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L’ultimo Numero di SURFER Magazine?

Con la pubblicazione del Volume 61, numero 3 di SURFER Magazine, l’edizione cartacea della Bibbia del Surf è stata sospesa dopo aver contribuito a diffondere la surf culture per 60 anni.

Lo ha annunciato il capo redattore di SURFER Todd Prodanovich sul suo profilo instagram pochi giorni fa.

“The whole staff got let go yesterday (no, nothing to do with the heat from the Biden endorsement, just the COVID economy), but I feel like we’re ending on a high note with this one. Funny how you can work a job like this for 10 years and each issue is a completely new and different journey. I’ll really miss that part, and the mag in general, which ends on this issue after 60 years of publication.”

La pandemia da Covid-19 ha dato la mazzata finale a un settore già fragile come quello dell’editoria surf cartacea, le cui vendite erano già in declino da tempo, costringendo la casa editrice American Media a chiudere l’ultimo suo baluardo nell’editoria surf, dopo la chiusura nel 2017 della sorella Surfing Magazine.

 

La copertina dell’ultimo numero di Surfer Magazine, Volume 61 n.3

 

 

SURFER magazine ha alimentato i sogni e le aspettative di molti di noi surfisti italici fin dagli esordi del surf in Italia. Quando il surf è nato nel Mediterraneo, SURFER era già il punto di riferimento indiscusso a livello internazionale e le prime pubblicazioni, che arrivavano raramente nel nostro Paese, erano ricercate come l’oro dai primi appassionati della penisola.

Se l’edizione cartacea è stata messa in quarantena, lo spirito di SURFER continuerà a farsi sentire attraverso il sito online e non è detto che in un futuro non possa tornare a pubblicare, del resto si sa.. la storia è ciclica.

“Hopefully SURFER will one day return, in some form, but in the meantime please enjoy this feature from the final issue.” – Sean Doherty editor di SURFER magazine.

 

 

SURFER Magazine è stato fondato nel 1960 da John Severson, insegnante d’arte, fotografo, scrittore e cartonista. Il suo intento era quello di promuovere un nuovo surf film intitolato Surf Fever.

Le 36 pagine del primo numero infatti erano una raccolta di foto scattate durante le riprese del film accompagnate da illustrazioni, alcuni editoriali e alcune pubblicità.

 

John Severson at work. Foto Louise Severson

 

Volantini che annunciano “The Surfer is coming!” sono stati affissi alle vetrine dei negozi di surf. L’ex editor di Surfer Magazine Steve Pezman ha dichiarato al Los Angeles Times “Ho prontamente rubato il volantino dal muro del negozio di surf, che era quanto noi [surfisti] eravamo affamati di convalida stampata”.

I surfisti facevano la fila per comprare le copie.

“Prima di John Severson non esistevano ‘surf media,’ nè ‘surf industry’ e nemmeno ‘surf culture’ — almeno non nel modo in cui la intendiamo oggi” ricorda l’ex editor di SURFER Sam George.

 

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