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Articoli | 6 gennaio 2010

Nuove frontiere surf nel mediterraneo: algeria

Nei primi giorni di Dicembre, Antony Colas e la sua crew si sono recati in Algeria per esplorare la costa trovando alcuni dei point più belli surfati nel Mediterraneo.
In questa breve intervista ci racconta qualche dellaglio della spedizione.
Non perdetevi la selezione di foto nella Gallery.

Sei stato in molte location “alternative” del Mediterraneo, come Montenegro, Libia e diverse altre. Quanto tempo comporta la pianificazione di un trip come quello in Algeria?
La mia campagnia nel Mediterraneo è iniziata nel 2005 con l’Egitto, poi la Tunisia, Malta, Cipro… Ho ottenuto il primo visto per l’Algeria nel febbraio 2006, ma il Consolato algerino di Bordeaux ha negato il visto per uno dei rider. Così abbiamo deciso di rimanere uniti e optare per il piano B: che era Malta.

Qual’è stata la principale difficoltà che hai incontrato per raggiungere l’Algeria?
Per ottenere il visto devi avere una lettera d’invito. Ogni hotel può rilasciarla, di solito via fax. Lo stesso hotel si prenderà cura di noleggiarti un’auto con un autista. Il nostro scenario è stato un pò di verso perchè io avevo un aggancio e il resto è venuto da solo.
Il gas costa pochissimo, 10 centesimi al litro, anche il cibo è economico, e una stanza doppia decente si trova a 20 euro…

Quale parte dell’Algeria avete esplorato?
Abbiamo volato direttamente con Air Algerie da Marsiglia ad Annaba, nella zona est del paese. Ottima compagnia, 30 kg di bagaglio, niente tassa sulle tavole. Si può volare anche su Algeri. Da lì abbiamo girato praticamente ovunque, dal confine con la Tunisia fino a Skikda. E’ lì che il maestrale picchia di più.

Quante nuove onde avete trovato?
Siamo stati fortunati a beccare tre mareggiate in 9 giorni. La prima è durata un giorno e mezzo (10 piedi con periodo di 9 secondi), la seconda è stata la più grossa, con 3 giorni di buon surf (13 piedi, 8 secondi), mentre l’ultima è stata ventosa con un giorno e mezzo di onde (6 piedi, 7 secondi). Abbiamo surfato 6 diversi spot, e tre sessions sono state di 4-6 piedi con qualche onda anche più grossa.

Quando incontri un’onda che non hai mai surfato, qual’è l’ostacolo principale?
Trovare la via d’accesso è la chiave di tutto. Di solito si cerca la via d’accesso più veloce, ma a volte si perde un sacco di tempo per cercare di raggiungere lo spot. C’erano un paio di spot dove l’eservito ci ha sconsigliato di andare perchè non era sicuro a causa di potenziali attivisti terroristi, così abbiamo evitato. Così, tutti gli spot che abbiamo surfato avevano un accesso molto agevole. Di solito decidiamo insieme se surfare o meno in uno spot, ma io sono quello che fa più pressione per evitare perdite di tempo. Al mattino hai molto tempo per controllare gli spot, ma quando il tempo passa devi decidere in fretta. D’inverno poi sai che devi buttarti in acqua per le due del pomeriggio perchè il giorno sta per finire. E’ come giocare a poker, scommettere su quello che senti è la mossa giusta.

Avete incontrato surfisti locali?
Si. Ho parlato a lungo con un surfista di Algeri che surfa fin dagli anni 80. Non è riuscito a raggiungerci ma ha convinto un suo amico, Abdel Hak, a guidare tutta la notte per stare con noi per quattro giorni. Era gasatissimo a vedere dei bravi surfisti e a scoprire il potenziale del suo paese. Ha detto che non aveva mai surfato onde così grandi!

Com’è stato l’approccio con gli abitanti del posto?
Per noi francesi è una passeggiata, dal momento che ogni Algerino parla francese molto bene. Come sapete i francesi hanno lasciato il paese solo nel 1962. Ero un pò preoccupato per la loro paranoia sul terrorismo, ma sembra che quei giorni sono ormai lontani. La gente del posto vuole davvero godersi la vita, qualsiasi cosa accada, e sono molto ospitali con gli stranieri. L’ospitalità è incredibile! Siamo stati spesso invitati dalle famiglie locali per cene incredibili. Anche i contatti con gli hotel e i ristoranti sono stati molto amichevoli.

Hai in programma altri trip in futuro nel Mediterraneo?
Certo. Il Mediterraneo è il più grande mare del mondo e uno dei più attivi. Ho ancora un pò di location sulla mia lista, più un’altra dozzina di isole e isolette!

Una selezione di foto della spedizione cliccando qui!

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