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Articoli | 16 febbraio 2010

Shaping a better board

Surfcorner.it – Kevin Cunningham è un surfista appassionato diplomatosi alla Scuola di Design dello stato di Rhode Island (USA), ed è lo shaper fondatore di Spirare Surfboards.

La caratteristica davvero unica delle tavole realizzate da Cunningham è che mentre le tavole da surf tradizionali sono costruite in schiuma poliuretanica, Cunningham lavora quasi esclusivamente sono utilizzando legno, ma non solo.

Il legno è sempre stato apprezzato dai surfisti per la sua durevolezza e bellezza, ma visto con scetticismo unicamente per il suo peso.
La novità nelle tavole di Cunningham è che esse, pur essendo in legno, sono leggere e reattive come una moderna tavola in schiuma poliuretanica.

Il segreto di Kevin è nel suo sistema brevettato a nido d’ape che costituisce l’anima della tavola. Tale sistema fornisce alla tavola tutta la stabilità di cui essa ha bisogno, eliminando il peso di una classica tavola in legno.

Cunningham è arrivato a questo sistema combinando la sua formazione in architettura, unita alla passione per il surf.
L’approccio da lui utilizzato è inoltre rispettoso dell’ambiente. Kevin usa infatti solo legno eco sostenibile, mentre per una linea di tavole composite usa solo poliuretano riciclato da vecchie tavole o plastica riciclata.

Dopo i primi esperimenti di tavole, Cunningham si è motivato a proseguire nei suoi studi dopo essersi laureato e in coincidenza con la chiusura di Clark Foam nel 2005, dovuta proprio alle restrizioni legate alla salvaguardia dell’ambiente.
Mentre le tavole in schiuma utilizzano materiali tossici e ad alto grado di inquinamento, queste ragioni hanno spinto Cunningham a esplorare la strada di materiali più ecologici.

L’anno scorso ha fondato la sua compagnia, Spirare Surfboards. La parola “Spirare” in inglese fa rima con Ferrari e in latino significa “respirare”, oltre ad essere la radice della parola “spirit”. Cunningham ha scelto il nome non per motivi estetici o di assonanza ma perché riflette la sua filosofia riguardo al surf e allo shopping.

Kevin è fermamente convinto che le sue tavole sono opere d’arte. “Mi concentro sulla forma estetica” afferma, “voglio che le mie tavole siano opere d’arte funzionali”.

Ultimamente il lavoro di Kevin ha ricevuto importanti riconoscimenti ed è stato recensito su diversi magazine, mentre tra i suoi clienti si annoverano Red Bull e Nike 6.0 che gli ha commissionato tavole per i suoi top rider del team femminile.

Le sue tavole non sono per niente economiche. Una tavola tutta in legno costa 1500 dollari, mentre una composita varia da 800 a 1200. Cunningham giustifica il maggior prezzo con la maggior durata rispetto a una tavola tradizionale in schiuma, con una vita che va dai 10-12 anni contro i tradizionali 2.

A dire il vero, altri shaker hanno sperimentato la struttura a nido d’ape negli anni 70, ma Cunningham ha perfezionato questa tecnica e lo stile, raggiungendo un alto livello in questo senso, come ha confermato anche Scott Bass, direttore di Sacred Craft ed editor a Surfer Magazine, una mostra californiana che riunisce le migliori tavole del paese.

Per saperne di più sui lavori di Kevin Cunningham:
www.spiraresurfboards.com

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