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Fine della carriera per un giovane surfista professionista riconosciuto colpevol

La carriera di uno dei migliori Big Wave Surfer australiani è stata interrotta in seguito al riconoscimento di colpevolezza per aver partecipato attivamente ad una rissa, durante la quale il protagonista della vicenda ha ferito alla schiena un uomo utilizzando una bicchiere rotto nel bel mezzo di una festa di compleanno.
Clinton Philip Kimmins, 22 anni, è stato condannato a 18 mesi di reclusione, con la sospensione dopo 6 mesi.
Tanto è risultato sufficiente per far perdere a Clinton i suoi sponsor e per interrompere la sua carriera di pro surfer.
Il fatto risale al 17 aprile 2004. La vittima è Dru Baggaley di Byron Bay, il quale, durante un’intervista, ha affermato che non avrebbe proseguito per vie legali se Kimmins avesse riconosciuto la sua colpa, dichiarandosi molto dispiaciuto delle conseguenze della sentenza.
Secondo la difesa, Kimmins sarebbe dovuto rientrare nei top 50 entro la fine dell’anno, ma una volta uscito di prigione, non potrà partecipare agli eventi in giro per il mondo, non avendo più uno sponsor che sosterrà i costi di trasferta per lui.
La Giuria ha riconosciuto che il primo colpo inferto da Kimmins era per auto difesa ma lo ha riconosciuto colpevole in quanto il secondo colpo non era necessario.
Il giudice John Newton ha definito “tragedia” la fine della carriera di un giovane sportivo come Kimmins.
Alcuni surfisti famosi come Kelly Slater, Taj Burrow e Wayne “Rabbit” Bartholomew hanno preso parte al processo in qualità di testimoni dei fatti.

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