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Tsunami in indonesia, salgono a 531 i morti, 275 i dispersi

Giacarta – Un maremoto di magnitudo 7,7 gradi della scala Richter si è generato lunedì 17 luglio alle ore 15:24 locali (10:24 ora italiana) al largo dell’isola di Giava, nell’arcipelago Indonesiano.
La scossa si è prolungata per più di due minuti. Dopo circa un’ora un’onda di tsunami alta due metri ha colpito la costa sud di Java per un tratto di 150 km distruggendo hotel, ristoranti, case e quant’altro ha incontrato sulla sua strada proseguendo in alcune zone fino a due chilometri all’interno.
Il numero dei morti ad oggi rilevato è di 531, con 275 persone scomparse e oltre 450 feriti.
La zona più colpita è quella di Pangandaran.
Secondo testimoni il mare si sarebbe ritirato per circa 500 mt mezz’ora prima dell’arrivo dell’onda.
Il Centro per l’allerta Tsunami del Pacifico aveva emanato un allerta Tsunami subito dopo la scossa di terremoto, allertando alcune regioni dell’Indonesia e dell’Australia. Successivamente anche l’India aveva emanato l’allarme per le Andamene e Nicobare, pur non predisponendo alcun piano di evacuazione.
Il Centro infatti aveva escluso il rischio di effetti analoghi a quelli del 26 dicembre 2004.
Il ministro della Scienza e Tecnologia Kusmayanto Kadiman ha affermato che l’allarte Tsunami era stato ricevuto 45 minuti prima che l’ondata colpisse le coste di java, ma non era stato diramato l’allarme in quanto non ritenuto necessario. Ha inoltre affermato che sarà installato un sistema di sirene attraverso la nazione per diramare in futuro gli allerta.

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