Articoli | 9 maggio 2012

Levanto, Nuove Dighe Minacciano Spiagge (e Surfisti)

Levanto – Le due dighe frangiflutti progettate per la protezione della nuova area nautica di Vallesanta potrebbero variare il corso delle correnti marine e danneggiare gli arenili della baia, ma anche le secche che producono le onde nella baia. Lo temono i balneatori levantesi, da alcuni anni alle prese con l’erosione delle spiagge, ed ora anche i surfisti.

Un’immagine del progetto delle nuove dighe, in arancione le vecchie scogliere, in rosso quelle nuove.

 

Ogni anno, fra il mese di marzo e quello di aprile, i titolari dei bagni, “Vallesanta”, “Blue Marlin” e “Nettuno” si “tassano” per pagare il ripascimento.

«La situazione ormai è grave e cronica- spiega Carlo Costa dei bagni Nettuno- L’erosione mangia inarrestabilmente le spiagge, e nonostante l’interessamento e le promesse di aiuto da parte degli assessori regionali, Briano e Paita, anche quest’anno dobbiamo arrangiarci da soli nel realizzare un’opera che fra l’altro sarebbe a carico dei comuni. Ormai possiamo dire di essere in emergenza costante, in diciassette anni il livello del litorale è sceso di oltre un metro e il fenomeno continua. Dopo le molte lettere inviate alla Capitaneria di Porto e alla Regione, oggi con il nuovo progetto di riqualificazione di Vallesanta le nostre preoccupazioni crescono».

Si temono variazioni alle correnti marine nel golfo, con conseguenze sugli arenili, sulla pulizia delle acque e sul moto ondoso che ha reso Levanto famosa fra i surfisti di tutto il mondo «Le dighe del nuovo porticciolo di Vallesanta cambieranno il paesaggio, infatti non si vedrà più l’estremo ponente del Golfo- aggiunge Costa- e cambieranno nuovamente le correnti. Il fenomeno erosivo, dai studi recenti, dipenderebbe dalla costruzione della diga dello scoglio della Pietra. Quindi anche le due ampie dighe a protezione del porticciolo incideranno sicuramente sulle correnti anche se al momento nessuno è in grado di stabilirne modalità e impatto. Non siamo contrari alla riqualificazione e alla nuova area nautica di Vallesanta, ma il progetto andrebbe rivisto e ridimensionato».

La stagione è alle porte, e i balneatori al lavoro con le ruspe, non nascondono le preoccupazioni accentuate da una forte crisi economica internazionale «Quest’anno abbiamo utilizzato un po’ di materiale portato dall’alluvione, ma i costi sono interamente a nostre spese- spiega Vittorio Bertonati, dei bagni Vallesanta- Stiamo recuperando la sabbia dal torrente Ghiararo e fra una settimana o poco più avremo finito il ripascimento. Speravamo negli aiuti della Regione, invece, come al solito non abbiamo avuto nulla. Quest’anno sentiamo di più i costi, è già un successo recuperare i soldi investiti lo scorso anno, purtroppo si fa fatica ma bisogna tenere duro».

Le spiagge a ponente del golfo scivolano, se le porta via il mare, e le nuove dighe di Vallesanta, lunghe centinaia di metri e alte circa sei metri preoccupano anche Bertonati, che con il mare lavora da anni .«Ormai è dimostrato che le correnti cambiano anche con un piccolo intervento e l’allungamento della diga della Pietra ne è un esempio- aggiunge Bertonati- Il progetto del porticciolo mi sembra imponente, speriamo venga ridimensionato, e soprattutto speriamo che gli studi sulle correnti marine siano affidati con rigore».


Prima…


…dopo

Fonte: Il SecoloXIX

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