.

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Dancing in Marocco

Che effetto fa il tuo primo titolo di campione italiano?

Era ora! Non posso negare di essere felice. Nonostante avessi abbandonato le gare negli ultimi sette anni, nei cassetti della mia mente era sicuramente un desiderio che avevo continuato a coltivare.

Avevi un conto in sospeso… dico bene?

Esatto. Nel 2007 arrivai secondo e fu anche l’ultima volta in cui partecipai al campionato, sette anni fa! Solo nel 2009 feci un’unica tappa e smisi subito dopo per vari motivi.

Come mai ti sei allontanato dalle gare per tutti questi anni?

La finale del 2007 fu gestita non proprio bene… Avevo perso quell’attrazione per il long e la competizione, sicuramente in parte dovuto all’amaro in bocca lasciatomi dal campionato del 2007, alla sua poca serietà nella finale, dove mi sono sentito preso per il cu…  Una finale durata 15 minuti invece di 30 come previsto, iniziata al tramonto e già con poca luce, gli ultimi 5 minuti praticamente al buio ed in più consapevoli che il giorno dopo ci sarebbero state le onde tutto il tempo, non aveva senso. Anche altre batterie sono state giudicate in modo errato con altri che sarebbero dovuti uscire alla prima batteria. L’ho vista come mancanza di rispetto per chi come me si era sbattuto ad arrivare fino in Sicilia, spendi tempo e denaro, ti impegni a fare un campionato dall’inizio alla fine perché ci tieni ad esserci, a partecipare, non sarebbe male avere un riscontro in serietà da parte degli organizzatori.

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Perchè hai deciso di riprovarci quest’anno?

All’improvviso mi è venuta voglia, non c’è un motivo vero e proprio, era tanto che surfavo solo in tavoletta così ho deciso di iscrivermi di nuovo al campionato, sapere che era cambiata sia l’organizzazione cmi ha invogliato a rimettermi alla prova e tornare a gareggiare.

La tua indole competitiva alla fine ha prevalso…

Eh si! Non lo nego, sono molto competitivo, anche da ragazzo col nuoto ero così. Per questo campionato sapevo di avere le capacità per far bene, pur sapendo di dover fare i conti con altri fattori che influiscono sull’esito di una batteria, come è successo a Badesi dove sono arrivato quarto in finale, ho avuto sfortuna nella selezione delle onde e gli altri hanno surfato molto bene. Il fattore momento, situazione e fortuna incidono sicuramente molto sul risultato e d’ altra parte è ciò che dona spettacolarità all’evento.

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Come ti è sembrato in generale questo campionato?

All’inizio abbastanza ben organizzato ed affiatato, nuovi volti, nuova gente. Poi subito qualcosa non è andato, una tappa è stata rinviata, quella di Termoli. Andora, non discuto le decisioni non conoscendo bene la loro situazione, è stata eliminata dal campionato. Abbiamo disputato quindi la seconda tappa a Banzai, poi Badesi. E’ rimasta in sospeso la finale a Viareggio, sebbene abbia poi fatto le onde in quel mese con più di una settimana di condizioni favorevoli non è mai stata chiamata, chissà perché. Sarebbe stato bello disputare almeno tre tappe. Alla fine comunque è andata bene per me.

Che intenzioni hai per il campionato 2015?

Vorrei partecipare, ci provo, mai dire mai. Visto come è finito quest’anno hanno integrato gratuitamente l’iscrizione al campionato cosa che ho trovato molto seria da parte loro rendendogli merito. Vedremo anche come riusciranno ad organizzarlo rispetto allo scorso anno… Non che sia stato organizzato male, sia a Badesi che a Banzai ci siamo trovati benissimo con gente squisita ed ospitale. Di certo, se tra gli organizzatori c’è stato qualche problema interno questo andrebbe risolto tra loro, in modo tale da non creare quel clima di incertezza sulle gare da disputare, un riguardo credo dovuto agli atleti.

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Il primo titolo non si scorda mai, come lo festeggerai?

Sicuramente col Marasma Surf Club, si farà festa e ci saranno molti drinks…Mi sembra il minimo, gli amici del Marasma mi hanno sempre supportato e sono stati tutti assolutamente contenti. Mi ha fatto piacere sentire tutti così carichi, ed inoltre, felici di aver riportato il titolo in costa Est.

Hai altri programmi per quest’anno oltre al campionato?

Ho qualche bel progetto in vista. Sono in contatto con uno shaper locale con cui condividere il piacere di sviluppare qualche tavola e magari qualche bel video in funzione di una collaborazione tutta nostrana. Non voglio dir troppo per ora, è una cosa appena nata, sono molto contento e spero possa uscirne qualcosa di buono. Poi cercherò di fare qualche viaggetto, magari due settimane in Sardegna con la mia family in luglio appena mette buono e forse California a settembre… vedremo.

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Che tavole stai usando attualmente?

Al momento ho solo un long 9’2”, con cui surfo in ogni condizione. Uno Yogi Bear di Fourth Surfboards, sono tavole inglesi. Mi trovo molto bene, super versatile, lo Yogi Bear è la tavola usata da Chris Griffith, sebbene non sia il top performance, gira benissimo e ha volumi perfetti. A Banzai, per esempio, con onde mosce mi mettevo in punta super easy a differenza magari di altri con molto più volume, una bomba!

Parliamo un po’ della situazione sponsor, ora in Italia piuttosto critica per tutti…

In effetti, la crisi ha toccato anche aziende belle grosse, quest’anno mi sono autosponsorizzato! Per il momento ho solo una collaborazione con Naked Viking Surf, dei ragazzi di San Diego che ho conosciuto diversi anni fa a Biarritz, fanno pinne da long e da tavoletta, leash e grip. Per il resto faccio tutto da solo. Non sarebbe male trovare uno sponsor per l’attrezzatura, sia mute che tavole, che cambio abbastanza spesso e si distruggono con l’uso. Uno sponsor in tal senso ci vorrebbe e se pagasse magari anche le trasferte sarebbe il top!

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Qual è secondo te la miglior onda la long in Italia?

Difficile dirlo… probabilmente Capu Mannu, spacca! Misura media o anche grosso, quando anticipi là fuori sui panettoni immensi e puoi sfruttare per intero la lunghezza della tavola, non è male.

Quindi prediligi onda grossa anche per il longboard o non fa differenza?

Dipende… ovviamente se c’è mezzo metro può piacermi lo stesso, ma deve spingere. Poi, chiaramente se c’è un’onda più consistente e aperta, fino ai due metri ci vado tranquillo, anzi…

Quali sono invece le onde più belle all’estero tra quelle che hai surfato nei tuoi viaggi?

Tra le mie preferite c’è Anchor, in Marocco, stupenda e sicuramente anche Imessouane, sempre in Marocco, dove ho preso una condizione tra le più belle della mia vita, cinquecento metri altezza testa, ho un video dove faccio quindici cut back e quattro punte, un’onda ad arco infinita. Quel viaggio è stato indimenticabile, fantastico… ce ne sono di posti belli al mondo!

FIVE

A chi lo dedichi questo titolo?

In primis a tutta la mia famiglia, a partire dalla mia compagna Elena e mia figlia Gemma, ai miei genitori e a tutto il Marasma Surf Club dove ho tutti i miei amici. Un ringraziamento particola va a Lucio Fabbri, fondatore del Marasma Surf Club e mio mentore. Senza di lui e senza il Marasma molti di noi non sarebbero mai entrati in contatto con il mondo del surf  e con  tutto il bello che ne consegue, le forti amicizie e le intense esperienze condivise legate a questa grande passione  per le onde… grazie Lucio!

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