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Scenari di Qualificazione a Tokyo 2020

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 si avvicinano ed è scattato il conto alla rovescia per le qualificazioni, alle quali non mancherà di partecipare il nostro Leonardo Fioravanti. Ecco tutti gli scenari possibili analizzati in questo articolo dal nostro Luca Dalla Costa.

 

Mentre il carrozzone WSL si rimette lentamente in moto con i primi eventi del QS, i big si dedicano a viaggi e preparazione atletica in vista delle prime tappe nell’emisfero australe. Fioravanti quest’anno si è guadagnato i galloni sul campo e tra una gita in gondola e una seduta in palestra, si prepara a scendere down under. Come per la scorsa stagione, i due eventi australiani da 6000 punti QS a marzo faranno da anticamera alle grande apertura WSL con il Quik Pro Gold Coast dei primi di Aprile.

 

 

A fare compagnia all’atleta italiano in top 34 quest’anno ci saranno 11 brasiliani (il contingente più numeroso per la seconda stagione consecutiva), 8 statunitensi (hawaiani inclusi) 7 australiani, 2 francesi, 1 polinesiani, 1 giapponese e 1 neozelandese.

 

Data per scontata la predominanza di brasiliani, australiani e statunitensi, il parco partenti si presenta comunque vario. Un bel panorama in vista di una stagione che assegnerà 10 posti alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

 

Proprio per prepararci a questo obiettivo, abbiamo rispolverato i criteri di qualificazione Olimpica approvati da ISA e WSL e ratificati dal CIO, così da tenere d’occhio fin da subito la posizione di Fioravanti e poterlo supportare a dovere.

 

 

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A little Gondola ride through Venezia won’t hurt anyone right? 😋🇮🇹

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Come anticipato, un posto in Top 10 assicurerà la partecipazione alle Olimpiadi. Un risultato per nulla scontato, per il nostro atleta che alla prima stagione in WSL si è fermato all 26esima posizione e che anche quest’anno, pur rinforzato sia in termini fisici che d’esperienza, dovrà lottare contro un seeding sfavorevole nei primi eventi dell’anno.

 

A rendere più rosee le prospettive, il fatto che ogni Comitato Olimpico nazionale potrà portare un massimo di due atleti a Tokyo tramite la WSL, creando quindi i presupposti per una lotta fratricida all’interno delle tre nazionali maggiori (Brasile, Stati Uniti, Australia), e lasciando invece uno spiraglio aperto per quelle nazioni solitamente sotto rappresentate. L’Italia ovviamente è fra queste.

 

Per dare un esempio concreto, con la classifica dello scorso anno si sarebbero qualificati i seguenti atleti [tra parentesi la posizione WSL 2018]:

 

Medina (BRA) [1]

Wilson (AUS) [2]

Toledo (BRA) [3]

Smith (SAF) [5]

Wright (AUS) [6]

Coffin (USA) [7]

Bourez (PYF) [8]

Igarashi (GIA) [10]

Andino (USA) [11]

Flores (FRA) [16]

 

L’ultimo a qualificarsi sarebbe stato dunque il francese Jeremy Flores dopo il 16esimo posto dello scorso anno. Una posizione simile a quella occupata da Igarashi nel ranking 2017, che nella nostra simulazione dello scorso Febbraio si sarebbe qualificato con la 17esima piazza.

 

Diamo quindi per scontati 6 posti occupati da brasiliani, australiani e statunitensi. Restano 4 posti disponibili per 7 atleti: Jordy Smith (SAF), Michel Bourez (PYF – la Polinesia francese ha un comitato olimpico sé stante), Kanoa Igarashi (GIA), Jeremy Flores e Joan Duru (FRA), Ricardo Christie (NZL) e Leonardo Fioravanti.

 

 

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I 4 indiziati ad aggiudicarsi i pass al momento sembrano Jordy Smith – aficionado in top 10, Michel Bourez – due volte in top 10 nelle ultime tre stagioni, Jeremy Flores – unico europeo in grado di mantenersi con continuità ai vertici delle classifiche mondiali e Kanoa Igarashi – in crescita costante nelle ultime stagioni, con la conferma della decima posizione raggiunta la scorso anno. Le mine vaganti saranno quindi Joan Duru, apparso un po’ appannato lo scorso anno e riqualificatosi per il rotto della cuffia, Ricardo Christie e appunto Fioravanti.

 

Verosimilmente, se dovesse essere il primo degli europei, Fioravanti dovrebbe riuscire a qualificarsi. Non sarà però facile scalzare Flores dalle posizioni di vertice alle quali è abituato. Potrebbe però essere finalmente la volta buona per sovvertire le gerarchie a livello europeo e di team.

 

E a proposito di team, si ritorna su quella che potrebbe diventare una rivalità non da poco nei prossimi anni, quella con Kanoa Igarashi. Restituire al giapponese in questa stagione un po’ della bile che Fioravanti ha dovuto sorbirsi lo scorso anno, potrebbe rivelarsi un’ulteriore motivazione per l’atleta italiano.

 

 

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Detto questo, già a settembre a Miyazaki in Giappone Fioravanti potrebbe guadagnarsi l’accesso olimpico. Gli ISA World Surfing Games di quest’anno infatti assegneranno un posto per continente (Americhe escluse). Se risultasse essere il primo degli atleti europei in classifica generale, la qualificazione a Tokyo 2020 sarebbe automatica e si potrebbe iniziare a programmare la stagione 2020 con più serenità (sperando comunque di riconfermare la presenza in WSL).

 

Riconfermarsi ai livelli che nel 2015 l’hanno incoronato campione ISA under 2018 sulla spiaggia di Hungtington Beach sarebbe un bel modo di avviarsi al finale di stagione in ogni caso.

 

Infine, se anche gli ISA WSG 2019 non dovessero aiutare, resterebbero gli ISA World Surfing Games 2020 ad assegnare ulteriori 6 posti. Speriamo sinceramente di non dover attendere fino ad Aprile-Maggio del prossimo anno.

 

Forza Leo!!!

 

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