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Caso clark foam, ripercussioni in italia

Il 5 dicembre scorso, con una decisione improvvisa ed inaspettata, Gordon Clark, fondatore dell’azienda Californiana Clark Foam, principale fornitrice della materia prima per la realizzazione delle tavole da surf a livello mondiale e leader del mercato da oltre 40 anni, ha cessato l’attività lasciando senza mezzi e nel panico la gran parte dei costruttori di tavole.
Mentre i produttori minori di pani poliuretanici stanno aumentando la produzione per supplire alla mancanza generata dalla chiusura dell’azienda californiana, in California dal 5 dicembre si è registrato un aumento dei furti di tavole da surf (leggi qui l’articolo).
Gary Linden, manager di Walker Foam, una piccola azienda su cui ora si è riversata la gran parte degli ordini di shaper californiani, assicura che l’azienda sta lavorando ininterrottamente per consentire la fornitura dei pani necessari ai costruttori di tavole, e nell’arco di due/tre mesi il livello di produzione dovrebbe essere sufficiente a provvedere pani per tutti.
La vicenda Clark Foam ha consentito a tanti minori produttori di riemergere incrementando le occasioni lavorative tra i produttori di pani australiani, sud africani, brasiliani, britannici e argentini.

La situazione può avere ripercussioni anche sulla produzione di tavole in Italia, lo conferma Andrea D’Angelo, shaper di X-Surfboards: “Il caso Clark Foam ha avuto forti ripercussioni in tutto il settore, ma soprattutto negli Stati Uniti dove i principali shaper si sono ritrovati di punto in bianco senza la materia prima. Chi ne trarrà vantaggio o svantaggio (a causa dei troppi ordini) saranno i produttori di foam australiani dove io stesso mi rifornisco. In questo momento tutti gli shaper, da Al Merrick, Rusty fino a quelli meno famosi, sono costretti ad acquistare foam dall’Australia che è diventata attualmente il primo produttore. Per quanto riguarda la mia azienda, e immagino per molti altri, le conseguenze di tutto ciò sono i forti ritardi che ne deriveranno nella consegna dei pani. Recentemente infatti ho inviato il mio solito ordine ed ho appreso che la mia produzione di pani non potrà avvenire pirma di Aprile e quindi se tutto va bene riceverò il mio ordine a fine Luglio o Agosto. Non possiamo che sperare che la cosa si risolva al più presto, altrimenti rischiamo di far aumentare il costo di ogni singola tavola. Un salutone a tutti gli shaper.”

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