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Artworks | 4 dicembre 2010

El Rana

Durante la fiera di Skipass ho avuto l’opportunità di conoscere di persona l’artista aretino El Rana che per l’occasione ha esposto alcune sue opere all’interno del nostro stand. La sua arte è materialmente legata al mondo dello skateboarding ma El Rana non disdegna di decorare anche tavole da surf di tanto in tanto.

 

Intervista a cura di Skateon.it

Ciao Simone, come va? 
Molto bene, direi.

Dove ti trovi adesso? 
Arezzo-Berlino-Milano-Roma-Torino…un po’ ovunque.

Hai voglia di raccontarmi com’è nato il tuo rapporto con l’arte?
Forse è un rapporto che ho intessuto fin da quando ho espresso i primi vagiti. Colleziono opere d’arte da molti anni, tanto che ormai non ho più spazio per appenderle.

Dal realizzare tatuaggi al produrre opere originalissime, cosa ti ha portato a questo cambiamento?
Questo ‘slittamento’ di focalizzazione non è avvenuto all’improvviso, ma è frutto di una crescita professionale. Io ho capito che non sarei mai diventato un tatuatore non appena ho impugnato una tattoomachine. Arezzo è una città che ha una ricca tradizione orafa e antiquaria, così ho cercato di coniugare la mia passione per il tatuaggio alla cultura della mia città. L’idea di unire gli ex-voto alle tavole da skate è venuta in seguito a una mostra parigina a cui ho partecipato, e in cui era richiesta l’esposizione di sole tavole. Io ho pensato di utilizzare la tavola come una cornice e di dipingerla esternamente.

 

Perchè utilizzi spesso skateboards per i tuoi lavori?
Trovo che gli skate siano dei supporti estremamente versatili, legati a un immaginario e a una cultura che si fonde con quella del tatuaggio.

Hai comunque mantenuto dei forti legami con il mondo dei tatoo, ho letto che realizzi premi per molte tatoo conventions… ti piacerebbe produrne anche per contest di skate?
Sarei estremamente lieto di realizzare premi per contest di skate. Perchè no?

Mi incuriosisce molto la presenza di ex voto nella tua arte, questa scelta è dovuta ad una tua profonda religiosità oppure è un fattore puramente estetico?
Contrariamente a quanto si possa pensare non sono un cattolico fervente. Amo gli ex-voto in quanto costituiscono una fetta importante della nostra tradizione popolare. Inoltre custodiscono storie di miracoli, di vita, di sogni, di speranze che esercitano profonda suggestione in chiunque abbia modo di toccarli, o osservarli.

Gli oggetti di antiquariato e religiosi che utilizzi sono originali o riproduzioni? Come riesci a recuperarli?
Tutto ciò che entra a far parte delle mie creazioni è esclusivamente e squisitamente originale. La ricerca di ex-voto, stampe e cornici antiche è un vero e proprio lavoro che svolgo da tanti anni tra bancarelle dell’antiquariato, botteghe antiquarie, e privati.

Per quanto riguarda le tavole da skate invece so che hai dei contatti con la sede di DLX (Antihero, Real, Krooked etc) a San Francisco…
Tutto è nato tramite il mondo del tattoo, un caro amico , che ho conosciuto anni fa alla Tattoo Expo di Roma lavora per la Real. Lui è un mio collezionista e mi spedisce vecchie tavole che raccoglie o quelle usate per i test prima di metterle in commercio. E’ un aiuto davvero prezioso per me e per questo lo ringrazio.
Durante il mio viaggio di nozze sono stato a trovarlo e mi ha fatto visitare la fabbrica, è stata davvero una figata!!


Leggi tutta l’intervista su Skateon.it

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