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Articoli | 28 febbraio 2012

ISWEC: Energia Pulita Dalle Onde

Nei giorni scorsi il Sud Italia è stato interessato da forti mareggiate, che hanno portato notevoli danni lungo la costa. Ma le mareggiate portano solo danni? Ovviamente no, per i surfisti, ma anche per i ricercatori del Politecnico di Torino, grazie a ISWEC, che converte in energia pulita quella delle onde.


Un perfetto esempio di energia pulita, secondo un’ottica surfistica.

Le recenti mareggiate non hanno attirato l’attenzione solo dei surfers nostrani ma anche dei ricercatori del Politecnico di Torino che stanno collaudando l’Iswec (Inertial Sea Wave Energy Converter), convertitore di energia delle onde marine adatto al Mediteraneo, ma che in futuro potrà essere utilizzato anche per le onde dell’oceano.

I primi test sono stati effettuati in bacini artificiali (la vasca navale dell’Insean-CNR a Roma) ma i ricercatori si dichiarano già pronti per un test in mare. Il sistema è stato studiato per il mediterraneo ma in futuro potrebbe essere adattato anche alle onde oceaniche.

Motori di energia pulita in azione sulle coste meridionali


Il sistema è composto da un gruppo giroscopico alloggiato all’interno di un galleggiante ormeggiato sul fondale marino, che genera energia pulita, adattandosi alle diverse condizioni d’onda.
Iswec è stato messo a punto dai ricercatori del Politecnico di Torino, in partenariato con Aris Spa e finanziato dalla Regione Piemonte nell’ambito del bando “sistemi avanzati di produzione”.

Secondo le prime analisi di produttività una mini centrale di1 MW realizzata con il dispositivo potrebbe già fornire energia per soddisfare il bisogno di energia elettrica di oltre 650 famiglie, ovvero circa 2600 MWh/anno a Pantelleria, 3110 MWh/anno ad Alghero e 2080MWh/anno per La Spezia.

Al progetto sta lavorando Wave for Energy (spin off del Politecnico di Torino, creata per seguire la fase operativa) e collaborerà anche con UP Design per migliorare l’impatto estetico degli impianti.

Ecco un piccolo clip dei test:

Giuliana Mattiazzo, ricercatore del Dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale del Politecnico di Torino, ha commentato così l’obiettivo raggiunto:
L’Italia e l’intero bacino del Mediterraneo presentano un gran numero di isole di difficile approvvigionamento energetico”. “Il nostro sistema potrebbe concorrere al raggiungimento dell’autonomia energetica di tali zone. Inoltre, nonostante ISWEC sia stato pensato sulle caratteristiche del Mediterraneo, pensiamo che possa essere utilizzato con successo anche sulle onde oceaniche. Siamo molto ottimisti e siamo pronti per la messa in mare del sistema. I risultati delle attività di ricerca hanno portato alla costituzione di uno spin off del Politecnico di Torino (Wave for Energy srl) che si occuperà della successiva fase operativa”.

A cura di Michele Cicoria – Class Meteo


Destre o sinistre, il dispositivo funziona in ogni condizione.

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