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Vans World Cup 2018: Ultima Chance per Fioravanti

Pronta a partire l’ultima cruciale tappa QS in cui si decideranno le qualificazioni per la WSL 2019. Per Leonardo Fioravanti è l’ultima possibilità di riqualificarsi e scrivere di nuovo la storia.

 

La prossima sarà una settimana intensa per la WSL alle Hawaii. Spero non me ne vorrà Stephanie Gilmore, ma credo la mia attenzione sarà focalizzata su quanto succederà a partire da Domenica 25 a Sunset Beach più che a Honolua Bay.

 

Mentre l’australiana sarà impegnata a Maui per cercare di superare l’ostacolo Lakey Peterson (USA) e vincere l’ottavo titolo mondiale in carriera, sulla North Shore di Ohau andrà di scena la seconda tappa della Vans Triple Crown of Surfing, la Vans World Cup, ultima tappa delle WSL Qualification Series.

 

Leo alla Vans World Cup 2016, anno della sua storia qualificazione

 

Avrei preferito mettermi davanti al computer sabato sera con più serenità, perché avrebbe significato che il risultato che stiamo aspettando come tifosi sarebbe già stato ottenuto. Guardando però il bicchiere mezzo pieno, c’è probabilmente da essere felici di essere ancora qui incollati al divano, perché fortunatamente i giochi sono ancora aperti e possiamo sperare in un risultato storico.

 

 

E’ vero che la storia è già stata fatta nel 2016, quando Leonardo Fioravanti si è qualificato per la prima volta al CT, primo italiano a riuscirci e undicesimo europeo. Ma è anche vero che riuscire a riconfermarsi nei top 34 a vent’anni dopo un solo anno di purgatorio QS è cosa non comune. E quello che mi terrà sulle spine nel weekend è il fatto che purtroppo, o per fortuna, questo risultato storico è a portata di mano. Potrebbe bastare passare un solo turno per assicurarsi la presenza nella top 10 QS che garantirebbe la qualificazione diretta prima ancora di conoscere i risultati del Pipe Master, ultima tappa della WSL che decreterà gli atleti retrocessi in QS per il prossimo anno. Passare due turni e raggiungere i quarti di finale significherebbe quasi certamente qualificazione senza dover aspettare la fine del Championship Tour.

 

 

Quali sono le incognite di fronte all’italiano? Innanzitutto se stesso. Dalla sua prima partecipazione alla Vans World Cup nel 2014, Fioravanti è riuscito a passare sempre al massimo un solo turno di questa competizione. Passarne due quest’anno risulta fondamentale per non lasciare spazio ai rimpianti. C’è da dimostrare che il terzo posto nel turno d’apertura dell’HIC PRO di fine ottobre che si è tenuto proprio sull’onda di Sunset è stato solo un allenamento.

 

 

In secondo luogo, il terzo round che lo vede accoppiato all’amico e compagno di team Kanoa Igarashi. Sappiamo per certo che il giapponese non è uno che fa sconti, come dimostrato ai quarti dell’EDP di Ericeira di quest’anno. Igarashi però alla Vans World Cup ha un ruolino di marcia peggiore di quello del romano: un solo round passato dal 2014 al 2017. Per Fioravanti potrebbe essere un’ottima occasione per restituire al giapponese i 40 centesimi di punto che l’hanno tenuto fuori dalle semifinali in Portogallo a Settembre. Igarashi è già certo del posto nella prossima edizione WSL, essendo al momento primo in classifica QS e ottavo WSL. Sarà da capire se questo gli toglierà carica agonistica o lo renderà ancora più pericoloso perché privo di pressione.

 

Sunset Beach, teatro dell’ultima cruciale tappa QS

 

Detto di Igarashi, il parco partenti è degno e forse peggiore di quello di una gara WSL, con batterie da quattro atleti che metteranno di fronte tutto il meglio della WSL, della QS, e dei local hawaiani. Se Fioravanti confermerà la solidità mentale fatta vedere all’ultimo Hawaian Pro, le possibilità di raggiungere l’obiettivo stagionale aumentano esponenzialmente. Molto è nelle sue mani, per il resto spero che il mare che le mandi buone.

 

A questo proposito, il contest si aprirà probabilmente su onde double overhead, con una mareggiata in arrivo da 15 piedi per l’inizio della prossima settimana. Condizioni degne di uno degli spot simbolo del big wave riding a livello mondiale.

 

Daje Leo!

 

A cura di Luca Dalla Costa

 

 

 

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