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Callinan Vince il Chiba Open e approda nella Top 10 QS

Si è concluso nella notta italiana il Gotcha Ichonomiya Chiba Open con la vittoria dell’australiano Ryan Callinan sull’hawaiano Seth Moniz.

 

I contest di surf sono in genere delle bestie difficili da decifrare. Per i non addetti ai lavori possono sembrare solo una gara a chi fa più spruzzi, mentre per gli appassionati certe volte risulta difficile capire o giustificare la differenza tra un 6.17 e un 6.87. Eppure, alla fine l’evento se lo porta a casa nel 90% dei casi l’atleta più in forma e più in sintonia con l’onda. E’ successo di recente con Filipe Toledo all’Oi Rio Pro, è successo con Leonardo Fioravanti in Martinica, ed è successo pure sulle onde di Shida Point in questi giorni.

 

Ryan Callinan non ha potuto esprimersi al 100% sulle piccole onde della finale
ma ha tratto il massimo da quello che l’oceano ha offerto conquistando il primo posto.

 

E’ fuori discussione che Callinan e Moniz siano stati gli atleti più in forma durante tutta la settimana di gare. L’unico rimpianto è di non aver avuto la possibilità di vederli confrontarsi con onde degne di questo nome il giorno delle finali: l’heat decisiva si è disputata su onde di un metro scarso, dove Callinan non ha potuto dare sfogo al proprio powersurfing mentre Moniz non ha avuto a disposizione alcuna rampa per scatenare la contraerea che al Round 4 gli ha permesso di atterrare leggero dopo un 360 mostruoso premiato dai giudici con l’unico perfect 10 dell’evento e che sommato all’8 della seconda onda gli ha regalato anche il punteggio di heat dell’evento.

 

Per entrambi il risultato si è tradotto in un bel salto in classifica, con l’ex CT Callinan che guadagna 68 posizioni e si issa al quarto posto, mentre Moniz ne guadagna 60 entrando in top 10 al decimo. Da oggi ci sono dunque altri due pretendenti per la corsa alla qualificazione alla WSL 2017, con l’australiano che dovrà dimostrare sufficiente solidità mentale per poter raggiungere un obbiettivo già ottenuto nel 2016, mentre l’hawaiano dovrà far vedere nell’acqua salata quello che ha mostrato ultimamente in piscina…

 

Seth Moniz non troppo a suo agio sulle piccole rampe della finale.
Guadagna comunque 60 posizioni in classifica ed entra nella top 10.

 

 

Rimanendo in tema di TOP 10, al nono posto troviamo stabile Leonardo Fioravanti (primo atleta in classifica del contingente europeo), che grazie all’uscita al Round 5 rimane nel gruppone di testa. Per la seconda volta quest’anno nonostante l’ottimo surf messo in mostra, si deve arrendere al vincitore dell’evento, come successo al Vissla Surf Pro a inizio stagione dove ad avere la meglio è stato il brasiliano Deivid Silva. Confermata la mancata partecipazione al prossimo Maui & Sons Arica Pro Tour da 3.000 punti in programma in Cile la prossima settimana (Fioravanti è stato avvistato su Instagram in direzione di Bali… che ci sia odore di wild card?), l’attenzione si sposta tutta sul primo evento da 10.000 punti della stagione, il Ballito Pro in Sud Africa in programma a fine maggio. Si comincia a fare sul serio, sia in termini di punti a disposizione, sia per quanto riguarda il parco partenti: saranno presenti tutti i nuovi arrivati nella WSL 2018 assieme a qualche big, primo fra tutti l’idolo di casa Jordy Smith, vincitore l’anno scorso.

 

Per quanto riguarda invece la difficoltà di fare previsioni sui risultati delle gare e quanto difficili siano gli eventi QS, la riprova sta nel fatto che due dei tre favoriti indicati alla vigilia sono usciti dall’evento direttamente al Round 2. L’australiano Mickey Wright e l’americano Evan Geiselmann con questo risultato perdono rispettivamente una e quattro posizioni in classifica, rimanendo tuttavia pienamente in corsa per la qualificazione.

 

Leonardo Fioravanti si consola per essere stato eliminato al quinto round dal vincitore dell’evento,
ma da adesso in poi dovrà rimboccarsi le maniche per i prossimi eventi da 10.000 punti.

 

Chi invece ha rispettato i pronostici e si presenta ora al giro di boa della stagione come l’uomo da battere è il brasiliano Alejo Muniz. Nonostante l’uscita ai quarti di finale a Shida, l’ex atleta del CT resta saldamente al comando della classifica QS. Con soli 5 eventi disputati contro i 14 dell’anno scorso, ha già messo da parte quasi gli stessi punti che la stagione passata gli hanno permesso di chiudere in 27esima posizione. Se non altro, una chiara dimostrazione che l’obbiettivo qualificazione quest’anno è in cima all’agenda.

 

Le ultime parole le dedichiamo al campo gara di Shida. Le onde viste in questi giorni, soprattutto nelle prime fasi dell’evento, hanno mostrato le potenzialità del beach break giapponese: una spiaggia che può offrire belle pareti destre e sinistre fino ai due metri, e ottime rampe di lancio con le giuste condizioni di vento. Questo per quanto riguarda i lati positivi: l’altra faccia della medaglia è rappresentata da onde mosce e ventose come quelle viste durante il giorno delle finali. Se nel 2020 Shida dovesse dare il meglio di sé, il promo per il surf come sport olimpico sarebbe buono. Non parliamo di una location da dream tour e le Olimpiadi comunque non sono gli XGames, quindi sarebbe sufficiente passare l’esame di fattibilità per poter rivedere il surf (su onda naturale) a Parigi 2024 e Los Angeles 2028. In caso di moscioni invece, Kelly Slater potrebbe iniziare a leccarsi i baffi, nonostante il rischio che Tokyo 2020 diventi solo una comparsata olimpica per il nostro gioco preferito.

 

Di Luca Dalla Costa
Foto courtesy WSL

 

Ichinomiya Chiba Open Men’s QS 6,000 Final Results:

1 – Ryan Callinan (AUS) 13.20       6,000 points

2 – Seth Moniz (HAW)    11.70       4,500 points

 

Ichinomiya Chiba Open Men’s QS 6,000 Semifinal Results:

SF 1: Seth Moniz (HAW) 12.04 def. Noe Mar McGonagle (CRI) 10.84

SF 2: Ryan Callinan (AUS) 11.66 def. Alex Ribeiro (BRA) 5.66

 

Upcoming Ichinomiya Chiba Open Women’s QS 1,000 Semifinal Match-Ups:

SF 1: Karelle Poppke (PYF) vs. Hinako Kurokawa (JPN)

SF 2: Ren Hashimoto (JPN) vs. Shino Matsuda (JPN) 

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