News | 23 agosto 2006

Surfing italia conclude con successo il surfing south 2006 a sabaudia

La finalità dell’evento era quella promuovere l’apprendimento del surfing. Le lezioni di surf si sono svolte presso la spiaggia Copa Cabana, sul lungomare di Sabaudia, sabato 19 e domenica 20 agosto, grazie a istruttori di surf I.S.A., riconosciuti da Surfing Italia. Simone Giorgi e Francesco Mangino, della Barefoot Surf School, avendo alle spalle già un anno di esperienza nell’insegnamento del surf, hanno seguito da vicino gli istruttori del Beach Break Surf Club di Sabaudia provenienti dall’ultimo corso Surfing Australia, dandogli la possibilità di praticare ore di tirocinio essenziali per l’accredito finale del certificato di “Istruttore di Surf di Primo Livello”. L’evento è stato ideato dalla scuola di surf Barefoot Surf School e organizzato dalla stessa in collaborazione con Beach Break Surf Club.

Ogni giorno erano previste 6 ore di lezione divise in tre sessions da due ore l’una: la prima dalle 10:30 alle 12:30, la seconda dalle 14:30 alle 16:30 e la terza dalle 17:00 alle 19:00.
Alle lezioni hanno partecipato per la maggior parte bambini e ragazzi (dei quali 32 di età compresa fra i 4 e i 16 anni), entusiasti di apprendere il Surfing divertendosi con i propri coetanei e gli istruttori, tanto che molti si presentavano alla session successiva per una nuova lezione. Il numero totale di allievi è stato 43, distribuiti in maniera uniforme nella giornata e seguiti costantemente dagli istruttori durante l’insegnamento fuori e dentro l’acqua.

Ogni lezione prevedeva:

- 40 minuti di teoria, esercizi sulla tavola a terra, riscaldamento.

Nella parte teorica si è parlato di:

- Sicurezza a terra e in acqua: equipaggiamento, attrezzature, norme comportamentali dentro e fuori dall’acqua, surf etiquette, osservazione diretta condizioni meteo-marine ed importanza della pianificazione sicura della session basandosi sulle tendenze meteorologiche riscontrate sul campo;
- Meteorologia;
- Conformazione e caratteristiche dei litorali;
- Struttura della tavola da surf; accessori, loro funzionalità e importanza per una pratica sicura del surf.

Nella parte riguardante gli esercizi sulla tavola è stata insegnata la sequenza principale di movimenti per alzarsi in piedi sulla tavola da sdraiato (sequenza prone to feet).

Con il riscaldamento si è insegnato un modo semplice ma efficace per preparare il fisico alla session di surf, con esercizi volti a riscaldare i muscoli e le parti del corpo più interessati dalla pratica del surf sottolineando i principali motivi che rendono sicura la preparazione all’attività fisica.

• 1 ora e 10 minuti di pratica in acqua, per provare la sequenza prone to feet e familiarizzare con l’ambiente marino e le onde.

• 10 minuti di cool down, rilassamento muscolare di fine attività e di dialogo con gli studenti (feedback).

Gli Head Instructors dell’evento sono stati Simone Giorgi e Francesco Mangino. I quattro istruttori tirocinanti: Roberto Bersani, Stefano Gatta, Andrea Mirabile, Carmine Sciaudone.

Le lezioni di surf si sono svolte in condizioni di meteo stabile, con cielo sereno, corrente del mare assente, vento fra i 4 e gli 8 nodi, onde di mezzo metro scarso di altezza, ideali per l’approccio al surf da onda per in neofiti. Il livello quindi richiesto per l’insegnamento era l’Entry Level. Otto allievi richiedevano un insegnamento di grado intermedio. Gli istruttori tirocinanti sono stati sempre in grado di rispondere alle esigenze di ogni singolo allievo, riuscendo a mantenere sempre viva l’attenzione dei partecipanti garantendo costantemente la loro sicurezza in acqua.

Si sottolinea che il metodo insegnato dalla Surfing Australia e riconosciuto dalla Surfing Italia si è dimostrato semplice, efficace e di veloce apprendimento tanto che la maggior parte degli studenti a fine lezione è era in grado di selezionare e prendere un’onda, portarla fino a riva e riposizionarsi sulla line up utilizzando i canali di uscita salvaguardando la sicurezza personale e quella degli altri praticanti. L’entusiasmo dei partecipanti è stato la linea guida che ci porterà a promuovere sempre di più questo tipo di eventi sviluppando nelle menti dei più scettici una maggiore consapevolezza che il surf in Italia può essere considerato a tutti gli effetti uno sport facile, sicuro e divertente da praticare.

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