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Itw | 30 dicembre 2012

Intervista con Marco Parri

Marco Parri ha vinto la prima tappa del circuito longboard ILT disputata ad Andora lo scorso 8 dicembre, conquistando la sua prima vittoria in una competizione. L’abbiamo visto spesso sul podio della gare di longboard negli ultimi anni, ma questa volta ha raggiunto il gradito più alto in occasione della prima tappa ILT 2012 e ormai anche l’ultima. Sappiamo che è un risultato che inseguiva da tempo e abbiamo colto l’occasione per conoscerlo un pò meglio.

 

Ciao Marco, innanzitutto congratulazioni per la vittoria ad Andora, raccontaci qualcosa in più su di te…

Sono nato e cresciuto a Fregene (Roma) dove vivo attualmente, lavorando come assistente bagnanti ed istruttore di surf nella scuola che ho aperto lo scorso anno, qualificandomi con il corso ISA.

 

Come e dove hai iniziato a fare surf?

Ho sempre avuto un debole per il mare e le onde sin da bambino a soli 6 anni, quando con la mia tavola da body-board andavo al mare con mamma a prendere le onde sul bagnoasciuga. La mia prima tavola da surf (un mini malibù) mi è stata regalata proprio dalla mia mamma quando avevo 12 anni, da quel momento… sempre in acqua, estate ed inverno. Il mio homespot è la grande spiaggia di Fregene, che essendo un beach-break è stato una buona palestra per la resistenza in acqua e la tecnica, essendo un’onda molto veloce e ripida.

 

 

Riesci a dedicarti totalmente al surf?

Ho la fortuna di fare un mestiere che mi lega al mare a tempo pieno, dandomi la possibilità in alcuni momenti di surfare, ma soprattutto di insegnare il surf ai bambini avvicinandoli a questo mondo e stile di vita  che va oltre il cielo ed oltre la terra!

 

Vorresti riuscire a dedicare più tempo al surf o sei soddisfatto così?

Non posso lamentarmi, posso dire di aver surfato tanto girando tutta Italia e l’Europa, Isole Canarie comprese. Sono soddisfatto? Bella domanda! Non mi basta mai, continuerò a surfare e surfare… nuove mete mi aspettano!!

 

 

La frequenza di onde che c’è in Italia è sufficiente a soddisfare la tua voglia di surfare?

Io sono ottimista, pensando di essere fortunato perchè vivo al mare, prima o poi le onde arrivano.. certo sarebbe meglio vivere sull’oceano, ma penso anche che a volte bisogna accontentarsi ed essere felici di quello che si ha.

Da quanto tempo ti dedichi al longboard e da quanto gareggi nel circuito ILT?

Mi dedico al Longboard da quando avevo 13 anni, spinto da amici surfisti più grandi ed esperti che mi dicevano che avevo un talento naturale. Gareggio dal 2004 debuttando all’Euro Junior in Portogallo con la nazionale piazzandomi al 5° posto, da li è cominciato il mio percorso di atleta partecipando ad ogni competizione longboard fino ad oggi.

Quella di Andora è stata la tua prima vittoria in una gara di longboard? Hai cambiato strategia?

Si, è la mia prima vittoria… sempre sul podio dal 2007, ma questa è la prima vittoria. A casa ho finalmente festeggiato con la mia ragazza, con vino rosso e trofeo sul tavolo. Nessun strategia particolare… Questa volta ha vinto la forma fisica, la tecnica e la voglia di dimostrare che da solo senza appoggi e sponsor ce l’ho fatta.

 

 

Sappiamo che però surfi molto anche in tavoletta, tra short e longboard a quale delle due dedichi più tempo?

Per me il surf è tutto, short e long, un surfista deve essere completo e non limitarsi ad usare un tipo di tavola, anche perchè l’Italia non te lo consente. Per me dipende molto dallo stato d’animo e dal tipo di onda, mi guardo dentro… guardo il mare… e scelgo la tavola del giorno. GET RADICAL!

Anche a livello agonistico partecipi a entrambi i tipi di competizioni…

Si, se c’è una gara short nelle vicinanze partecipo e mi confronto volentieri. L’ultima a Banzai l’anno scorso arrivando 3° in finale ai TRIALS.

 

Quali sono i tuoi migliori risultati in entrambe le discipline?

Vice campione italiano longboard e campione regionale 2010, vice campione anche quest’anno e campione regionale del circuito FISURF 2012 e la vittoria sempre di dicembre ad Andora. Per quanto riguarda la short la finale di banzai l’ottobre dell’anno scorso.

 

 

 

Quando programmi un viaggio lo pianifichi più pensando alle onde da shortboard o longboard? Porti entrambe le tavole?

Dipende dove vado, ma generalmente parto con due short ed il longboard lo noleggio fuori in base alle onde, e anche per un fattore di comodità.

Che programmi hai per il prossimo anno a livello di competizioni?

Io ci sono, sempre pronto, bisogna vedere che programmi hanno le federazioni.

A proposito, come hai vissuto l’ultimo anno di incertezza nel mondo del surf in Italia, tra gare e federazioni?

Appunto! Io sono sempre stato contrario alla guerra tra federazioni perchè penso sia veramente inutile, diseducativo ed una offesa al surf. Purtroppo ci sono sempre interessi economici dietro e ci si dimentica che questo prima di  essere uno sport, è uno stile di vita, un modo per stare immersi nella natura rispettando lei stessa ed il prossimo.

Secondo te quindi dovrebbe, e come, cambiare il surf in Italia?  

Semplice, bisogna unirsi, chiedersi scusa e ricominciare insieme a dare il valore ed il rispetto che si merita il surf e la gente che lo ama. Al surf non manca niente, è a noi uomini che manca sempre qualcosa e roviniamo sempre tutto. Ci manca la voglia di mettere da parte l’orgoglio e di ragionare con il cuore. Per quanto riguarda la realtà agonistica penso che si potrebbe fare molto di più, e per fare di più serve lealtà, rispetto e UNIONE.

Ce lo auguriamo per il 2013. Intanto grazie del tuo tempo e in bocca al lupo!

 

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