Sarebbe interessante discutere quali paure ci hanno attanagliato di più e come sono state superate.
La mia ad esempio, che non ho ancora superato del tutto, è di non riuscire ad emergere vivo da un frullone. Spesso ogni volta che faccio un wipeout degno di questo nome, mi sembra di riemergere proprio a un pelo dal soffocamento, quando non ho quasi più aria e forze
.Questa cosa mi spaventa molto più di un fondale basso o chissà quali altre cose. Nessuno mi ha mai insegnato come fare quando l'onda tiene sotto parecchio, io istintivamente mi rannicchio in posizione fetale aspettando che finisca la frullata, ma spesso la tavola continua a tirarmi giù per via del leash
Ho notato che mi capita soprattutto con onde cave piuttosto che grandi e frananti. Ad esempio ogni volta che cadevo ad anzio mi facevo il segno della croce, invece a banzai nonostante le condizioni più grosse non ho avuto mai paura..l'onda mi lasciava in pace, non mi trascinava per una cinquantina di metri fino a riva

, aria e sotto
), ho sempre nuotato in piscina, in cui ogni cosa è sotto controllo, vedi tutto, mentre l'idea di non poter vedere...
appunto ama venirti addosso apposta per poi farti un cutback in faccia spruzzandoti l'acqua per far vedere quanto è bravo. Avevo anche la paura di fare strike con quelli che mi sono davanti, ma poi mi sn tranquillizzato perchè ho scoperto che in realtà sn quasi tutti bravi a scansarsi, soprattutto perchè hanno quasi tutti tavolette che per fare la duck basta la forza del pensiero
.
). Se leggete la biografia di joel parkinson, capirete che è nella prima 
uno de meno in line up
