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Billabong “icons never die” tour feat. occy report conclusivo

Con 5 parties leggendari, 15 incontri nei surf-shop per migliaia di partecipanti si è concluso il BILLABONG “ICONS NEVER DIE” TOUR feat. Occy, l’evento che ha portato in Italia il mito di Mark “Occy” Occhilupo e la migliore club-music del momento.

REPORT

1 Leggenda del surf
5 Dj superstar
1 Mega bus
4 Fiat 500

Partito da Roma per poi raggiungere alcune tra le più attive “surfing areas” della penisola, il Tour di Billabong si è abbattuto come un ciclone sulle spiagge, nei clubs e nei negozi coinvolgendo migliaia di appassionati e addetti ai lavori che hanno accolto con entusiasmo uno dei più amati protagonisti del circuito professionistico, Mark Occhilupo, di ritorno in Italia dopo la breve visita di dieci anni fa. I parties conclusivi di ogni tappa rimarranno memorabili per il numero dei partecipanti, la loro atmosfera unica e la musica di livello top garantita dai 5 “dj superstar” co-protagonisti dell’evento. Ecco un breve resoconto “day-by-day”:

Giorno 1 – Mercoledì 11 giugno: Roma

Occy e sua moglie Mae arrivano puntuali a Fiumicino. Non i loro bagagli, persi durante il viaggio. Carla, una make-up artist australiana ingaggiata per l’occasione, guida la coppia alla scoperta delle meraviglie della Città Eterna. Segue cena tipica a Trastevere. Un bel modo di combattere il jet-lag!

Giorno 2 – Giovedì 12 Giugno: Roma

Il Billabong “Icons Never Die” Tour finalmente ha inizio. Gruppi di appassionati invadono i vari surf-shop della città in attesa di Occy. Prima tappa con sorpresa: gli Out Of Puff, una band locale, da il benvenuto a Mark presso il primo dei tre punti vendita WP visitati. Accanto ai tanti teen-agers a caccia di una foto o un autografo, un gruppo di veterani della tavola si presenta con “memorabilia” della precedente visita di Occy in Italia, 10 anni fa. Davvero le Icone Non Muoiono Mai! Appena il tempo per un passaggio in hotel ed è subito party-time. L’Acqua – uno dei locali più cool della capitale, a bordo di una grande piscina – è gremito della scena surfistica locale, riunita per ballare con la selezione di Dj Feadz. E siccome nessuno sembra averne abbastanza c’è addirittura un after-party improvvisato a pochi metri, dopo la chiusura del locale.

Giorno 3 – venerdì 13 giugno: Santa Marinella + Cerveteri

Dopo l’intervista di Kris and Kris a Occy per Radio 105 Network è il sindaco a fare l’accoglienza a Santa Marinella. Al Banzai Surf Shop, Mark viene nominato socio onorario del locale surf club e firma una petizione per il miglioramento delle condizioni per la pratica del surf negli spot laziali. C’è anche il tempo per una uscita in mare a Cerenova con i fans locali in delirio, nonostante le onde piccole e non perfette. Tappa successiva L’Ocean Surf di Campo di Mare, dove Ciccio –il gestore – da prova della sua fama di party-animal lanciando, con la complicità di dj Mehdi una festa che gli oltre 1000 intervenuti ricorderanno a lungo.

Giorno 4 – sabato 14 giugno: Livorno + Versilia

Un’altra giornata piena per l’Icons Never Die Tour. Nonostante l’invitante mareggiata, lo staff decide di confermare l’incalzante scaletta. Dopo una fermata allo storico Hoasy di Livorno, probabilmente il primo surf-shop d’Italia – una conferenza stampa è prevista nel primo pomeriggio a Lido di Camaiore, a bordo del bus. Alla presenza del vice-sindaco, Occy risponde alle domande dei giornalisti, poi da appuntamento alla festa in programma per la sera, presso la spiaggia libera. Prima di allora, però, ci sono ben 3 store-visit da effettuare. Al secondo, Michele di Time Out offre a tutti una splendida torta di compleanno per festeggiare quello di Occy, che sarà il lunedì successivo. Come regalo, una tavola 6’3” per rimpiazzare quelle smarrite nel volo aereo. Non ci sarà, però, tempo di usarla perché oltre 3000 persone riempiono ogni angolo della spiaggia libera di Lido di Camaiore per fare festa con Dj Argy. Anziché il previsto saluto alla folla, Occy decide di fare di più: un intero set di Karaoke improvvisato – con “Don’t Worry Be Happy” di Bobby Mc Ferrin come cavallo di battaglia – di fronte ad una platea di migliaia di stupiti ed entusiasti. Una pagina di storia del surf che non sarà dimenticata.

Giorno 5 – domenica 15 giugno: Forte de’ Marmi

Dopo la pesante tabella di marcia del giorno precedente (e l’incredibile performance notturna di Occy) una giornata consacrata al relax. Stefano Giuliani e Oliver Di Fazio, leggende del surf locale, scortano Mark Occhilupo nella sua seconda uscita italiana, al Cinquale, mentre una piccola folla di fotografi ed appasionati si raduna sulla spiaggia appena la voce si sparge. Un paio d’ore di sessione, poi in visita a Time Out di Ronchi e a Tonini Sport di Forte de’ Marmi. Ma è ancora tempo di festeggiare: un gruppo di riders Billabong, capitanati dal team manager Max Bettazzi sale sul bus alla volta di un ristorante di campagna dove il compleanno di Occy viene degnamente festeggiato con ottimo cibo, vino e musica.

Giorno 6 – lunedì 16 giugno: Milano Marittima + Marina di Ravenna

Il Billabong Bus si muove verso la costa adriatica e altri riders si aggiungono al Tour in vista del suo gran finale. I surfers Benjamin Sanchis e Reubyn Ash e lo snowboarder Risto Mattila si presentano giusto in tempo per festeggiare il (vero) compleanno di Occy al Peter Pan di Marina di Ravenna, con la selezione eclettica e coinvolgente di Dj Pilooski. In precedenza, centinaia di surfisti avevano colto l’opportunità di incontrare Occy prima al Surfing Shop di Milano Marittima poi al Limbo Azul. Nutrita anche la rappresentanza della stampa di settore ansiosa di chiedere a Mark le sue prime impressioni sul nostro paese. Una tappa piacevolmente rilassante, prima della conclusione del tour.

Giorno 7 – martedì 17 giugno: Firenze

Il Big Tuesday del Billabong Icons Never Die Tour è finalmente arrivato. In città, l’attesa per la festa della sera è elevatissima e la caccia all’invito è al top. Di ritorno da Ravenna, il tour fa tappa nella nuova sede di uno dei più importanti rivenditori italiani del brand, Universo Sport. In programma c’è un talk-show condotto da Alessia Follador. Occy, Sancho, Reubyn e Risto rispondono pazientemente alle domande, firmano autografi poi di corsa in albergo per prepararsi all’evento serale. Alle 20,30, il team fa il suo ingresso in una delle più suggestive location mai usate per eventi del genere: un’antica fortezza con vista mozzafiato su Firenze. Nel tunnel d’ingresso e sui muri degli edifici imperversano le proiezioni dei film di Occy. Un dinner party, organizzato come un pic-nic/barbecue sull’erba, riservato a 250 Vip e giornalisti inizia la serata. Poi, dopo un breve scroscio di pioggia, una folla di oltre 2500 invitati riempie lo spazio e Occy, tra lo stupore di tutti (eccetto che lo staff del Tour) sale sul palco per ringraziare ed intonare il consueto karaoke. Dj Headman incanta gli ospiti col suo mix di electro disco ed evergreen new-wave anni ’80. Una festa che ha catalizzato l’attenzione della città e degli addetti ai lavori, presenti anche per la concomitanza con Pitti Uomo, di cui si parlerà per molto tempo.

Occy in pillole:

Nessun altro surfer al mondo vanta i successi e fans di Mark.
Occhilupo nasce a Kurnell (Australia), il 16 Giugno del 1966; nel 1975 sulla spiaggia di Cronulla, a sud di Sidney, ha inizio la sua lunga e turbolenta carriera. Nel 1982, lascia la scuola e comincia a prendere parte ai surf tour. Nel 1987, a soli 21 anni è già una leggenda del surf, insieme ad un altro mito – il collega – Tom Curren., ma purtroppo il sogno non dura a lungo: il 1988 segna l’inizio del declino; Mark lascia il surf e comincia a combattere contro l’obesità e la depressione.
Nel 1995, il grande ritorno: al Billabong Challange viene acclamato da una folla impazzita di fans.
Nel 1996 raggiunge la 20* posizione al WQS e nello stesso anno trionfa al Pipe contest ed è il protagonista del documentario di Jack McCoy “Occumentary”.
1997, è secondo a Kelly Slater e molto vicino al titolo mondiale.
1999 Finalmente, dopo vari alti e bassi, vince il tanto atteso e meritato titolo mondiale.
Nel 2003 diventa papà di Jay e nel 2004 sposa la sua Mae.
Nel 2005 annuncia di volersi ritirare dalla scena surf , ma nel 2006 è ancora al 19 posto nella classifica mondiale.
A dispetto della sua età e delle sue intenzioni di ritirarsi, negli anni a seguire colleziona una lunga serie di 17esimi posti in classifica e molti altri successi.
Occy è ambasciatore del brand Billabong ed è considerato dai surfers di tutto il pianeta, una leggenda vivente.

DJ Set:

Feadz

Feadz nasce a Parigi un Dj dalla tecnica eccellente lavora insieme a Mr Oizo sul suo primo album “analog worms attack” produce una manciata di singoli sul’ etichetta della principessa della minimal Ellen Allien “bpitchcontrol”. Ora lavora con la “ed banger” sul progetto di Uffie i suoi Dj set eclettici infiammano i dance floor di tutto il mondo.

Mehdi

Mehdi nasce nei sobborghi Parigini dove l’hip hop regna sovrano viene subito notato come produttore le sue musiche vengono usate da molti registi francesi e non uno su tutti Brian de Palma.
La scena underground francese lo nota per le sue contaminazioni tra l’elettronica e l’hip hop le sue collaborazioni sono eccellenti: Daft Punk, Cassius, MC Solaar, Futura 2000, ed Asian Dub Foundation su tutti. Oggi lavora con la “ed banger” i suoi set imprevedibili spaziano a 360° dai ritmi black alla techno La sua sensibilità per la composizione di colonne sonore viene trasportata su i dance floor di tutto il mondo.

Argy

ARGY dalla Grecia una delle più luminose stelle nascenti nel panorama della dance mondiale Nato a Rodi (Grecia) nel 1985, Argyris Theofilis, ovvero Argy, è considerato una delle più luminose stelle nascenti nel panorama della dance mondiale. Trasferitosi a Londra nel 2003 per studiare music technology, Argy presto si concentra nella creazione di una sua estetica house, caratterizzata da una miscela di suoni organici, grooves incalzanti e sensuali, reminiscenze New York house e influenze sonore latino-americane. In appena un anno, Argy firma 3 EP di grande spessore su etichette di prim’ordine come Poker Flat e Raum Musik. “Love Dose” diventa un inno dell’estate 2005, suonato ovunque, osannato da Richie Hawtin. “Sub But Still Nutty” EP segue in grande stile, poi nel Febbraio 2006 arriva il selvaggio e sexy “Night Ritual” EP, secondo disco su Poker Flat. Di recente vediamo Argy impegnato in una serie di remix, il primo su Morris Audio e altri a venire…?Oltre che produttore prodigio, Argy si avvale di una esperienza quasi decennale come dj. Abilissimo nel creare atmosfere eccitanti ed ormonali, nel magnetizzare le percezioni e trasmettere grande intensità alla folla. Da poco è uscito su la prestigiosa etichetta “Poker Flat” “Focus on” il suo primo album.

Pilooski

Dj Pilooski è famoso per le sue inattese e strabilianti rivisitazioni di gemme nascoste, i suoi suoni sofisticati hanno dato nuova linfa a mostri sacri come Alan Parson Project, Jakson Jones, Franki Valli. I suoi set raggiungono i più disparati tipi di pubblico dai più commerciali ai piu incalliti alternativi.

Headman

Headman rappresenta la punta di diamante dell’etichetta tedesca Gomma records. L’album di debutto “It Rough” (2001) – disco del mese per la bibbia della dance culture Jockey Slut – è un concentrato di suoni punk-funk in bilico tra l’eredita’ dei Talking Heads, dei Liquid Liquid e degli A Certain Ratio: slap bass, africanismi percussivi con spruzzate di disco e di pulsioni funk creano un suono personale ed evocativo. Ecco che a Robi Insinna, mente del progetto Headman, sono stati richiesti remix da artisti quali Yello, Telepopmusik, Tiga, dj Hell, Rapture, e da rock band Franz Ferdinand e Radio 4. Il primo singolo estratto dall’album”It Rough” , remixato dai Chicken Lips, é dinamite per il dancefloor; ed è altrettanto esplosivo il remix punk-funk di Headman del pezzo “Manila” dei Seelenluft. Il secondo album di Headman e’ quasi terminato, e vede collaborazioni illustri come 2ManyDJs, Steph Dewaele ed Anthony dei Radio 4. La creativita’ di Robi Insinna lo ha spinto a fondare una propria label personale, la Relish Records, il cui catalogo e’ composto per la maggior parte dal suo secondo progetto Manheads.

BILLABONG ICONS NEVER DIE TOUR in pillole

1 Leggenda del surf, Mark “Occy” Occhilupo
5 Dj superstar: Feadz, Mehdi, Argy, Pilooski, Headman
1 Mega bus
4 Fiat 500
1 Fiat Scudo
10000 partecipanti alle 5 feste
1500 partecipanti agli incontri nei negozi
oltre 1000 km percorsi

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