Artworks

Calibro 35

Milano, studio di registrazione, interno giorno: il gruppo di musicisti inizia a suonare. I temi sono quelli dei grandi maestri delle colonne sonore italiane, il tutto riarrangiato, attualizzato e improvvisato mantenendo vivo l’insano spirito ‘60s.

Massimo Martellotta (Stewart Copeland, Eugenio Finardi, Mauro Pagani) è alle chitarre e alle lapsteel, Enrico Gabrielli (Afterhours, Mariposa, Morgan) su organi e fiati, Fabio Rondanini (Pino Marino, Roberto Angelini, Collettivo Angelo Mai) alla batteria, Luca Cavina (Transgender, Lindo Ferretti, Beatrice Antolini) al basso elettrico e Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Arto Lindsay) ai controlli in regia. Quattro musicisti nella stessa stanza; chitarre fuzz, organi distorti, bassi ipnotici e funky grooves riempiono l’atmosfera. Il primo capitolo della saga, dedicato alle musiche di polizieschi e action thriller, prende il nome di “Calibro35”.

La selezione comprende temi famosi così come tracce più oscure: dal classico Morricone di “Indagine su un Cittadino al di Sopra di Ogni Sospetto” ai temi di Micalizzi (“Italia a Mano Armata”) e Cipriani (“La Polizia Sta a Guardare”) scelti anche da Tarantino per i suoi ultimi film; da “Milano Calibro9” di Luis Bacalov alla sperimentale “Giornata Nera per l’Ariete” (Morricone). “La Mala Ordina”, il capolavoro di Armando Trovajoli i cui nastri sono andati perduti più di trent’anni fa, rivive con una nuova esecuzione dei titoli di testa mentre “Gangster Story” dei fratelli DeAngelis riporta la nostra immaginazione agli inseguimenti di “Roma Violenta” e di “La Polizia Incrimina, La Legge Assolve”.

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