Artworks

Devastations – yes u

I Devastations sono Tom Carlyon, Hugo Cran e Conrad Standish . La band è originaria di Melbourne, Australia, ma i vari componenti vivono tra Londra e Berlino.
“Yes U” è il loro terzo album ed è uscito il 17 settembre per Beggars Banquet . Prima del nuovo “Yes, U” la band ha registrato due album: l’omonimo “Devastations” nel 2002 e “Coal” nel 2005.
Lasciandosi in parte alle spalle le influenze derivate da Nick Cave, questo album sembra trarre un’ispirazione più diretta e consapevole da gruppi come Black Heart Procession e Morphine, ma anche da Massive Attack e Portishead con il loro trip hop cullante e lamentoso.
E’ presente inoltre una bella ventata di novità e di personalità: a cominciare da iniezioni più generose di elettronica, senza dimenticare una buona e mai banale rievocazione di sonorità anni ’80 (i Cure, con le loro ballate sognanti e melanconiche) il tutto per un lavoro che ha molto di sperimentale.
Le tinte noir del pop dei Devastations si fanno qui molto più eteree e sognanti rispetto all’album precedente, il quale mostrava di voler prudentemente tenere i piedi un po’ più per terra.
Da notare è poi l’abbandono del vocione alla Cave, per un cantato più intimista e bisbigliato, immerso in un’atmosfera diffusa e gelata, quasi un flusso letargico, formato dalle note del pianoforte e da un auto-represso sound dance.
L’uso delle distorsioni, elemento più sviluppato di questo album rispetto al precedente, si fa apprezzare nel brano Rosa, sorta di litania segnata da una batteria martellante destinata ad un crescendo maestoso.

1. Black Ice
2. Oh Me Oh My
3. Rosa
4. Pest
5. As Sparks Fly Upwards
6. Mistakes
7. Face Of Love
8. Avalanche Of Stars
9. Saddest Sound
10. Misericordia

A cura di Francesca Imborgia

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