L'incidente ad Arezzo. l'uomo che ha sparato deve ora rispondere di omicidio colposo
Caccia col morto, nipote spara al nonno
Credeva che fosse un cinghiale: l'anziano cacciatore, un pensionato di 74 anni, è morto sul colpo
MILANO - Battuta di caccia tragica nel giorno di Natale. Un uomo di 74 anni, Bruno Celli, fiorentino, è stato ucciso da un colpo di fucile esploso accidentalmente dal nipote. L'incidente è avvenuto nei boschi di Castel San Niccolò, in provincia di Arezzo. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco, oltre ai Carabinieri, ma per lo sfortunato cacciatore non c'è stato nulla da fare. I carabinieri della Compagnia di Bibbiena stanno lavorando per accertare l'esatta dinamica della tragedia.
IL PRECEDENTE - E' il secondo incidente di caccia mortale che avviene nell'Aretino in tre giorni. Martedì scorso, nei boschi di Avena di Poppi, durante una battuta in giorno di chiusura di caccia, era morto Remo Bernardini, 59 anni, ristoratore di Palazzuolo di Monte San Savino: a ucciderlo il cacciatore che era in sua compagnia che poi è stato arrestato per omissione di soccorso e omicidio colposo.
OMICIDIO COLPOSO - E di omicidio colposo dovràrispondere anche il nipote della vittima, che ha 34 anni. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri in base al racconto dell'uomo, la fucilata è partita per errore: il cacciatore più giovane ha infatti premuto il grilletto pensando di avere a che fare con un cinghiale, dopo avere sentito dei rumori provenienti da un cespuglio. Celli, originario proprio di Castel San Nicolò ma da tempo residente a Firenze, è morto sul colpo. Resosi conto di quanto era accaduto, il nipote, sotto choc, ha immediatamente avvertito il 118 e i carabinieri. La salma di Bruno Celli è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Donato di Arezzo a disposizione dell'autoritàgiudiziaria.
25 dicembre 2008
Hector ha scritto:il male non è la caccia in sè, ma quello che i cacciatori hanno fatto della caccia
Hector ha scritto:vorrei esprimere la mia opionione personale e interpretazione de "caccia al cacciatore"
dobbiamo innanzitutto metterci d'accordo su cosa abbiamo in mente per caccia..
non per contraddire sempre tt73 ma la sua idea di caccia pura e libera alla ricerca delle radici dell'uomo nel rispetto della natura è sempre più minoritaria...
personalmente mi trovo spesso sull'appennino ligure in molti periodi dell'anno e praticando mtb o uscendo col cane o a piedi ecc.. ho contatto, per fortuna per adesso solo visivo e uditivo, coi cacciatori...
l'immagine che ho io del cacciatore odierno è quella di un esaltato che cerca di trarre divertimento, senza avere la consapevolezza del suo "sport"
è facile sentire colpi di fucile a qualsiasi ora del giorno, in prossimitàdi case e in qualsiasi giorno della settimana...
la caccia nella mia zona è dedita soprattutto al cinghiale..animale veramente sovrabbondante nell'appenino ligure....ma la sovrapopolazione di questo animale è voluta anche perchè costituisce la maggior fonte di divertimento del presunto cacciatore..
per ciò che concerne la fauna in generale in italia, non mi sembra essere sovrabbondante, e ritengo che sia nostro dovere preservarla senza stare a farsi troppe domande...è naturale, non è naturale...gli allevamenti sono crudeli gli animali soffrono di più o di meno ecc...la fauna selvatica va tutelata e protetta perchè fa parte dell'ecosistema.
concludo: il cacciatore odierno si rivela spesso essere un pericolo pubblico...va scongiurato!
Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti