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Articoli | 7 febbraio 2011 Un Commento

L’ultimo Saluto a LeRoy Grannis

All’età di 93 anni è morto giovedì scorso LeRoy Grannis, il “Padrino della fotografia surf” che ha documentato la cultura surf in California negli anni 60 e 70.

 

LeRoy Grannis autoscatto

 

 

 

Grannis, che è stato uno dei fondatori della rivista Surfing Magazine, una delle più apprezzate a livello mondiale, è morto per cause naturali. La sua arte ha ispirato moltissimi fotografi famosi.

 

“Le sue fotografie hanno catturato il surf in una congiunzione critica tra culto e cultura” ha scritto di lui Steve Barilotti, editorialista di Surfer Magazine, nell’introduzione al libro di Grannis dal titolo “LeRoy Grannis: Surf Photography of the 1960 and 1970s”, un libro del 2006 in edizione limitata venduto al prezzo di 400 dollari.

 

LeRoy Grannis: Surf Photography of the 1960 and 1970s. Taschen Ed.

 

 

Grannis ha documentato con le sue foto l’evoluzione del surf in uno stile di vita iconico, facendo da ponte tra il mondo dei Beach Boys e la realtà della scena del sud della California.

 

Nonostante la maggior parte delle sue fotografie fossero scattate con un tele dalla spiaggia, nel 1963 Grannis acquistò una custodia subacqua della Calypso, inventata dall’oceanografo Jacques Cousteau, ed ha iniziato a scattare dall’acqua. Un anno dopo, ha sviluppato uno scafandro che si attaccava al nose della tavola e gli consentiva di stare più vicino all’azione, oltre che evitargli di tornare a riva per cambiare pellicola.

 

Greg Noll shop © Leroy Grannis Collection

 

 

Le sue foto divennero famose per la loro intimità e capacità di emozionare. Molti dei suoi lavori migliori sono scattati in bianco e nero, con un accostamento unico di luci e ombre, secondo quanto riporta L’enciclopedia del Surfing di Mart Warshaw 2003).

 

Grannis cominciò a surfare da bambino, ma solo a 42 anni scoprì la fotografia surf, era il 1959 e il dottore gli aveva consigliato di trovare un hobby rilassante per sfuggire allo stress del suo lavoro in una compagnia telefonica.

 

In breve tempo la fotografia divenne più di un semplice hobby. “Il surf stava diventando immensamente popolare… Il film Gidget aveva mosso delle corde” aveva dichiarato lo stesso Grannis. “Improvvisamente tutti volevano surfare, o almeno apparire come surfisti”.

 

Eddie Aikau Waimea © Leroy Grannis Collection

 

 

Grannis allora, incoraggiato dall’amico e fotografo John Heath “Doc” Ball, acquistò una economica 35 millimetri tedesca e costruì una camera oscura nel suo garage. Cominciò a vendere le sue foto a 1 dollaro l’una ai surfisti di Hermosa Beach.

 

La sua prima fotografia da professionista fu acquistata nel 1960 al prezzo di 5 dollari da Reef, uno dei primi magazines dalla vita però breve. Nei dieci anni successivi, le sue foto furono pubblicate su tutte le maggiori riviste di surf.

 

Nel ’62 divenne il fotografo senior di Surfing Illustrated, e due anni dopo fu il co-fondatore di International Surfing, ora conosciuta come Surfing Magazine.

 

Per la maggior parte dell’anno scattava lungo le coste della California del sud, ma ogni dicembre dal 1961 al 66 si trasferiva alle Hawaii, spesso scattando sulla North Shore di Oahu.

 

 

 

Stanco della crescente competizione per la ricerca dell’angolo perfetto, e annoiato dalla copertura dei media del surf, Grannis ha abbandonato la fotografia surf professionistica nel 1971.

 

LeRoy Grannis era nato il 12 agosto del 1917 a pochi passi da Hermosa Beach, aveva cominciato a surfare all’età di 14 anni. La sua prima tavola fu ricavata da un tronco di pino. Nel 1931 è salito su una tavola per la prima volta.

 

Secondo quanto Grannis racconto al Times in un ‘intervista del 2005, “c’erano solo 200 surfisti in California a quel tempo, e tutti si conoscevano l’un l’altro. Nel 1936 entrò a far parte del nascente Surf Club Palos Verdes. Nel 1938, durante una session in tandem, conobbe quella che sarebbe stata la sua futura moglie, Katie, che sposò l’anno dopo.

 

Pagina centrale dal LeRoy Grannis: Surf Photography of the 1960 and 1970s Taschen ed.

 

 

All’età di 23 anni lavorava per la Standard Oil di San Segundo, e facendo i turni di notte trovava il tempo di surfare. Negli anni 30 e 40 era uno dei top riders della California.

 

Durante la seconda guerra mondiale fu arruolato nell’aviazione e divenne un pilota e istruttore di volo. A poche settimane dalla fine della guerra nel 1945, Grannis stava camminado lungo la spiaggia di Malibu quando vide una dozzina di surfisti e dichiarò lo spot “rovinato”.

 

“Prima della guerra, chiamavi chiunque per non dover surfare da solo” disse Grannis a The Surfer’s Journal nel 1999. “Quella che noi consideravamo una folla allora, oggi sarebbe una giornata meravigliosa”.

 

Poi andò a lavora per la Pacific Bell Telephone, di cui divenne manager, rimanendocì per 30 anni, mentre insieme alla moglie cresceva quattro figli. Dopo essere andato in pensione nei tardi anni 70, si spostò a Carlsbad.

 

Grannis surfò la sua ultima onda nel 2001. Sua Moglie Katie morì a 69 anni nel 2008. LeRoy lascia i figli John, Nancy, Kit e Frank.

 

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Commenti

Un commento a L’ultimo Saluto a LeRoy Grannis

  1. Un grande. Ha descritto con le sue immagini la nascita di una nuova era.
    Inoltre è stato il primo vero grande fotografo di surf.

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