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Australia: Surf in Crisi. Rip Curl Cerca un Acquirente

Le difficoltà economiche colpiscono anche uno dei settori più tradizionali dell’industria australiana, quello dell’abbigliamento e delle attrezzature per il surf – Ultima vittima in ordine di tempo è la Rip Curl, l’iconica società di vestiti per lo sport down under – Dovrebbe essere messa in vendita per 300-400 milioni di dollari australiani.

 

La crisi economica internazionale si fa sentire anche in Australia e colpisce uno dei settori più tradizionali, come quello dell’abbigliamento e delle attrezzature per il surf. Ultima vittima in ordine di tempo è la Rip Curl, l’iconica società di abbigliamento sportivo down under. Secondo l’Australian Financial Review, il gruppo, attivo anche nell’attrezzatura per lo sci, sarà messo in vendita per 300-400 milioni di dollari australiani.

Rip Curl, fondata nel 1969 da Doug ‘Claw’ Warbrick e da Brian ‘Sing Ding’ Singer, avrebbe incaricato Bank of America Merrill Lynch di esaminare una vendita parziale o totale degli asset della società. La notizia arriva dopo che la compagnia rivale Billabong ha dichiarato di aver ricevuto una seconda offerta di takeover, preceduta dall’avance del gruppo di private equity TPG per 1,45 dollari ad azione.

Il comparto australiano dell’abbigliamento e delle attrezzature sportive sta attraversando una profonda crisi a causa del calo dei consumi interni e degli alti costi di produzione. Sempre più agguerrita è anche la concorrenza dall’estero che inonda il mercato di prodotti a basso costo. Le entrate di Rip Curl, che conta 24 punti vendita in Australia e Nuova Zelanda, sono scese dell’8% a 362 milioni di dollari australiani nel 2011.

Da: www.firstonline.info
Fonte: http://www.theage.com.au/business/rip-curl-up-for-sale-as-surfwear-brands-flounder-20120917-2611s.html#ixzz26giF8elB 

 

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