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Articoli | 27 dicembre 2012

Women in Boardsports: “Time to Act”

Women In Boardsports è un’associazione libera fondata con lo scopo di mettere in contatto, dare voce e condividere esperienze tra ragazze che fanno parte del mondo dello skate, surf e snowboard, che si riuniscono annualmente in conferenze.

Il gruppo di discussione al 4° WIB annuale. Foto Alba Pardo

 

Le relatrici delle conferenze, rigorosamente donne, sono persone che hanno raggiunto posizioni di successo nei boardsports: atlete, giornaliste, ragazze che lavorano del marketing o che semplicemente hanno un messaggio da diffondere. I temi delle conferenze sono estremamente vari. Parte delle oratrici sono scelte e invitate dagli organizzatori, ma particolare attenzione è riservata alla discussione stimolata dalle conferenze e chiunque può chiedere il proprio spazio per un intervento. In questo modo vengono portati alla luce le tenzenze e i problemi (e le  possibili soluzioni) di un anno di boardsports.

L’ultimo weekend di settembre, più di cinquanta ragazze provenienti da dieci paesi, si sono riunite a Saas-Fee per imparare, condividere e discutere sulle ultime tendenze del mondo dei boardsport.

Strutturato sotto forma di conferenze, il programma ha offerto un’interessante gamma di argomenti di estrema attualità, per un settore che ormai si divide tra sport, moda e manifattura. I temi portanti sono stati i i cambiamenti nel modo di fare marketing e nelle figure professionali connesse, la crescente ricerca di prodotti sempre più sostenibili e la costante necessità di incoraggiare la partecipazione femminile. Sono state invitate a parlare personalità eminenti del settore, come atlete professioniste, responsabili di grande aziende, attiviste di ONG o reporter freelance, ciascuna delle quali ha presentato la propria esperienza nel campo da un punto di vista estremanmente soggettivo. Così i preziosi consigli su come navigare la propria carriera sono stati accompagnati da storie vere, di donne che hanno fatto la differenza per gli sport che amano.

 

 

Tra i numerosissimi interventi: Anna Maria Rugarli, direttrice del reparto di sostenibilità e di responsabilità sociali(CSR) per il gruppo di marchi VF,ha raccontato l’ascesa del sua carriera facendo luce sul concreto interesse delle grandi compagnie a minimizzare il proprio impatto; Ida Holmen, di Skullcandy, ha spiegato le dinamiche del marketing digitale e sottilenato l’importanza di condividere i valori dell’azienda per cui si lavora; la medaglia d’oro di halfpipe Nicola Thost e la professionista svizzera Ursina Haller, hanno introdotto i rispettivi progetti destinati al supporto delle giovani promesse dello snowboard, il primo completamente autofinanziato, il secondo appoggiato dalla federazione nazionale; per il surf, l’hawaiana Tatiana Howard ha raccontato il successo sel suo movimento “The Butterfly Effect”, nel portare in acqua migliaia di ragazze in 3 diversi continenti, grazie al sostegno delle realtà locali; Anna-Linda Hulström ha offerto una lezione sulla filosofia del “Flow” destinata a migliorare l’equilibrio di corpo e mente, controllare lo stress e attingere senza freni alla propria creatività. L’inappuntabile organizzazione svizzera ha disposto una videoconferenza con le cordinatrici di Skateistan, ONG che promuove a Kabul l’istruzione e lo sport attraverso lo skateboard, per la quale è stata messa in piedi una fruttuosa colletta. Le ore trascorse a sedere sono state alternate da sedute di yoga, party notturni e attività nei boschi che hanno spontaneamente favorito la nascita di amicizie e di nuovi network tra e partecipanti.

L’evento, ormai alla sua quarta edizione, è un appuntamento unico al mondo e aperto a tutte le ragazze coinvolte nell’industria degli action sport. Women in Boardsports è un associazione fondata da Daniela Meyer e Carmela Fougstedt-Fleury. Maggiori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.womeninboardsports.com o visitando la pagina facebook.

Testo a cura di Greta Dalle Luche
Foto Alba Pardo

 

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