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News | 19 febbraio 2010

Bilancio di inizio anno del banzai surf club

Inizio anno, tempo di bilanci sull’anno appena concluso e di pianificazione dei progetti per il nuovo anno.
Un primo bilancio delle attività del banzai surf club appena concluso secondo i canoni comuni alle associazioni sportive dovrebbe essere strombazzato come assolutamente indimenticabile sotto il profilo dei risultati ottenuti, riuscitissime infatti sono state le due gare organizzate dal club il QuikSilver surf Trophy e il King Of Banzai ,siamo stati inoltre l’unico club che ha partecipato al Big Blue, la grande Fiera del Mare e della nautica a carattere nazionale che si tiene nella nostra regione; abbiamo collaborato con associazioni locali per la raccolta di generi di supporto alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo,abbiamo pulito la spiaggia di banzai e le limitrofe in più di una occasione;aperto con l’amministrazione comunale un dialogo franco e sereno tramite il delegato amico e socio Alessio Fantozzi, dialogo che ha prodotto un progetto per la riqualificazione dell’area di banzai ad uso pubblico che prevede il ripristino dei parcheggi,lo sgombero delle barche abusive, la richiesta di costruzione di docce e bagno automatico stile Francia ad uso pubblico…

Inoltre in occasione della festa dell’albero abbiamo piantato alberi nelle piazze di Santa Marinella ; sostenuto diverse iniziative volte a sensibilizzare l’amministrazione verso ‘ecologia;nell’anno abbiamo collaborato ad altre iniziative di altre realtà e comunità di surfers a noi vicine su discorsi di contrasto all’erosione e che matureranno nel 2010;peraltro tematiche come il reef artificiale sul quale rivendichiamo il fatto di aver dato per primi eco nazionale organizzando il primo simposio in Italia sull’argomento ,appena sono state stroncate dagli articoli dei nostri cari nemici di sempre e da qualche articolo filo non so cosa apparso qua e là, sono a dispetto di pochi mesi magicamente divenute di attualità a Massa ed in altri comuni, segno che probabilmente l’unica alternativa alla fuga prospettata da questi articoli è quella di indirizzare le amministrazioni verso l’adozione di barriere soffolte studiate in modo tale da favorire la protezione delle spiagge e orientate in modo da permettere oltre ad altro , la pratica del nostro sport.

Fin qui tutte rose e poche spine, poi però se si allarga il discorso e si inquadra la situazione comprendendo nella bella foto fin qui riprodotta anche il resto si coglie il perchè comunque non ci si possa e non ci si debba ritenere contenti della situazione locale e nazionale in cui versa il nostro ? caro? sport?
(i punti di domanda non sono casuali ma causati).
Sul piano locale vediamo che comunque delega o no il nostro sport non riceve l’attenzione che pur meriterebbe,un semplice torneo di burraco vede la locale amministrazione spendere a supporto di una manifestazione che non ha nessuna rilevanza mediatica ben 6000 euro mentre ci risulta che per le locali associazioni di surf , nella promozione di attività sportive e non negli ultimi due anni , non si sia speso un euro.
Registriamo il fatto che aldila degli intenti positivi, di fatto siamo fermi sempre al punto 1, siamo sempre al palo ad aspettare il piano utilizzo arenili , il piano della costa o improbabili espropri per capire se le chiacchiere prodotte dagli ultimi 5 sindaci si tramutino in qualcosa diverso da propaganda politica pre elettorale mentre nella realta tangibile si può verificare come PUA,Piano della costa etc non siano necessari per approvare nottetempo e tra natale e capodanno, in deroga a qualsiasi strumento urbanistico l’ampliamento del porticciolo dai circa 23000 mq attuali ai 210000 mq previsti dal progetto , ampliamento rivendicato con orgoglio dall’amministrazione ma che per noi si traduce nella distruzione dell’onda del porto e di murgetta e Super Tubes seppellite sotto un mare di cemento , di fatto sarà un porto con la foce di un fosso dentro e uno confinante, un porto che stando al quello che dicono gli stessi proggettisti sul proprio sito evidenziandolo in grassetto insiste su una zona ad elevato dissesto idrogeologico ; i cui fossi sono al massimo rischio esondazione ed i 5 morti dovuti all’alluvione del 1981 sono un monito che non possiamo permetterci di ignorare e come logica conseguenza ne segue che l’avallo ad un opera come il faraonico ampliamento del porto dovrebbe essere subordinata alla realizzazione di un efficiente sistema di monitoraggio e controllo dello stato dei fossi magari prevedendo il budget per la realizzazione di uno scolmatoio se possibile come quello realizzato a Santa Severa e che devii a monte lontano dal centro abitato le acque alluvionali, in ogni caso l’osservanza delle prescrizioni vigenti in ambito sicurezza e all ‘ osservanza dei dettami del PAI e del piano regolatore ;viabilità, impatto ambientale etc, per esigenza di spazio tutte le miliardi di considerazioni pro e contro il porto devono essere oggetto di ulteriori approndimenti che seguiranno in spazi appositamente dedicati.

Per tornare a noi non possiamo non parlare del fatto che non esiste una comunità ma solo un insieme di soggetti divisi su tutto e pronti a niente se non a difendere il proprio steccato ad oltranza, due Federazioni che non ne fanno una buona e che comunque sono l’immagine di quello che complessivamente come realtà siamo tra luci ed ombre.
Peccato perchè a mio giudizio, eccelenze esistono a livello di giudici,organizzatori, atleti , persone,aziende e riviste, manca quel collante che ci faccia vedere oltre le differenze, manca lo slancio per superarle, fa male vedere nazioni povere riuscire a mandare un team ai campionati del mondo mentre noi ci affidiamo solo ad un piccolo grande fenomeno e basta.
Aldilà di questo personale sfogo, possa il 2010 essere l’anno in cui le cose cambino non per poco chiare iniziative dirigiste ma per e grazie al coinvolgimento responsabile di tutte le realtà nessuna esclusa, che gravitano intorno al nostro caro sport.

Alessandro Di Spirito

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