SYDNEY – Onde anomale colossali, scatenate da un sisma registrato la scorsa notte fra le Samoa occidentali e le Samoa americane, con una magnitudo di 8,0 e una profondita’ di 18 km, hanno inondato e distrutto interi villaggi e ucciso fino a 100 persone, secondo le prime stime. Innumerevoli sono ancora i dispersi.
Persone e auto sono state trascinate in mare, mentre la popolazione si e’ rifugiata in terreni piu’ elevati. Una serie di ondate alte fino a otto metri, almeno cinque secondo i testimoni, hanno colpito la parte meridionale dell’arcipelago nel Pacifico, diviso tra Samoa americane e Samoa occidentali, che hanno oltre 280 mila abitanti. Il presidente americano Barack Obama ha dichiarato lo stato di calamita’ naturale nell’arcipelago, dove molte aree sono rimaste prive di elettricita’ e acqua. Il sisma si e’ prolungato per oltre due minuti facendo scattare l’allarme, esteso fino alla Nuova Zelanda ed alle Hawaii, poi revocato dalle autorita’.
Il bilancio ufficiale delle vittime e’ salito a 75 morti, dei quali 22 nelle Samoa americane, 31 nelle occidentali e 10 in un’isola dell’arcipelago di Tonga, Niuatoputato, la piu’ vicina alle Samoa occidentali. Il bilancio e’ pero’ drammaticamente destinato a salire, perche’ interi villaggi sono stati spazzati via dalla furia delle acque. Secondo l’ufficio disastri delle Samoa occidentali, i morti nel Paese potranno superare i 100. La piu’ duramente colpita e’ la costa meridionale dell’isola principale, Upoli, la piu’ frequentata dai turisti. Fra i morti anche una donna australiana e un neozelandese, mentre altri sei australiani risultano dispersi e tre ricoverati in ospedale.
Stanno bene e sono stati tutti contattati dall’ambasciata italiana presso la Nuova Zelanda, i 16 connazionali che si trovano al momento nella Samoa americana colpita la notte scorsa da un’onda anomala scatenata da un sisma. Lo ha riferito a SkyTg24 l’ambasciatore Gioacchino Trizzino. Il diplomatico ha raccontato che solo un’italiana, proprietaria di un piccolo resort che è andato distrutto, ha avuto qualche piccolo problema, ma è riuscita a mettersi in salvo all’arrivo dell’onda anomala. L’ambasciatore Trizzino ha riferito inoltre che rispetto al bilancio delle vittime – un centinaio – fra le Samoa occidentali e le Samoa americane, è ancora incerto. Nessuna vittima, risulta, per il momento, negli altro arcipelaghi vicini del Pacifico, come le isole Tonga.
Nelle Samoa americane lo tsunami ha colpito l’unico Parco Nazionale Usa a sud dell’Equatore, dove decine di turisti e operatori risultano dispersi: l’acqua ha inondato fino ad oltre un chilometro di terraferma. La capitale delle Samoa occidentali, Apia, e’ deserta, con scuole e negozi chiusi, mentre migliaia di persone sono state trasferite in terreni piu’ elevati.
Le preoccupazioni maggiori sono ora per il rischio di frane, e per la difficolta’ a raggiungere le comunita’ isolate delle isole minori. Australia e Nuova Zelanda, oltre agli Usa, si affrettano a inviare aiuti e personale di soccorso: la Caritas australiana ha avviato una raccolta di donazioni. Wellington manda aerei militari Orion per consegnare aiuti ed aiutare nella ricerca dei sopravvissuti.
Fonte: Ansa.it
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