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Articoli | 21 dicembre 2009

La progressione didattica nel surf

Surfcorner.it – Dopo il primo articolo introduttivo di Franco Russo “L’importanza dell’allenamento nel surf”, Franco Russo torna a parlarci di Progressione, con una panoramica che ci potrà consentire di proseguire ad un livello successivo.

Definizione di progressione: Serie di manovre/trick da eseguire in successione in ordine di difficoltà crescente.

Spesso, affrontando una manovra o un trick, non si dà importanza nemmeno un po’ quali siano i pre requisiti (capacità) necessari per eseguirla al meglio.

Sappiamo che il surf non è uno sport sempre innocuo, se non sufficientemente allenati, bravi nei movimenti base, si rischiano traumi e conseguenze dolorose che potrebbero tenerci lontano da questa disciplina anche per parecchio tempo.

Che poi le progressioni non siano uguali per tutti è vero, ma un minimo di informazioni (generali) si devono avere, occorre conoscere didatticamente e bene la manovra che si vuole eseguire prima di metterla in pratica.

Sarebbe dunque opportuno possedere una scheda di valutazione per registrare i progressi fatti man mano che sviluppiamo in acqua le varie manovre.
Un partner esperto, da terra ci osserva e trascrive oggettivamente la valutazione della/e manovre effettuate per poi individuare, una volta a terra, i progressi effettuati durante l’allenamento.

Il ragionamento varrebbe anche per chi inizia a fare surf, valutando step by step i progressi fatti, dal take off al surfare un onda.

E non è solo questione di professionisti o di “dilettanti allo sbaraglio” perché i trick ormai si sono miscelati tra di loro, tra manovre proprie del Surf e manovre traghettate da altri sport.

Volendo compilare una “Progressione didattica standard” potremmo elencare:

1) Raggiungimento/risalire la Line up
2) Partenze, take off
3) Tecnica di surfata dell’onda, assetto del corpo
4) Superare le onde, Duck dive
5) Bottom turn e Cut back

E così via…

A questo punto sapendo eseguire bene i punti precedenti, che sono propedeutici per andare avanti nei trick spaziali, si passa alle manovre più complesse dove su una manovra si inseriscono altre figure.

L’idea sarebbe quella di stilare una scaletta di esercizi/manovre personali, compilata secondo: le preferenze, lo stile, le capacità e non per ultimo il coraggio e la forma fisica che si possiede. Ovviamente la progressione deve essere tale da farci passare da un trick all’altro con consapevole difficoltà e sapendo eseguire alla perfezione l’esercizio precedente.

Molti surfer infatti stanno a scervellarsi (in tutti i sensi) su manovre per le quali sostanzialmente non hanno le basi sufficienti per garantirsi un minimo di speranze di successo. Già dalle prime uscite si dovrebbe aver capito e sperimentato qualche trickettino propedeutico che ci porti piano piano a compiere i successivi.

Un’altro metodo utile è conoscere le manovre fondamentali (detti fondamentali tecnici), per esempio la tecnica per scendere un onda, dividendole per famiglie cioè alcune sono essenziali e le altre sono semplici varianti a livelli superiori di difficoltà e complessità.

Per redigere tale classifica e per “studiare” ci si può avvalere dei video didattici (DVD), alcuni filmati sono realizzati in modo tale che sono già sistemati in ordine di crescente difficoltà. Visionandoli a rallentatore trasformano i vari movimenti in abbastanza “facili”, inoltre i video consentono di capire/vedere in maniera totale i vari passaggi delle manovre, magari con un meraviglioso “fermo immagine”.

Articolo a cura di Franco Russo – Catania
Istruttore certificato IKO di Kitesurf
Info: www.kite-tecnica.it / info@kite-tecnica.it

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