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R.I.P. Lido Di Dante

E’ iniziata la posa di scogli per realizzare le barriere soffolte che porteranno alla scomparsa dello spot Lido Di Dante a  Ravenna. Si avvia a morire uno degli spot più consistenti e frequentati della costa romagnola.

I temuti lavori a protezione della costa nel tratto costiero che ospita lo spot Lido di Dante, Ravenna, sono purtroppo iniziati. Dopo i primi interventi effettuati sull’arenile, è iniziata anche la posa degli scogli in mare che andranno a tappare proprio il banco di sabbia su cui si generavano alcune delle onde più consistenti della costa romagnola.

L’intervento, finalizzato alla difesa della costa e della pineta Ramazzotti, per un ammontare complessivo di circa due milioni e mezzo di euro finanziati con fondi Eni, è stato approvato l’anno scorso e la comunità surfistica si è trovata dinanzi al fatto compiuto, senza poter avere voce in capitolo o controbattere proponendo un’eventuale alternativa o intavolando una discussione con l’amministrazione per trovare un punto d’incontro con la numerosa comunità surfistica che frequenta lo spot ad ogni mareggiata.

 

L’inizio della posa degli scogli a Lido di Dante nella giornata di sabato 30 marzo 2019.
Foto courtesy Federico Fileti

 

 

Tra i tanti interventi possibili e al giorno d’oggi conosciuti come maggiormente surfer friendly, purtroppo è stato scelto il classico intervento di posa degli scogli finalizzata a creare barriere soffolte, al di sotto del pelo d’acqua, in linea parallela alla costa.

L’intervento prevede la realizzazione di una massicciata per una lunghezza di 600m, a partire dallo spot in direzione sud. Successivamente si procederà alla creazione di una secca artificiale sommersa di circa un km utilizzando circa 100.000 metri cubi di sabbia, che sfruttando le correnti dovrebbe servire ad alimentare la spiaggia antistante la pineta Ramazzotti.

La speranza per i surfisti, a questo punto, è che la secca di Lido di Dante, in conseguenza della massicciata e grazie alle correnti si sposti alla fine della massicciata stessa, dove potrebbe crearsi un nuovo spot, e dove a detta di molti, dovrebbe anche spostarsi conseguentemente l’erosione della costa… Dal momento che interventi di questo tipo già realizzati in passato non si sono dimostrati del tutto efficaci.

 

Nella gallery in questo articolo una delle mareggiate di quest’inverno a Lido di Dante.

 

 

 

 

2 thoughts on “R.I.P. Lido Di Dante

  1. Lorenzo Reply

    Non è un ipotesi che il problema erosione si ripresenterà alla fine delle scogliere, è banalmente ovvio per chi conscesse un minimo la rifrazione delle onde. Prendete google maps e dal satellite andate a guardare la forma della costa adriatica nei tratti in corrispondenza della fine delle barriere soffolte sparse per le varie regioni. Quello che succederà è che probabilmente si creerà un nuovo spot, il quale nei giorni di onde in alta marea eroderà la costa in quel punto tanto da costringere la posa di nuove scogliere direttamente sulla battigia, se vi saranno strade o costruzioni in quella zona.

    Da un surfista marchigiano che ha visto morire diversi spot.

  2. Guiducci Sabrina Reply

    Vi lamentate dei lavori appena iniziati a lido di Dante . . Ma non avete mai voluto un incontro con la comunità che ci vive e lavora . . . Sicuramente se si univano le forze cittadini + operatori + serfisti avrebbe fatto la differenza . . Per un altra occasione teneteci in considerazione anche se non facciamo parte del club esclusivo
    Saluti
    Da cittadina e operatrice economica di Lido di Dante
    Sabrinar

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