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Articoli | 13 ottobre 2000

Storia del surf italiano

a cura di Is Benas Surf Club

Faceva sicuramente molto piu’ freddo, quando entravi le prime volte in acqua nel lontano 1980, perche’ le uniche mute che giravano erano mute, da sub o windsurf riadattate. Le tavole erano dei pagnottoni ingovernabili e duri come il cemento. Non c’era nessun surf shop e al posto della Wax si usavano le candele. Il windsurf era la moda del momento. L’unica via da seguire (per chi non viaggiava) era il film (visto dalle 10 alle 15 volte) “Un Mercoledi da leoni”. La radicalita’ stava solo nel fatto di entrare comunque in acqua e “pensare di fare surf”, sicuramente il problema non era nell’off the lip.
Il localismo non aveva motivo di esistere anzi, se incontravi qualcun’altro che si accingeva ad entrare in acqua, diventava subito un fratello (proprio come oggi a Banzai!). Giravano voci di gente che faceva surf in Versilia e di on- de oceaniche in Sardegna.
Poi le prime uscite a Santa Marinella, la nascita delle prime tribu’ organizzate di surfisti, i primi surf shops ed infine l’agognata meta oceanica che per tutti era Biarritz, per i piu’ facoltosi invece la meta erano le “Isole” Hawaii. La prima rivista di surf ufficiale (Surf Magazine) fu fondata, dopo vari inserti in altre riviste, nel 1992 dal surfista Alessandro Dini. Sempre Dini, nell’ 82 fondo’ la prima associazione di surfisti a Viareggio: l’Italia Wave Surf Team, che fino al 1991 rappresentera’ l’Italia a gare mondiali ed europee. La “prima volta” dell’Italia in una gara internazionale fu’ agli Europei in Francia (Sables D’Olone) nel 1987. L’anno dopo, la prima volta ad un mondiale: Puertorico, maggio 1988. In squadra c’erano anche, Giorgio Pietrangeli e Marco Romano.
Nel 1991 nasce l’ASI (Ass. Surfisti Italiani) riunendo realta’ sarde (SSA) e laziali. Nel 1997 nasce la FISURF (Federazione Italiana Surfing), che inizia (finalmente) ad operare sotto l’egida del CONI. Il primo contest in ltalia fu organizzato dall’IWST a Viareggio nel 1983 e vinse il toscano Farina. La prima gara importante fu il Campionato Europeo, tenutosi a Forte dei Marmi nel 1985, dove vinse il leggendario Carwyn Williams.
Attualmente l’Italia e’ tra le prime 20 nazioni del mondo e nella prima classe di merito.
Surfisti storici italiani: Giorgio Pietrangeli, Luca Caponera, Andy D’Anselmo e Maurizio Gallo furono tra i primi a surfare Banzai, Pietrangeli in particolar modo fu anche uno dei primi ad introdurre dei cambiamenti nel modo di surfare. I fratelli Farina: tra i pionieri del surf in toscana, insieme ai fratelli Dini e Bertacca. I fratelli Fracas, introdussero il surf in Liguria, mentre Maurizio Spinas, Diddo Ciani e Bobo Lutzu, sono stati i pionieri del surf in Sardegna. Nell’area surfistica adriatica, i personaggi che hanno cavalcato le prime onde furono Guancia al’as Ludovico Baroncelli, Maurizio Spinelli, Marco Gerbella e il Tazzari. Adesso solo nell’area di Roma, che tra l’altro e’ quella che conta piu’ surf“sti d’Italia, ci sono ben 18 surf shops, di cui 5 sono gia’ considerati “storici”, 4 surf factory che vendono tavole anche all’estero, riscuotendo un discreto successo, almeno dieci surf club e si disputano una media di otto contest l’anno; in pi? adesso c’e’ anche la possibilitˆ di vedere in diretta digitale su intemet i principali spots della costa. Certo le nostre radici di surfisti non affondano in tempi molto remoti come quelle hawaiiane o californiane, comunque venti anni di storia non è cosa da poco.

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