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Conclusa la prima tappa del campionato italiano Juniores U12 e U14

Il campionato italiano Juniores è partito a Banzai con la prima tappa e il completamento del tabellone U12 e U14.Il solito Banzai.

Quando si sente una frase del genere si pensa subito ad una cosa poco piacevole.

Ma solo se non si conosce il Banzai Sporting Club e la sua splendida organizzazione.

Un prato verdissimo in riva al mare, sole, lettini, musica, tende, competitors’ area, famiglie, sorrisi, atleti, divertimento, onde.

Insomma, per dirla con le parole di uno sbalordito Roberto D’Amico, local e gradito ospite della gara “Un set up da world tour”.

Benvenuti a Banzai, il solito Banzai, dove si sono dati appuntamento 68 atleti in gara per le sole categorie U 12 M e F ed U14 M e F.

E’ proprio il numero dei partecipanti in costante crescita a far decidere federazione ed organizzatori per una divisione delle giornate di gara fra le 4 categorie JR, per permettere a tutti di avere il necessario distanziamento richiesto dai tempi che stiamo vivendo. Quindi stavolta vanno in acqua solo gli U 12 e gli U 14, che trovano ad accoglierli condizioni perfette. Un’onda di un metro abbondante che ci accompagnerà fino al termine dell’evento, insieme ad un bel sole ed ad un caldo quasi estivo.

Il solito Banzai. Si va in acqua, si comincia.

Per prime vanno in acqua le concorrenti della categoria U12F, al termine delle semifinali accedono alla finale Ridolfini, figlia d’arte, che chiude al 4° posto preceduta dalle agguerritissime Desideri, terza, e Talarico, seconda, ma nessuna di loro può nulla contro la campionessa italiana in carica, Magnolia Rossi che con una vittoria mai stata in discussione dimostra che è ancora lei quella da battere.

Subito dopo in acqua va l’U12 maschile, forte di ben 26 atleti in gara, un successo meraviglioso che comporta un tabellone degno di un contest internazionale: primo turno, quarti di finale, semifinale e conseguente finale che mette a dura prova il panel giudici.

Una lotta senza quartiere, tantissimi i giovani anche under 10 di ottime prospettive, come Mereu e Casula, ma al termine della gara in finale si ritrovano i più esperti, finalmente liberi dalla tirannia di Michele Scoppa dominatore della categoria negli ultimi tre anni e favoriti dall’assenza di Michael Monteiro, numero uno del ranking.

La spuntano la serenità ed il sorriso sempre acceso di Ricky Gennari, che mette in fila Francesco “Kikko” Anglani, in costante crescita ed al local hero Alex Filosini, il padrone di casa sostenuto da un tifo incredibile fino al terzo posto ed al primo podio di una carriera che si annuncia luminosa.

Quarto il veterano Bertilotti la cui struttura fisica soffre più degli avversari le condizioni light del mare durante la finale.

Ma non c’è nemmeno un attimo di riposo, si va di nuovo in acqua tocca alle U 14 F.

In finale al quarto posto troviamo un cognome illustre del surf Italiano, Giulia Pacitto, sorella di Mauro, cugina di Onda e Brando tre colonne della nazionale Jr degli anni passati. Benvenuta Giulia!

Subito davanti a lei le eroine locali Rinchiusi, terza e De Lisi, seconda. Al primo posto, bissando il successo ottenuto proprio qui l’anno scorso, troviamo Camilla Cocco, più che mai decisa a prendersi il titolo italiano 2021.

Le heat scorrono veloci, la giuria è impeccabile, la musica di Luca fa ballare tutto il circolo e si va avanti!

Arriviamo all’under 14 Maschile dove si sfidano forse i talenti più cristallini di questi anni.

Va rilevato che per competere ed accedere al programma federale i concorrenti giungono da tutte le parti del mondo, a riprova di quanto buono sia il lavoro che la federazione sta facendo su questi ragazzi e la considerazione che ne riceve in cambio.

Tanta curiosità al via per il debutto italiano di Leo Apreda, già una piccola star che vive fra italia e Costarica, con alle spalle un mondiale JR disputato a soli 12 anni.

Curiosità anche per il ritorno in acqua di Tommaso Layson, da Barbados e per l’esordio in categoria superiore di Michele Scoppa, reduce dal dominio incontrastato nell’U12.

Ed è subito grande battaglia, a farne le spese sono il numero due del ranking Melis, che cede ai quarti alla scatenata coppia Apreda / Layson ed anche il numero uno e campione in carica Samuel Manfredi che in semifinale deve lasciare il passo a Scoppa ed ancora a Layson.

In finale vanno quindi Apreda, Scoppa, Layson ed il sorprendente local Pinto, cresciutissimo tecnicamente grazie al duro lavoro di Coach Cimini.

La finale è veramente splendida, Layson, Scoppa ed Apreda mettono in mostra un surf non comune sui nostri mari, fatto di flow, verticalità e potenza, strappando applausi convinti al pubblico ed agli addetti ai lavori.

Pinto da il suo massimo, ma deve accontentarsi della quarta posizione, preceduto dal flow pulito e calibrato di Layson, nato a dicembre 2008 praticamente il più piccolo della categoria, e che nulla può contro lo strapotere anche fisico di Scoppa ed Apreda.

E’ una bellissima lotta a due ed alla fine al potente surf di Apreda nel conteggio finale manca un’onda di back up che gli consenta di battere Scoppa, che pulito, consistente, regolare sfrutta la sua conoscenza del campo gara e mette a segno le surfate giuste al momento giusto sostenuto da uno scatenato tifo a terra.

Grandissima soddisfazione per il talentuoso atleta romano del gruppo sportivo Fiamme Oro, che ancora una volta dimostra il livello e l’internazionalità del suo surf sotto gli occhi del Dottor Montini, dirigente superiore della Polizia di Stato e presidente delle Fiamme Oro, giunto a Banzai insieme a tutto il suo staff.

Un po’ di comprensibile delusione per il correttissimo Leo che si riconsola però con l’inserimento nei programmi della nazionale italiana, di cui sarà sicuramente nel prossimo futuro una colonna portante.

Rimane solo il tempo per le premiazioni, svolte dal presidente federale Serafica, dal vice presidente Ponzani insieme alle autorità locali ed agli splendidi organizzatori, Omar Micheli, Federico Filosini e Fabrizio Cimini. Appuntamento a prestissimo con gli U 16 e gli U 18, toccherà a loro ritrovarsi “ al solito Banzai”.

See you there.

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