Campagna CACCIA IL CACCIATORE

Chiacchiere, sfoghi, i grandi temi della vita (tipo: Surf, surf, e ancora surf...)

Messaggioda davidelba » mer dic 24, 2008 7:52 pm

ok......no problem !!!!!
open your mind and your board will follow...
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Messaggioda dave_punx » ven dic 26, 2008 2:44 pm

L'incidente ad Arezzo. l'uomo che ha sparato deve ora rispondere di omicidio colposo
Caccia col morto, nipote spara al nonno
Credeva che fosse un cinghiale: l'anziano cacciatore, un pensionato di 74 anni, è morto sul colpo

MILANO - Battuta di caccia tragica nel giorno di Natale. Un uomo di 74 anni, Bruno Celli, fiorentino, è stato ucciso da un colpo di fucile esploso accidentalmente dal nipote. L'incidente è avvenuto nei boschi di Castel San Niccolò, in provincia di Arezzo. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco, oltre ai Carabinieri, ma per lo sfortunato cacciatore non c'è stato nulla da fare. I carabinieri della Compagnia di Bibbiena stanno lavorando per accertare l'esatta dinamica della tragedia.

IL PRECEDENTE - E' il secondo incidente di caccia mortale che avviene nell'Aretino in tre giorni. Martedì scorso, nei boschi di Avena di Poppi, durante una battuta in giorno di chiusura di caccia, era morto Remo Bernardini, 59 anni, ristoratore di Palazzuolo di Monte San Savino: a ucciderlo il cacciatore che era in sua compagnia che poi è stato arrestato per omissione di soccorso e omicidio colposo.

OMICIDIO COLPOSO - E di omicidio colposo dovrà rispondere anche il nipote della vittima, che ha 34 anni. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri in base al racconto dell'uomo, la fucilata è partita per errore: il cacciatore più giovane ha infatti premuto il grilletto pensando di avere a che fare con un cinghiale, dopo avere sentito dei rumori provenienti da un cespuglio. Celli, originario proprio di Castel San Nicolò ma da tempo residente a Firenze, è morto sul colpo. Resosi conto di quanto era accaduto, il nipote, sotto choc, ha immediatamente avvertito il 118 e i carabinieri. La salma di Bruno Celli è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Donato di Arezzo a disposizione dell'autorità giudiziaria.


25 dicembre 2008


http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_25/nipote_uccide_nonno_a_caccia_241badac-d2af-11dd-a5a4-00144f02aabc.shtml
"Il medico ha detto che mi rimangono 3 giorni di vita, ma non consecutivi"

Daniele Luttazzi
dave_punx
 
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Messaggioda backpacker » ven dic 26, 2008 6:23 pm

Beh di questo passo non c'è neppure più bisogno di aderire alla campagna di "caccia il cacciatore" visto che stanno già facendo tutto tra di loro! stanno facendo già :-D
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Messaggioda boss » dom dic 28, 2008 12:54 am

C'e' sempre un motivo piu' grave di un altro a cui pensare o dove bisognerebbe cambiare le cose...
La caccia e' uno dei tanti motivi dove c'e' tanta gente contro(non e' da paragonare alla pesca con la canna)

NO ALLA CACCIA, NO ALLE ARMI (SCHIFOSO PURE IL SOFT AIR !!)

PIU' AMORE PER LA NATURA E GLI ANIMALI

W LA OLA
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Messaggioda tt73 » dom dic 28, 2008 12:02 pm

Ripeto... i cacciatori conoscono e amano la natura molto pi√π dei cittadini poi si vi piace accanirvi contro le marginalita' quando il globo e' un cesso... Beh cazzi vostri, contenti voi.
tt73
 
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Messaggioda backpacker » dom dic 28, 2008 3:21 pm

Su alcune cose posso essere d'accordo con tt73, su altre decisamente no.
Innanzitutto distinguere tra cacciatori e cittadini mi sembra una castroneria bella e buona perchè la maggioranza di chi caccia oggi vive in aree urbane (grandi o piccole poco importa) e pertanto sono anch'essi cittadini. I contadini con la schioppo ormai si contano quanto i panda in Cina! Giro spesso in mountainbike e le campagne sono disseminate di suv e fuoristrada di proprietà dei cacciatori. Dici che i cacciatori amano la natura ma è sufficiente fare quattro passi tra i boschi e nei campi per contare centinaia di bossoli per terra. La legge obbliga i cacciatori a portarseli ia una volta sparati dal fucile ma in pratica non lo fa nessuno. Basta dare anche una sbirciatina ai forum di caccia (migratoria.it e altri) e leggere i post a olte deleteri che ci sono. Molti cacciatori se non hanno fatto stragi e numeri da contraerea ai danni anche di tordi merli e allodole cadono in depressione. Si lamentano che non c'è più il passo di una volta. A lamentarsi poi sono gli stessi che in primavera o quando da noi è vietato cacciare fuggono nei paesi dell'est, in Marocco o in Spagna e uccidono anche centinaia di tordi o allodole in una giornata di caccia perchè tanto li ti fanno sparare a tutto ciò che si muove basta che tu paghi! E i cacciatori italiani che vanno all'estero sono ogni anno sempre di più. Prima di postare ho voluto documentarmi e internet è una preziosa miniera di informazioni se uno vuole documentarsi su temi dei quali non ha ampia conoscenza.

Poi ci sono le eccezioni: cacciatori che se non prendono un cazzo in una giornata tornano a casa felici perchè son stati in compagnia del loro cane e hanno respirato l'aria buona del bosco e magari si sono commossi vedendo un tramonto dorato. Ci sono anche quelli che in estate partecipano alla pulizia del bosco dove cacciano o dimostrano analoghe sensibilità ecologiste. Ma purtroppo non sono in tanti. Dico purtroppo, perchè se la gran parte dei cacciatori non fossero solo pietosi sparatori, l'opinione pubblica avrebbe una visione diversa di questa passione. In Scandinavia un amico cacciatore mi diceva che tra ambientalisti e cacciatori non c'è ostilità e che entrambe le categorie collaborano pienamente per la difesa dell'ambiente e la gente non ha una visione negativa della caccia genericamente parlando.

Se i cacciatori italiani sparassero meno e parlassero di più con i fatti magari a nessuno sarebbe venuto in mente di creare una associazione del tipo "caccia il cacciatore" alla quale lo dico subito non mi sento di aderire perchè alla fin fine violenza genera altra violenza e incomprensione.

Detto questo andate a fare surf o snowboard. Almeno a noi non ci uole male nessuno!

;-)

Stefano
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Messaggioda Hector » dom dic 28, 2008 4:30 pm

vorrei esprimere la mia opionione personale e interpretazione de "caccia al cacciatore"
dobbiamo innanzitutto metterci d'accordo su cosa abbiamo in mente per caccia..
non per contraddire sempre tt73 ma la sua idea di caccia pura e libera alla ricerca delle radici dell'uomo nel rispetto della natura è sempre più minoritaria...
personalmente mi trovo spesso sull'appennino ligure in molti periodi dell'anno e praticando mtb o uscendo col cane o a piedi ecc.. ho contatto, per fortuna per adesso solo visivo e uditivo, coi cacciatori...
l'immagine che ho io del cacciatore odierno è quella di un esaltato che cerca di trarre divertimento, senza avere la consapevolezza del suo "sport"
è facile sentire colpi di fucile a qualsiasi ora del giorno, in prossimità di case e in qualsiasi giorno della settimana...
la caccia nella mia zona è dedita soprattutto al cinghiale..animale veramente sovrabbondante nell'appenino ligure....ma la sovrapopolazione di questo animale è voluta anche perchè costituisce la maggior fonte di divertimento del presunto cacciatore..
per ciò che concerne la fauna in generale in italia, non mi sembra essere sovrabbondante, e ritengo che sia nostro dovere preservarla senza stare a farsi troppe domande...è naturale, non è naturale...gli allevamenti sono crudeli gli animali soffrono di più o di meno ecc...la fauna selvatica va tutelata e protetta perchè fa parte dell'ecosistema.

concludo: il cacciatore odierno si rivela spesso essere un pericolo pubblico...va scongiurato!
Hector
 
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Messaggioda Hector » dom dic 28, 2008 4:36 pm

il male non è la caccia in sè, ma quello che i cacciatori hanno fatto della caccia
Hector
 
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Messaggioda backpacker » dom dic 28, 2008 4:42 pm

Hector ha scritto:il male non è la caccia in sè, ma quello che i cacciatori hanno fatto della caccia


Ecco, bravo, hai sintetizzato perfettamente il tutto in queste poche parole!
backpacker
 
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Messaggioda r.a.f.f.a. » lun dic 29, 2008 12:35 am

Hector ha scritto:vorrei esprimere la mia opionione personale e interpretazione de "caccia al cacciatore"
dobbiamo innanzitutto metterci d'accordo su cosa abbiamo in mente per caccia..
non per contraddire sempre tt73 ma la sua idea di caccia pura e libera alla ricerca delle radici dell'uomo nel rispetto della natura è sempre più minoritaria...
personalmente mi trovo spesso sull'appennino ligure in molti periodi dell'anno e praticando mtb o uscendo col cane o a piedi ecc.. ho contatto, per fortuna per adesso solo visivo e uditivo, coi cacciatori...
l'immagine che ho io del cacciatore odierno è quella di un esaltato che cerca di trarre divertimento, senza avere la consapevolezza del suo "sport"
è facile sentire colpi di fucile a qualsiasi ora del giorno, in prossimità di case e in qualsiasi giorno della settimana...
la caccia nella mia zona è dedita soprattutto al cinghiale..animale veramente sovrabbondante nell'appenino ligure....ma la sovrapopolazione di questo animale è voluta anche perchè costituisce la maggior fonte di divertimento del presunto cacciatore..
per ciò che concerne la fauna in generale in italia, non mi sembra essere sovrabbondante, e ritengo che sia nostro dovere preservarla senza stare a farsi troppe domande...è naturale, non è naturale...gli allevamenti sono crudeli gli animali soffrono di più o di meno ecc...la fauna selvatica va tutelata e protetta perchè fa parte dell'ecosistema.

concludo: il cacciatore odierno si rivela spesso essere un pericolo pubblico...va scongiurato!


complimenti...bel concentrato di stronzate!
la sovrapopolazione è voluta...spiegami in che modo...si incentivano i cinghiali a scopare!!!
dammi qualke dato ke ti faccia pensare che il n° di esemplari dellle specie per le quali non è vietata la caccia(xke devi sapere che esiste un numero ben preciso ed elencato di specie cacciabili,x tutte le altre la caccia è vietata) siano tali da considerarli NON COSI SOVRABBONDANTI!forse xke mentre tu giri con la tua mtb e il tuo cane x i boschi li disturbi e non sei in grado di vederli ne tantomeno di riconoscerli!

il pericolo pubblico sei tu con le tue frasi alla cazzo,dette tanto per dire! a differenza di altri ke anke se con opinione diversa dalla mia sono contrari alla caccia parlano con cognizione di causa.
ciao hector
r.a.f.f.a.
 
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Messaggioda Hector » lun dic 29, 2008 1:46 pm

wow che simpaticone

complimenti!

:wc:
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Messaggioda Hector » lun dic 29, 2008 1:57 pm

la prima cosa che ho trovato a caso su mettendo sovrapopolazione cinghiali su google:

http://www.ilpassatore.it/2007/09/20/i- ... cinghiali/

Riporto l’articolo apparso sul Resto del Carlino di oggi. Purtroppo come sempre c’è chi si improvvisa giornalista e scrive delle cazzate senza neanche documentarsi e chi permette la pubblicazione di qualsiasi notizia falsa arrivi in redazione.

Tolte dal Parco nazionale le trappole dei cinghiali. Alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria i cacciatori dell’alta valle del Bidente festeggiano. «La mattanza dei cinghiali nel parco nazionale — annunciano — effettuata con trappole artigianali e pericolosissime non contemplate da nessuna normativa , non solo è stata sospesa ma le trappole sono state ritirate dal personale addetto non appena è partito l’esposto del Consigliere Regionale Luca Bartolini».
A nulla erano valse le proteste dei privati cittadini, ci sono volute alcune interpellanze ed un esposto, «per mettere fine a questa ignobile pratica che procurava anche maltrattamento agli animali — sottolineano indignati i cacciatori —. La cosa assurda è che quando noi, semplici cittadini, sollevammo la questione ci fu risposto che tutto era in regola. Perchè allora le hanno tolte? La verità è che c’è voluto, ancora una volta l’impegno del solito consigliere regionale cacciatore Luca Bartolini che ha dimostrato di avere a cuore i nostri problemi, mentre hanno sinistramente taciuto ancora una volta sia i rappresentanti delle amministrazioni locali, sia gli ambientalisti (Verdi e Wwf)» .

I recinti di cattura per i cinghiali sono stati rimossi per essere riparati, dopo che alcuni “ignoti” li hanno danneggiati. Ma torneranno quanto prima in opera per la prosecuzione del programma di cattura svolto dall’Ente Parco!!!

Si ricorda inoltre, come precisato nell’articolo apparso qualche giorno fa sempre sul Resto del Carlino, che “le catture nelle aree protette sono pienamente legittime”! Sempre in questo articolo si precisava inoltre che “Le catture sono iniziate nel 2003 nel versante toscano del parco dove la situazione di soprannumero dei cinghiali stava provocando danni ingentissimi agli agricoltori e all’ecosistema dell’area protetta.”, che “Il programma del Parco è stato approvato non solo dall’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica e dal Ministero dell’Ambiente ma anche dai competenti Servizi Veterinari Ausl di Forlì e del Casentino” e infine che “nelle fasi di cattura dei cinghiali sono presenti ben 3 veterinari e tutte le operazioni sono svolte con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato e i tecnici dell’Ente Parco sono stati inseriti nei gruppi di lavoro istituiti dal Ministero dell’Ambiente per la redazione delle linee guida per la gestione del cinghiale nelle aree protette. I tecnici si sentono a posto e con la coscienza tranquilla di operare secondo metodologie approvate e senza danno alla fauna selvatica.”

Come sta cambiando il mondo: i cacciatori difendono gli animali selvatici e i Parchi li maltrattano…

Federica B.


Questo articolo è stato pubblicato il 20 Settembre 2007 alle 12:36 pm nella categoria Ambiente, Immagini, Informazione, Rassegna Stampa, Romagna. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il Feed RSS 2.0 Puoi inviare un commento, o trackback dal tuo sito
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Messaggioda Hector » lun dic 29, 2008 2:01 pm

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Messaggioda tt73 » lun dic 29, 2008 6:38 pm

questa discussione e' diventata molto bella e interessante, se vedete, le posizioni non sono cambiate ma arricchendoci tutti delle rispettive ricerche ed analisi sulla caccia abbiamo visto almeno due tre contraddizioni nel discorso di ognuno di noi...
allora il punto centrale non e' il cacciatore, e qui sta il bello di questa discussione, il punto centrale e' l'uomo, come si comporta, perche' e secondo quali fini e bisogni... insomma siamo arrivati all'etica, che e' il vero argomento della discussione, per questo mi incazzo con dave, perche' ha centrato il problema ma si ostina a combatterlo dal suo lato piu' debole (le manifestazioni concrete) perdendo di vista l'ambito piu' generale (l'essere umano e i suoi valori)...
non risolvo il dilemma sulla caccia ma ho capito che e' il rispetto verso la natura e il prossimo che determina la mie azioni, cacciatore, cittadino o cacciatore-cittadino che sia...
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