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Neurosis, Honor Found In Decay

Maestri indiscussi della manipolazione del suono “Heavy” e capaci di far  sprofondare l’Universo negli abissi dell’oscura distorsione che li ha consacrati ad icona di un Doom-Metal-Core -sempre più Doom e sempre meno Core- dal quale tutti hanno attinto a piene mani (Isis per primi), i californiani Neurosis tornano con “Honor Found In Decay”.

 

Attenzione:stavolta vuoi vedere che c’è luce in fondo al tunnel?Lontana,fioca ma c’è,questo è sicuro.Forse che i nostri ci vogliano regalare l’ultimo barlume di speranza prima dell’infausto,apocalittico 21/12/2012?Bislacche profezie a parte quello che si respira in questo ultimo lavoro è un’atmosfera generale che per una volta non è l’angoscia metafisica di una stella al collasso:qui le stelle ci sono -e come!- e brillano meravigliose in una “storm of light” (tempesta di luce) tanto per parafrasare gli stessi Neurosis.

L’altra tempesta,quella a base di fuoco e tuoni è invece affidata all’impresa di demolizione Kelly / Roeder rispettivamente voce e batteria:sono loro i monarchi assoluti di “Honor Found In Decay” i cui primi tre pezzi (straordinari i dieci minuti di “At The Well”) bastano a confermare che la band di Oakland rimarrà in vetta all’Olimpo della musica moderna per lunghi anni a venire.Difficile,se non impossible, batterli sul loro campo.

Scott Kelly riversa l’esperienza maturata tra progetti solisti e collaborazioni artistiche (coi Mastodon,tanto per dirne una) nel song writing che caratterizza tutta l’opera e le contaminazioni folk si fanno sentire ma teniamo presente che questo è pur sempre un album tra i più conservatori dei Neurosis con tanto di drumming da scossa tellurica,urla disumane e riffing cingolato,tanto per essere chiari.

Si potrebbe obiettare che la loro formula è ormai rodatissima e quasi scontata ma riflettiamo un attimo:personalmente la vedo dura alzare ancora l’asticella della sperimentazione dopo tre decadi di onorata carriera e poi,accidenti,suonatelo voi un album del genere a cinquant’anni!

Alcuni criticano con:“Neurosis sempre uguali a sé stessi” io rispondo:“meno male”.(Glauco Nuti)

 

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