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Artworks | 3 maggio 2011 2 commenti

Rocker Festival a Bologna

Il RockER festival giunge nel 2011 alla sua 6^ edizione e anche quest’anno proporrà al pubblico dell’Emilia-Romagna alcuni dei più blasonati nomi della scena rock indipendente internazionale, molti dei quali in esclusiva nazionale.

Il festival è organizzato dai due più importanti live club di Bologna, l’Estragon e il Covo Club, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Proprio la sinergia tra queste due attivissime realtà è risultato essere nelle scorse edizioni uno dei punti di forza del RockER festival, una rassegna che nelle prime cinque edizioni ha accolto artisti del calibro di Babyshambels, Yo La Tengo, Violent Femmes, Dinosaur Jr., Vampire  Weekend, Mark Lanegan & Isobel Campbell, Futureheads, Pavement, Sparklehorse, Low, Butthole Surfers, Bonnie Prince Billy, The Rakes, Gossip, Black Rebel Motorcycle Club e The Brian Jonestown Massacre, solo per citarne alcuni.

Da quest’anno il festival cambia formula, allargandosi anche ad altre locations oltre a Covo ed Estragon. “L’idea è quella di far diventare il RockER un evento in grado di coinvolgere sempre di più la città” spiegano Daniele Rumori e Lele Roveri, responsabili della programmazione dei due locali. Saranno così protagonisti di questa edizione anche luoghi come ilLocomotiv Club, il Teatro Perla, lo Spazio SI e la Chiesa S. Ambrogio di Villanova di Castenaso, alle porte di Bologna.

Anche il RockER Festival 2011 si svolgerà nel mese di maggio.

Calendario RockER Festival2011

3 Maggio THE BOOKS al Locomotiv Club
6 Maggio THE JIM JONES REVUE al Covo Club
10 Maggio DUSTIN O’HALLORAN alla Chiesa Sant’ Ambrogio
11 Maggio MERCURY REV all’Estragon
13 Maggio THE HAPPY MONDAYS all’Estragon
14 Maggio ESBEN AND THE WITCH al Covo Club
22 Maggio AGNES OBEL alla Chiesa Sant’ Ambrogio
24 Maggio THE FRESH & ONLYS al Covo Club
25 Maggio THE BLACK HEART PROCESSION al Teatro Perla
28 Maggio TORO Y MOI Allo Spazio SI
29 Maggio EXPLOSIONS IN THE SKY all’Estragon.

Artisti

THE BOOKS (USA- rock sperimentale – Temporary Residence Records)
Il duo The Books nasce nel 2000, anno in cui il restauratore-sperimentatore visivo Nick Zammuto e il musicista-insegnante Paul de Jong si sono incontrati. Nonostante i background piuttosto diversi, infatti, i due hanno subito scoperto un amore comune per i suoni acustici e per quelli naturali, quotidiani, e hanno immediatamente iniziato a unire le risorse. Ricchi di collezioni di samples e home recordings, e mossi da un particolare senso dell’umorismo, hanno lasciato emergere le loro prime tracce proprio in quello stile di collage “organico” che da allora definisce il loro suono. È con loro e con altri artisti come i Mum o Four Tet che si è affermata la corrente della folktronica.
Presentano il nuovo album “The Way Out” attraverso un live consistente in una performance audio e video. Il loro live consiste in una performance audio e video perfino inedita rispetto ai dischi.

THE JIM JONES REVUE (UK – garage blues – PIAS Records)
1989, Inghilterra. La scena rock’n’roll viene infuocata da una nuova originalissima band, Thee Hypnotics, Jim Jones ne è indiscusso leader e con il suo carisma sconvolge i palchi di mezza Europa. Il loro rock graffiante, influenzato da MC5 e The Stooges verrà addirittura citato da molte band stoner, un sound inconfondibile e assolutamente unico.
2004, Inghilterra. Thee Hypnotics si sono sciolti da quasi 10 anni ma Jim Jones continua la sua inarrestabile corsa alla conquista del mondo. Un unico obiettivo: convertire il mondo al suo sound, questa volta con The Jim Jones Revue. La band si forma casualmente a Londra e il suo primo album viene registrato in sole 24 ore: The Jim Jones Revue (Punk Rock Blues Records/2008), un lavoro semplicemente perfetto. Attitudine punk, suoni rock’n’roll e liriche blues, un album che viene osannato dalla critica e che porta nuovamente Jim Jones sulla bocca di tutti. Jim Jones incarna il rock’n’roll nella sua versione più pura. Nel 2010 il secondo lavoro, Burning Your House Down (Pias Records/Spin Go), un nuovo capolavoro che conferma il potenziale del nostro chitarrista dannato: undici tracce che graffiano i timpani, lasciando un ricordo indelebile di questo album.

DUSTIN O’HALLORAN (USA – Piano solo - Fat Cat Recs) ESCLUSIVA NAZIONALE
Musicista e compositore statunitense, Dustin O’Halloran è, insieme a Sara Lov, l’altra metà dei Devics, band indie-rock in pausa dopo la pubblicazione dell’ultimo fortunato disco, Push The Heart (2006).
Successivamente all’esperienza con i Devics, Dustin O’Halloran comincia ad esplorare nuovi territori sonori, intraprendendo un personale progetto di crescita.
Da un passato immerso nell’indie-rock ad un presente nella musica contemporanea e neo classica, il percorso di Dustin è stato lungo e travagliato ma pieno di soddisfazioni.
Nato negli Stati Uniti, si è trasferito in Italia dopo essersene innamorato in seguito ad un lungo tour con i Devics e ha vissuto in Romagna per qualche anno, prima di trasferirsi a Berlino. Proprio nell’isolamento delle campagne tra il ravennate e il faentino Dustin ha sviluppato la sua passione per il pianoforte e per la ricerca di uno stile personale. Frutto di questo percorso sono le pubblicazioni di Piano Solos I e Piano Solos II (Bella Union). Ad essi seguono lunghi tour in tutto il mondo e importanti collaborazioni quali quella con la regista Sofia Coppola (che sceglie alcuni suoi pezzi per la colonna sonora del film Marie Antoniette), la colonna sonora di An American Affair di William Olsson e la recente colonna sonora per il film Like Crazy di Drake Doremus, candidato come miglior film al Sundance Film Festival 2011.
Al RockER Dustin presenterà il suo nuovo lavoro “Lumiere”, uscito per  Fat Cat Records. Mixato da Jóhann Jóhannsson, il disco si avvale della collaborazione di Peter Broderick al violino e di Adam Wiltzie alla chitarra. Registrato tra New York, Berlino e Lugo, Lumiere è pura musica delicata, dream pop e minimalismo: un album che rappresenta le emozioni che stanno tra l’udito e la vista.  “With composition, I have always viewed the work as a painter would approach it, adding colors, texture, adding space, painting over the whole thing and maybe leaving just a corner”, come dimostra la performance di Dustin al 50° anniversario del Guggenheim Musem, durante una retrospettiva di Kandinsky.


MERCURY REV
 (USA – Dream Pop – Coop Music) ESCLUSIVA NAZIONALE
L’eccentrico trio dream-pop nato a Buffalo negli anni ’80 e pilastro indiscusso dell’indie rock degli ultimi due decenni sarà in Italia per un unico live in cui eseguirà il capolavoro Deserter’s Song uscito nel  1998 e riconosciuto unanimemente come una pietra miliare del genere. I Mercury Rev hanno iniziato a registrare ciò che sarebbe divenuto Deserter’s Song durante il 1997 presso i Tarbox Recording Studio di Dave Fridmann. L’album è stato pubblicato nel 1998 e immediatamente acclamato in tutto il mondo. In questo influente lavoro, i Mercury Rev hanno reinventato il loro suono con magniloquenti orchestrazioni e testi profondamente poetici e onirici. Questo stile avrebbe segnato la rinascita della band, attiva già da molti anni, permettendole ulteriori sperimentazioni e ricerche sonore. Nell’anno di uscita Deserter’s Song è stato scelto come album dell’anno da MOJO, NME e moltissime altre testate musicali internazionali.
I brani Goddess on a Hiway, Holes e Opus 40 sono oramai dei classici e rappresentano delle pietre miliari per chiunque ami la musica indipendente americana. I Mercury al Rocker suoneranno il loro capolavoro, che verrà ripubblicato il 16 maggio per V2 in edizione Deluxe, anche a Londra il 21 maggio all’ATP Festival nella sezione Don’t Look Back, la stessa che ha visto i Sonic Youth cimentarsi con Daydream Nation, i Teenage Fanclub con Bandwagonesque e gli Stooges con Fun House.

HAPPY MONDAYS (UK – Dance Rock Legends – Factory recs) ESCLUSIVA NAZIONALE – PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA
+ Special Guest PAUL COLLINS BEAT (USA -Power pop legend)
Gli Happy Mondays sono un gruppo alternative dance/dance rock formato a Manchester nel 1983. Sono i maggiori esponenti della scena dance underground, uno dei primi gruppi che fusero la musica dance con il punk rock e portavoce della corrente Madchester insieme agli Stone Roses. Il loro stile musicale è stato punto di riferimento di band che appartengono sia alla scena dance che a quella punk, quali Klaxons, Shitdisco, !!!, Green day, Sum 41, LCD Soundsystem, Daft punk e soprattutto Oasis, che da loro copiarono/ispirarono lo stile espressivo-vocale e l’atteggiamento ribelle.
Gli Happy Mondays non furono soltanto esponenti celeberrimi del “Madchester” che scosse la Gran Bretagna negli anni ’90, ma furono anche emblematici delle sue origini sociali. Formati nel 1981 dal delinquente giovanile e tossicodipendente Shaun Ryder, gli Happy Mondays rappresentavano l’alienazione dei giovani sottoproletari delle zone industriali (come appunto Manchester) durante il periodo conservatore di Margaret Thatcher. Man mano che le discoteche rimpiazzavano i pub come luogo di perdizione per i giovani, il techno di Detroit soppiantava il vecchio rhythm and blues dei pub.
Un gruppo leggendario, guidato da un leader tanto pazzo quanto geniale. Tony Wilson, boss della Factory records che lanciò oltre agli Happy Mondays anche i Joy Division, lo ha definito il più grande poeta inglese dai tempi di  W. B. Yeats. La storia degli Happy Mondays, del loro iniziale successo e del complicato rapporto tra etichetta e gruppo è diventata nel 2002 un film cult dal titolo “24 Hours Party People”, diretto da Micheal Winterbottom.

ESBEN & THE WITCH (UK – indiedarkpop – Matador Recs)
Esben and The Witch, ovvero Daniel, Thomas e Rachel, trio di Brighton che sta cavalcando insieme a numerosi altri l’onda dell’hype di questo primo 2011, ha tutte le carte in regola per sfondare non solo nei luoghi più underground della discografia: immaginario gothic-bucolico, gusto per il mistero, una certa reticenza al mettersi in pubblico sono solo alcuni dei tratti che costituiscono il loro fascino. Esemplare da questo punto di vista è il bel video per “Marching Song”, in cui i volti puliti dei tre ragazzi, unico soggetto ripreso in quattro minuti di video, si tumefanno di pari passo con l’incedere musicale. Dal punto di vista sonoro, in linea con l’estetica proposta, il lo-fi, l’utilizzo di sonorità dark-industrial e il riallaccio alla scena witch-house che tanto ha attirato l’attenzione negli ultimi tempi, sono gli elementi portanti della loro musica. Le parti vocali affidate a Rachel, proseguendo gli ideali del progetto, si riallacciano a una tradizione alt-pop di matrice inglese (leggi: Kate Bush, Siouxsie, Lene Lovich, PJ Harvey e via dicendo), come a intense vocalità più recenti accumunate da uno stesso background (Florence Welch, Zola Jesus, Natasha Khan). Per la prima volta in Italia, presentano al Rocker l’album di debutto “Violet Cries”.

AGNES OBEL (DAN – folk – PIAS)
Cantautrice danese trapiantata a Berlino, Agnes Obel potrebbe apparire soltanto come l’ultima arrivata nella lunga schiera di “donne al piano” la cui espressione artistica è prevalentemente impostata sulle romantiche note di quello strumento e su ballate ariose e più o meno nostalgiche. Ebbene, l’impressione superficiale, nel caso di questa autrice al debutto (e dal background ancora assai misterioso), non potrebbe che rivelarsi fuorviante, poiché per compostezza, espressività melodica e capacità compositiva e di scrittura, il suo “Philharmonics” rappresenta una fresca e piacevolissima sorpresa che si affaccia nell’ampio e variegato mondo del cantautorato al femminile.  Pervenuta dal nulla a un contratto major con PIAS, Agnes Obel ha visto utilizzare un suo brano – “Just So” – nello spot televisivo del colosso tedesco delle telecomunicazioni. Per la sua prima ed unica data italiana, Agnes Obel si esibirà nella chiesa S. Ambrogio dove presenterà il proprio album di debutto “Philharmonics”.

THE FRESH & ONLYS (USA –indierock – Captured Tracks/ In The Red records)
+ Special guests A CLASSIC EDUCATION (ITA – indierock-  Holiday/Lefse recs)
& LAST EUROPA KISS (ITA- darkwavepop- Covo Recs)
Tim Cohen e Shayde Sartin, rispettivamente cantante e bassista dei Fresh & Onlys, sono due intenditori di musica che per anni hanno lavorato anche nell’ambiente dei dischi da collezione. Le loro meravigliose canzoni, sporche ma con una struttura che richiama i rocker più sofisticati del 20simo secolo, hanno catturato un grosso seguito underground negli Stati Uniti.  Play It Strange, il loro nuovo lavoro, è il primo album dei Fresh & Onlys ad essere registrato in un studio professionale. Al Covo si esibiranno accompagnati da due gruppi bolognesi: gli A Classic Education e i Last Europa Kiss.

THE BLACK HEART PROCESSION (USA – folk blues – Touch & Go) ESCLUSIVA NAZIONALE
The Black Heart Procession sono un gruppo indie rock di San Diego, fondato inizialmente nel 1997 come progetto parallelo ed in seguito diventato vero e proprio gruppo da 2 membri dei Three Mile Pilot, il cantante Pall Jenkins ed il tasterista Tobias Nathaniel con l’aggiunta di Mario Rubalcaba alla batteria. Nelle loro tristi ballate si sente l’influsso di cantautori esistenzialisti Nick Cave e Nick Drake come anche del profondo roots rock americano sia country che blues. I loro dischi sono cupi, intimisti, raramente si aprono in momenti liberatori e sono stati da più parti considerati come creatori di una forma evoluta dello slowcore, il genere che nei primi anni ’90 ebbe come alfieri i loro connazionali Low e Codeine. Quella del Rocker sarà la loro unica data italiana, un live speciale con grand piano e violino in cui ripercorrono i migliori pezzati della propria carriera.


TORO Y MOI 
(USA – Experimental pop – Carpak Recs)
+ special guest DEATH IN PLAINs (ITA – dreampop)
Chazwick Bundick, in arte Toro Y Moi, è da considerarsi tra i nomi di punta della chill wave, uno dei sottogeneri partoriti ed elaborati nel sempre più fitto e frammentario underground indie statunitense. A conti fatti la musica del nostro è un’alchimia sonora, un miracolo casalingo, che prende in esame le trame dell‘ hip-hop più soulful, intercettando sommesse partiture indie-rock e rievocando l’agile scatto del french-touch. Toro Y Moi ha appena pubblicato il secondo album ’Underneath the Pine’ per Carpark records, seguito dell’acclamato LP d’esordio ’Causers of This’ uscito nel corso del 2010. Forgiato dall’ascolto della collezione personale dei suoi genitori e sempre maniacalmente alla ricerca di stimoli inediti, Chaz è la quintessenza del fruitore contemporaneo. Non è un caso che il quadrilatero di partenza per lui sia costituito da Animal Collective, Sonic Youth, J Dilla e Daft Punk. Tutti nomi che nello studio di registrazione hanno trovato un valido alleato. ’Underneath the Pine’ è un ritorno agli anni ’80 su una vettura moderna, un viaggio ad ottantotto miglia orarie contro le frontiere spazio temporali del 2011. Chaz Bundick è nato nel 1986 da madre asiatica e padre afro americano, un ragazzo che incarna al 100% il meltin’ pot socio culturale moderno. Musicalmente è un onnivoro capace di mescolare tutti i generi, passando per la wave, il synth pop e l’attitudine do it yourself hardcore tipica della provincia USA. Toro Y Moi è un progetto cresciuto al sole di una nuova scena, prime mover del nuovo movimento chill wave che vede tra i propri alfieri i Washed Out, i Memory Tapes, gli Small Black e i Delorean. Toro Y Moi è tra i nomi su cui puntare per il futuro della corrente indie. Dal vivo i Toro Y Moi sono una vera e propria band, un trio singolare nel proprio genere che richiama l’immediatezza della wave anni ’80 e del pop moderno. Il futuro passa per Chaz Bundik e la sua band, i Toro Y Moi.

EXPLOSIONS IN THE SKY (USA – Post Rock – Temporary Residence) ESCLUSIVA NAZIONALE
Gli Explosions in the Sky sono un gruppo post-rock strumentale formatosi nel 1999 a Austin, in Texas. Il loro sound si rifà alle sonorità più “canoniche” del genere, quali quelle dei Mogwai e dei Godspeed You! Black Emperor. Il loro primo approccio al mondo discografico risale al 2000 con l’album autoprodotto How Strange, Innocence stampato in sole 300 copie. Dopo la firma con la Temporary Residence viene pubblicato Those Who Tell The Truth Shall Die / Those Who Tell The Truth Shall Live Forever. Nel 2003 la band registra The Earth is Not a Cold Dead Place col quale balza agli onori della critica e del pubblico. Dopo un tour mondiale il gruppo partecipa anche alla colonna sonora del film Friday Night Lights. Nel 2005 viene ristampato How Strange, Innocence. Nel 2007, esce l’ultimo loro album chiamato All Of A Sudden I Miss Everyone, che tra le altre cose hanno presentato al Rocker Festival in una strepitosa unica data italiana.
Questa volta tornano per presentare il loro nuovo album  “Take Care, Take Care, Take Care”. La data farà parte di un mini tour di presentazione dell’album in Europa che toccherà solamente 8 città in tutto il continente (Edimburgo, Manchester, Londra, Colonia, Brussels, Amsterdam, Barcellona e Bologna).

Per informazioni: www.rockerfestival.it

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Commenti

2 Commenti a Rocker Festival a Bologna

  1. Scusate ma Mark Linkous, ovvero, sparklehorse non si era suicidato? Come fa ad essere presente?

  2. sarà un suo discepolo…

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