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Squali bianchi nel mediterraneo

500 avvistamenti negli ultimi 12 anni certificano una consistente presenza dello squalo bianco nel Mediterraneo.

È questa la rivelazione che ci anticipa Alessandro De Maddalena, tra i massimi esperti mondiali di squali, Presidente della Società Ittiologica Italiana e Curatore della Banca Dati Italiana Squalo Bianco, che sarà ospite nel Science Centre di Città della Scienza domenica 31 maggio alle 13 per discutere delle caratteristiche degli squali presenti nel Mediterraneo.
L’incontro, di notevole rilievo scientifico, è l’evento di punta del week-end della mostra realizzata dalla Fondazione Idis-Città della Scienza , “Squali: predatori dei mari”, meta obbligata per tutti gli appassionati della materia.
Canale di Sicilia, Mar Adriatico, Alto Tirreno: sembrano queste le acque preferite dallo squalo bianco, la cui fama di vorace predatore, potenzialmente pericoloso per l’uomo, è, però, oltremodo enfatizzata, sottolinea De Maddalena. Gli attacchi avvengono principalmente ai surfisti e non ai bagnanti comuni, perché la loro posizione sulla tavola li rende estremamente simili alle foche, loro sì prede molto appetite dallo squalo.
Nessun allarme, ribadisce quindi l’esperto, che anzi rilancia il rischio estinzione per questa specie a causa di una caccia spietata da parte dei pescatori e di alterazioni dell’ ecosistema marino e delle aree costiere dovute alle scriteriate attività inquinanti condotte dall’uomo.

di Massimiliano Maresca
da: magazine.ciaopeople.com

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