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Ale Onofri Entra in Oxbow

Alessandro Onofri entra nel team italiano Oxbow.

 

 

Il romagnolo, oltre ad essere stato incoronato campione italiano di SUP Wave lo scorso anno, ha anche una forte inclinazione per la tavoletta e quest’anno sarà supportato in tutte le sue iniziative da Oxbow, che provvederà a non fargli mancare il surfwear necessario e le mute.

Luca Canali, country manager, ha cosi’ commentato: “Alessandro è un atleta che si sposa perfettamente con la filosofia Oxbow, sono veramente felice di averlo nel team.
E’ un vero waterman, come Kay Lenny e Laird Hamilton, un rider completo sempre alla ricerca onde piu’ grandi e nuove sfide.
Sono certo che riusciremo a dargli tutto il supporto necessario per i suoi progetti e con Oxbow non dubito del successo”!

Alessandro però non si vuole fermare al SUP e al surf, e ci svela di guardare oltre, al longboard e alle onde grandi… vediamo cos’ha da dire in proposito.

 

Sei entrato a far parte di due team distinti uno per il SUP ed uno per il surf. Chi ti supporta quindi in questa doppia impresa?

Piu’ che due team distinti faccio parte di due importanti brand, che sono Oxbow per quel che riguarda il surfwear ed il neoprene mentre per le tavole SUP sono nel team Fanatic international.

Alla luce degli ottimi risultati ottenuti la scorsa stagione, quali sono i tuoi progetti nell’immediato futuro a livello agonistico?

Sicuramente quest’anno continuero’ a fare il doppio campionato (short e sup) e chissa’ magari provare anche anche qualche gara di long…

A parte le gare, il tuo carma surfistico è rivolto ad un surf radicale e la tua indole di waterman ti spinge sempre oltre. Hai dei progetti particolari che stai cercando di realizzare?

Ho un grande progetto dove insieme all’ideatore di questo (Gian Maria Soglia) io ed Alessandro Piu andremo in lungo e in largo per la Sardegna a cercare le onde grandi per poter provare il tow-in con la moto d’acqua. Abbiamo gia’ due o tre posticini da non far rimpiangere le Hawaii. Il BWCP e’ il mio obbiettivo piu’ importante in questo anno!

Nel tuo ultimo viaggio tra Australia e Nuova Zelanda sappiamo che hai condiviso diverse session con dei veri campioni come Fanning, Barrow, Rastovich ed altri. Cosa significa per un surfista che nasce in Adriatico confrontarsi in acqua con dei talenti del genere?

In acqua sono incredibili, un altro pianeta, ma quello che e’ piu’ impressionante è il livello medio che c’e’ nella Gold Coast…altissimo… Rastovich surfa le onde con cortesia ed una fluidita’ incredibile, Fanning le distrugge…

Normalmente ogni surfista tende a seguire un atleta di riferimento per osservarne lo stile, il comportamento, tu per caso hai avuto qualche “maestro”? Chi della new school ti entusiasma maggiormente?

Andy Irons e’ stato il mix perfetto tra il power surfing e la new school aveva il backside piu’ pente e radicale di tutti e all’occorrenza ti sparava il super air. La new school mi annoia come la maggior parte dei nuovi video delle giovani promesse, il surf e’ diventato un’ossessione alla radicalita’… le onde sembrano delle rampe statiche!!!!

 

Tutte le foto sono © Gian Maria Soglia

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