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News | 13 ottobre 2011

Costa Sarda invasa dalla schiuma: è giallo

Nella notte tra Sabato 8 e Domenica 9 una misteriosa “marea di schiuma bianca” ha invaso le coste della Sardegna nord-occidentale, ricoprendo quasi 10 km di litorale.

La zona interessata dalla schiuma  comprende il tratto tra Porto Palmas e La Frana, nei comuni di Sassari e Stintino. Ad accorgersi dell’accaduto sono stati due escursionisti, che in un primo momento hanno pensato si trattasse di schiuma generata dalla mareggiata di maestrale che il giorno prima ha imperversato questo tratto di costa.
Subito si sono dovuti ricredere, poichè il mare non era in tempaesta e dalle rocce si levava uno stano odore di detersivo.

Di quali sostanze si tratta?
La prima ipotesi è che possa trattarsi di detersivo usato per lavare la stiva di una grossa nave, probabilmente una petroliera approdata nei porti sassaresi. Qualcosa di certo si saprà non appena l’Asl e i carabinieri del Noe avranno eseguito le analisi di laboratorio per stabilire la composizione della schiuma e di eventuali prodotti inquinanti.
Tuttavia, a parte quello di detergente, la schiuma arrivata all’Argentiera non presenta odori particolari, escludendo al momento la presenza di petrolio.

Chi sono i colpevoli di questo disastro ambientale?
Stavolta chi ha commesso il crimine rischia seriamente di essere smascherato. Non sono molte, infatti, le navi che hanno attraversato il tratto di mare sotto inchiesta tra Sabato e Domenica, e quindi sarà possibile arrivare al colpevole, risalendo anche alla tipologia di materiali trasportati da ogni nave. La principale sospettata è una grossa chimichiera che ha costeggiato a sinistra dell’ “isola gemella”.

Quali provvedimenti verranno presi?
I primi ad essere stati avvisati sono i militari della stazione di Palmadula, ma della vicenda si occuperà la Procura della Repubblica di Sassari, ente territorialmente competente per il disastro ambientale.

Resta tutto in attesa di ulteriori risvolti, sperando che l’entità del danno ad analisi ultimate sia minore possibile. Anche se non dovrebbe trattarsi di petrolio, non c’è niente di confortante perchè, come ben sanno gli esperti, qualsiasi prodotto chimico finito in mare è veleno per l’ambiente.

Michele Cicoria  - Class Meteo
mcicoria@class.it
www.classmeteo.com

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